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Visualizzazione post con etichetta Manuel Sgarella. Mostra tutti i post
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martedì 19 gennaio 2016

Impressioni di lettura: "I tuoi occhi sono qui" di M.S.

Sono sempre intrisi di dolce e amaro i libri di questo autore, come è la vita d'altronde. Forse è per questo che sono letture che affronto volentieri.

Questa storia si intreccia, o se vogliamo ha radici, in quella che avevo già letto in "Come grilli e stelle", e non si tratta certo di una coincidenza. Ritrovare un personaggio in un nuovo libro è sempre un piacere, ma in questo caso un piacere un po' aspro, visto che lo scotto da pagare è la perdita di un altro protagonista. 

Ma il tema di questo romanzo è proprio questo: il ritorno dal dolore, la rinascita, la riappropriazione della capacità di amare ancora, nonostante tutto.
Un tema che tocca direttamente o indirettamente la vita di molti di noi. Un percorso non facile, che spesso ha bisogno di un qualche evento speciale, di un incontro, di una persona capace di rompere il guscio protettivo che chi ha sofferto si è creato intorno. Non sempre si riesce, ma quando accade tutto torna a fiorire e il futuro diventa una nuova vita, una nuova occasione, forse più fulgida che mai.

Una storia d'amore con dentro altre storie d'amore. Un dramma con dentro altri drammi. Un intreccio non troppo complesso da seguire ma che funziona e ci porta a ragionare su questo tema grande che è l'incrocio tra amore e dolore.

L'ho letto con piacere e l'ho apprezzato, non posso che rinnovare la mia stima per un autore che sa dipingere un quadro rosa senza dimenticare che la vita ha anche altri colori.

venerdì 7 agosto 2015

Cosa bolle in pentola (Luglio 2015)

Un mese di Luglio significativo, se non altro perché chiude un ciclo e ne apre un altro. Sono tornato a leggere un po' di più e credo che questa estate sarà una piccola pausa (o quasi) nel percorso di scrittura. Sempre che non consideriate leggere una parte di questo, come faccio io. La vita privata va bene, scorre abbastanza serena nonostante gli affanni quotidiani (e le preoccupazioni per l'oltre). Insomma, tutto va bene, il sole splende forte e l'anima ride.


Siamo la goccia che diventa mare

Finito. Una parola che è più una decisione che un fatto. Potrei ancora lavorarci per una vita. Potrei anche riprenderlo in mano e cambiare ancora qualcosa. Potrei riscrivere il finale (ancora) o tornare a quello precedente. Potrei ma non voglio. Ora aspetto gli ultimi feedback degli amici e quello importante dell'editore. Poi vedremo, sempre mente aperta e cuore coraggioso.

Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

Ci sono dentro. Ogni giorno di più. Non ho iniziato ancora a scrivere, ma è sempre così, prima sogno, poi scrivo. I personaggi intanto si consolidano e cominciano a farsi sentire. La storia comincia a mettere rami. Ci vorrà tempo, lo so, ma ora sono più preparato. E poi, questa è fantascienza (credo) ed è un amore che ritorna.

Racconti Rifiutati (anche no)

Sto scrivendo un racconto per il Premio Writer's Magazine 36 (una buona abitudine), un'idea che mi piace ma che devo elaborare bene. Forse parteciperò a uno strano concorso che limita lo sforzo a sole 99 parole. Mi pare una bella sfida, simpatica e stimolante, ci proverò. Poi ci sarebbe il Premio Robot, che ormai non è così lontano. Ma qui servirà qualcosa che mi convinca, qualcosa che mi piaccia. Non sarà banale, vedremo se avrò qualcosa da mandare.

Letture

Continuo la lettura della serie Scrivere Narrativa, per quanto non siano manuali magici che ti rendono scrittore d'incanto, sono letture molto interessanti che fanno riflettere sul proprio modo di scrivere. Poi un classico, un rosa di Manuel Sgarella e due bei libri di cui vi ho già parlato. Infine la piccola delusione giapponese. Ho ripreso a macinare benino, ma durante l'estate dovrò dedicarmi anche a un'altra attività, sempre legata alla lettura. Ve ne parlerò quando avrò conferma sulla sua fattibilità.

lunedì 20 luglio 2015

Impressioni di lettura: "Come grilli e stelle" di Manuel Sgarella


Un breve romanzo rosa, probabilmente da considerarsi un prequel per qualcosa che arriverà più avanti. Una storia quanto semplice tanto incredibile, quasi irreale. Eppure al di là della situazione particolare in cui Manuel pone i suoi personaggi, si tratta del racconto di qualcosa che molti di noi hanno sperimentato sulla propria pelle almeno una volta nella vita. Innamorarsi.

