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mercoledì 15 ottobre 2014

Cosa bolle in pentola (Ottobre 2014)

Il mese di ottobre si era affacciato seguendo in pieno la tradizione romana, quindi un bel sole e temperature gradevoli, con un tempo migliore di quello avuto durante la gran parte dell'estate. Purtroppo non in tutta Italia sta andando così. Speriamo che non ci siano altri guai grossi, ma ora vediamo cosa ho combinato con carta e penna nel mese trascorso.

Baby Boomers (affettuosamente BB)

E sia, consideriamo finita la stesura zero, anche se già mi viene voglia di affettare e aggiungere o stravolgere il finale. Non è esattamente una prima stesura, credo, è semplicemente il romanzo nel momento esatto in cui è completo nella sua struttura. Quasi completata anche una prima rilettura, che ha comportato un taglia e cuci notevole con il risultato di aver portato il romanzo oltre la soglia delle duecento cartelle. Sarà necessario un altro giro di questo tipo, che aggiunge e toglie senza remore, e solo alla fine di quello potrò decidere se considerarlo pronto per il lavoro di editing personale. Quella sarà la prima stesura. Potrei anche decidere di lasciarlo in quello stato a sedimentare qualche settimana, per poterlo rileggere con mente più leggera. Si procede bene insomma, ma c'è ancora parecchio tempo da attendere e lavoro da fare per vedere il traguardo.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Potrei cominciare a lavorare sulla sua struttura di base se metto in congelatore qualche settimana la stesura zero di BB.

Racconti Rifiutati (anche no)

Niente da fare per il concorso La Quara, il mio "Strade Verdi" non è stato indicato tra i prescelti, peccato perché il racconto mi piaceva molto e il concorso pure. Può darsi che decida di lavorarci ancora un po' sopra e magari inviarlo a un altro contest. Sicuramente parteciperò ancora a questa manifestazione il prossimo anno.

Buone notizie per "Occhi di Drago" che dovrebbe essere pubblicato da Gainsworth Publishing (con tempi da definire) in una raccolta che forse avrà lo stesso titolo.

Sempre in attesa di novità invece per "Cena Vegana": temo che il volenteroso blogger che aveva indetto il contest stia passando un periodo problematico, quindi per ora archiviamo la cosa così e non pensiamoci più fino a nuove notizie dal suddetto.

Tre racconti nuovi in lavorazione: "La valigia color ciclamino" completato, da editare, il finale potrebbe anche cambiare leggermente; "Old God Way" frutto di chissà quale incubo notturno, che ho tutto in testa fino all'ultima parola e sto completando; "Faccia d'Angela" in fase creativa e in cerca della sua strada. Qualcuno di questi una volta finito potrebbe andare a finire in qualche contest, se lo riterrò abbastanza buono. Il genere di questi racconti? Sono tipici racconti alla Pacchiarotti che partono da una qualche situazione assurda e irreale per ironizzare su qualche aspetto della nostra vita e/o spingere a pensarci un po' sopra.

Letture

Veniamo alle letture di Settembre:

Lavoro a mano armata - Pierre Lemaitre (impressioni di lettura)
Il testamento del maratoneta - Manuel Sgarella (impressioni di lettura)
Alice in una bolla - Francesca Pellegrini (impressioni di lettura)
Per Loro Mio Oro - Simone Trudu (impressioni di lettura)

Questo mese solo quattro libri, tre indipendenti e un autore ormai affermato, francese e secondo me molto molto interessante. Tutti libri buoni, anche se un paio non proprio vicini ai generi che preferisco. Ora sono alle prese con un libro piuttosto corposo e molto impegnato dalla scrittura, quindi le letture di Ottobre rischiano di essere scarsine come numeri, ma staremo a vedere :-)

Ancora una volta, arrivederci al prossimo mese...

giovedì 9 ottobre 2014

Impressioni di lettura: "Lavoro a mano armata" di Pierre Lemaitre

Una doverosa premessa. Sono arrivato a comprare questo libro spinto dalla segnalazione di un amico che indicava come buona lettura un altro romanzo dello stesso autore. Una volta su Amazon ho notato che era presente un'offerta su questo e considerando la sinossi interessante ho deciso di comprarlo.

Ma vediamo di parlare del libro. Purtroppo per voi mi serve fare un'ulteriore premessa: io ho quasi 55 anni e lavoro per una grande azienda, la quale probabilmente sta studiando modi per liquidare un tot dei suoi impiegati (quelli come me in particolare, i più costosi) il prima possibile, o magari pagarli di meno, o entrambi. Bene, cioè no, molto male, ma bene come premessa.

Il protagonista del romanzo è un signore della mia età, licenziato dalla sua azienda, che si arrangia con un lavoretto mentre cerca disperatamente di trovare un altro lavoro serio. Impresa improba, come potete immaginare, vista la crisi e l'età del nostro eroe. Che vi devo dire, basta per creare in me un certo feeling con questo personaggio, secondo voi? Il nostro amico si troverà a tentarle tutte pur di lavorare, fino al momento in cui si manifesterà, nonostante tutte le possibilità gli siano apparentemente contro, un'occasione d'oro di tornare sulla breccia. Occasione tuttavia che richiederà da parte del nostro protagonista tutta una serie di impegni e sacrifici notevoli.

Non vi tolgo il gusto di leggerlo, il nostro amico si troverà a scendere all'inferno pur di riuscire nel suo intento, con un paio di colpi di scena davvero gradevoli e un finale forse un po' scontato ma pieno di significato simbolico.

Una lettura  feroce che mi ha scosso in particolare nella parte iniziale, per poi sorprendermi e un pochino deludermi nel finale. Alla resa dei conti non posso che giudicare il romanzo molto positivamente e predispormi, se capita l'occasione (leggi sconto), alla lettura di altri lavori dell'autore. Uno dei libri più interessanti letti nell'ultimo periodo, lo ammetto!

Che cosa? Un indie? Eh no, questo qui no, anche io di tanto in tanto leggo roba pubblicata da editori anche di grosse dimensioni. Non sono mica razzista!