Innamorarsi è un mistero. Non c'è una formula magica e neppure una sequenza di istruzioni da seguire. Non possiamo neanche realisticamente riuscire a descrivere come accada. Eppure è proprio questo che Manuel fa in questa storia, ci racconta l'innamoramento. Un particolarissimo innamoramento.

L'impostazione stilistica del racconto, che salta continuamente tra i punti di vista dei due protagonisti, funziona molto bene. Il trucco del diario e l'idea delle lingue sono soluzioni azzeccate. Prendetevi il tempo necessario a leggere questa storia tutta di un fiato, perché altrimenti sarà dura staccarsi dalla lettura. Uno dei rari rosa non stucchevoli che ho letto nell'ultimo anno, che spazia anche un po' al di là del tema principale.

L'unico rimpianto che rimane alla fine è quello di non sapere... la fine. Ma penso che Manuel provvederà presto a sollevarci da questa angoscia :-)

giovedì 23 aprile 2015

Impressioni di lettura: Cosa rimane di noi di Manuel Sgarella

Inizio ringraziando Manuel che mi ha consentito di leggere il libro in anteprima, è stato un piacere che spero di poter ripetere in futuro.

Alcuni libri sono meno facili da leggere di altri. Affrontare il dolore non è attività banale né per chi legge, né per chi scrive. Questa è una storia dove molti dolori si intrecciano, eppure non è una storia di disperazione, credo invece sia una storia di speranza.

Per Manuel è anche il primo romanzo thriller, un giallo con qualche sfumatura nera. Un esperimento ben riuscito, che sicuramente merita di non rimanere unico.

Ho amato particolarmente il protagonista, ex poliziotto del tutto smarrito dopo la scomparsa della figlia. Fantastico anche il suo "socio" improbabile, insieme formano una coppia perfetta per il genere.
Ben descritto e molto reale il rapporto con la moglie. Non conosco abbastanza bene Manuel, ma mi viene pensato che una descrizione così perfetta, così naturale, di un processo complesso come la distruzione e ricostruzione di un rapporto d'amore messo alla prova da una perdita pesante come quella di una figlia, la possa fare solo chi qualche perdita l'ha subita di persona, o l'ha vissuta da vicino. Mi auguro che così non sia, ma rimango affascinato dalla realtà che è riuscito a trasmettere.

Anche i sentimenti del poliziotto che indaga sulla pedofilia sono resi perfettamente. Bella insomma sia la trama, sia la resa dei personaggi. Non banale il finale, triste e insieme giusto, che porge omaggio alla speranza e all'amore. Un libro che si legge con piacere, che fa riflettere. Una mia personale considerazione, al di là della storia: certe ferite lasciano il segno, la cicatrice, ma continuare a vivere è la cosa giusta da fare, anche per chi non c'è più, serbandolo nel cuore.

Disponibile sempre a prezzo irrisorio su Amazon, ma oggi 23 aprile, giornata del libro, costa meno di un euro.




mercoledì 15 ottobre 2014

Cosa bolle in pentola (Ottobre 2014)

Il mese di ottobre si era affacciato seguendo in pieno la tradizione romana, quindi un bel sole e temperature gradevoli, con un tempo migliore di quello avuto durante la gran parte dell'estate. Purtroppo non in tutta Italia sta andando così. Speriamo che non ci siano altri guai grossi, ma ora vediamo cosa ho combinato con carta e penna nel mese trascorso.

Baby Boomers (affettuosamente BB)

E sia, consideriamo finita la stesura zero, anche se già mi viene voglia di affettare e aggiungere o stravolgere il finale. Non è esattamente una prima stesura, credo, è semplicemente il romanzo nel momento esatto in cui è completo nella sua struttura. Quasi completata anche una prima rilettura, che ha comportato un taglia e cuci notevole con il risultato di aver portato il romanzo oltre la soglia delle duecento cartelle. Sarà necessario un altro giro di questo tipo, che aggiunge e toglie senza remore, e solo alla fine di quello potrò decidere se considerarlo pronto per il lavoro di editing personale. Quella sarà la prima stesura. Potrei anche decidere di lasciarlo in quello stato a sedimentare qualche settimana, per poterlo rileggere con mente più leggera. Si procede bene insomma, ma c'è ancora parecchio tempo da attendere e lavoro da fare per vedere il traguardo.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Potrei cominciare a lavorare sulla sua struttura di base se metto in congelatore qualche settimana la stesura zero di BB.

Racconti Rifiutati (anche no)

Niente da fare per il concorso La Quara, il mio "Strade Verdi" non è stato indicato tra i prescelti, peccato perché il racconto mi piaceva molto e il concorso pure. Può darsi che decida di lavorarci ancora un po' sopra e magari inviarlo a un altro contest. Sicuramente parteciperò ancora a questa manifestazione il prossimo anno.

Buone notizie per "Occhi di Drago" che dovrebbe essere pubblicato da Gainsworth Publishing (con tempi da definire) in una raccolta che forse avrà lo stesso titolo.

Sempre in attesa di novità invece per "Cena Vegana": temo che il volenteroso blogger che aveva indetto il contest stia passando un periodo problematico, quindi per ora archiviamo la cosa così e non pensiamoci più fino a nuove notizie dal suddetto.

Tre racconti nuovi in lavorazione: "La valigia color ciclamino" completato, da editare, il finale potrebbe anche cambiare leggermente; "Old God Way" frutto di chissà quale incubo notturno, che ho tutto in testa fino all'ultima parola e sto completando; "Faccia d'Angela" in fase creativa e in cerca della sua strada. Qualcuno di questi una volta finito potrebbe andare a finire in qualche contest, se lo riterrò abbastanza buono. Il genere di questi racconti? Sono tipici racconti alla Pacchiarotti che partono da una qualche situazione assurda e irreale per ironizzare su qualche aspetto della nostra vita e/o spingere a pensarci un po' sopra.

Letture

Veniamo alle letture di Settembre:

Lavoro a mano armata - Pierre Lemaitre (impressioni di lettura)
Il testamento del maratoneta - Manuel Sgarella (impressioni di lettura)
Alice in una bolla - Francesca Pellegrini (impressioni di lettura)
Per Loro Mio Oro - Simone Trudu (impressioni di lettura)

Questo mese solo quattro libri, tre indipendenti e un autore ormai affermato, francese e secondo me molto molto interessante. Tutti libri buoni, anche se un paio non proprio vicini ai generi che preferisco. Ora sono alle prese con un libro piuttosto corposo e molto impegnato dalla scrittura, quindi le letture di Ottobre rischiano di essere scarsine come numeri, ma staremo a vedere :-)

Ancora una volta, arrivederci al prossimo mese...

venerdì 3 ottobre 2014

Impressioni di lettura: "Il testamento del maratoneta" di Manuel Sgarella

Qualche giorno fa una bella persona che conosco da poco poneva una domanda: si scrive per raccontare una storia?

Le risposte potrebbero essere le più disparate, ma leggendo questo romanzo non ho dubbi che sia stato scritto per raccontare una storia precisa. Non è detto che sia l'unico scopo dello scrittore, naturalmente, ma in questo caso di certo la storia è importante.

E si tratta di una storia davvero speciale, che personalmente non avevo mai  avuto modo di conoscere e che mi ha colpito in modo profondo. Molti spunti di riflessione sono nati nella mia mente mentre leggevo: sulla qualità degli uomini di quei tempi, sullo sport e la sportività, su come in fondo corruzione e ingiustizia si intreccino da sempre con la politica e la diplomazia.

Una bella lettura, che mi ha soddisfatto sotto molti punti di vista, da quello formale dello stile di scrittura a quello sostanziale del contenuto sia diretto che indiretto. Un romanzo di questo tipo richiede anche dello studio, della ricerca, e questo lo rende ancora più apprezzabile ai miei occhi. Ho in coda un altro romanzo di Manuel, quindi ci tornerò sicuramente più avanti.

Per ora, senza farla troppo lunga, e ricordandovi che le mie non sono recensioni, chiudo dicendo che è uno di quei libri che sicuramente consiglio di leggere a chi voglia avvicinarsi al mondo degli indie. Ricordandovi che costa come un caffè e sicuramente vale più di quello che costa.