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martedì 29 marzo 2016

Impressioni di lettura: Scrivere fantascienza di Paul Di Filippo

Sono sempre stato un amante del genere fantascientifico, del fantastico in generale, in tutte le sue declinazioni. Trovo che offra dei gradi di libertà che altri generi non consentono. Penso anche che un'evoluzione necessaria sia il superamento delle definizioni di genere, il crollo dei confini, l'invasione di campo.

Credo che Paul Di Filippo sia un buon esempio di quanto funziona bene l'idea. Così mi è venuto naturale comprarlo, quando sono inciampato in questo libro (sì, lo so, inciampo spesso). Lo sapete, ambisco a scribacchiare qualcosa di decente, prima o poi, e con la mia cinquantina d'anni sulle spalle mi rendo conto che tutto può aiutare.

Questo libro non è certo un manuale di scrittura, tenetene conto se pianificate l'acquisto. Più che altro è un'insieme di considerazioni sulla fantascienza, fatte dall'autore, che portano avanti la sua visione dello scrivere storie di questo tipo, ammesso che si possa circoscrivere il campo.

Personalmente mi ha entusiasmato, perché ha ridato vigore alla mia sete di libertà. Mentre imparavo a camminare ho dovuto usare le scarpe corrette e tenermi sul sentiero battuto. Paul predica una sorta di arricchimento, di esagerazione, di saturazione delle idee. Ci dice in pratica di non fare i taccagni, di non scrivere la solita storiella basata su una singola idea, per quanto originale, ma di lasciare che il testo sia stracolmo di cose.

Ci racconta il suo percorso e le sue idee e lo fa con una lunga chiacchierata amichevole. Facile da leggere, un po' meno da digerire. Ho letto centinaia, forse qualche migliaio di libri di genere, eppure alla fine di questo libro mi sono ritrovato con la netta sensazione di essere indietro, di avere bisogno di altro. Basta la citazione di un titolo che non ho letto per farmi sentire inadeguato, naturalmente. Ma è chiaro come per Paul la lettura, prima ancora che la scrittura, sia la grande passione della sua vita.

Attraverso la ricostruzione del suo crescere come scrittore, del modo di affrontare i vari nodi, si arriva velocemente alla fine del breve libro. Molto interessante a questo punto leggere l'appendice, in cui ci narra la gestazione e l'evoluzione del suo famoso romanzo Ciphers. Credo che molti scrittori o aspiranti tali si sentiranno molto vicini a Paul nel leggere queste pagine.

Una lettura piuttosto interessante, ma ripeto, non aspettatevi un manuale di scrittura, o trucchi segreti. Certo ci sono spunti di riflessione e idee. Non so quanto possa interessare un lettore che non ami la fantascienza, ma di certo è una buona lettura per chi tenta di scriverla.

Prima di chiudere, vi consiglio la lettura di questa intervista sul blog Nocturnia.

giovedì 10 marzo 2016

Annuncio: disponibile da oggi la raccolta di racconti di fantascienza: "Fughe"

Dopo tanto annunciare e tentennare è arrivato il momento di pubblicare "Fughe". Il libro è già disponibile in digitale e ordinabile anche in cartaceo con spedizione in pochi giorni. Ricordo che il libro è scaricabile gratuitamente per i clienti Amazon Unlimited.

Ho raccolto in questo volume alcuni dei racconti scritti tra il 2014 e il 2015, in particolare gran parte di quelli che si potevano anche solo vagamente definire appartenenti al genere fantascientifico. Sono certo che molti lettori dissentiranno su questa mia attribuzione, ma non entrerò mai in polemica sulla definizione di genere letterario, mi accontenterò di ignorarla in allegria, c’è gente molto più brava di me per queste cose.

Ognuno di questi racconti, ognuna delle cose che scrivo, nasce sempre dal mio ragionare su un argomento preciso, spesso legato all'attualità. Quello che amo fare è cambiare le carte in tavola, porre domande. Non aspettatevi tuttavia che vi fornisca anche le risposte. In ogni caso spero di aver suscitato un pizzico di dubbio in qualcuno di voi.
Ecco di seguito qualche nota sui singoli racconti inclusi, da leggere se siete curiosi di sapere cosa mi ha spinto a scriverli.

Come ai vecchi tempi nasce dalla mia completa sfiducia nell'idea che Dio, ammesso che esista, abbia un qualsiasi connotato umano: ira, dispetto, compiacimento, riconoscenza. Niente di meglio quindi che fare ironia supponendo invece di avere di fronte un Dio che sia proprio così.
Il racconto è stato pubblicato da Historica Edizioni in un’antologia dedicata a racconti di autori dell’area romana, “Racconti Capitolini”.

Teutovirus prende per il naso l’idea che gli uomini si possano giudicare per categorie razziali, piuttosto che religiose o di altro tipo. Lo fa alla maniera dei matematici, assumendo che la genetica davvero determini senza fallo i comportamenti umani. Ho pubblicato questo racconto nella collana “Short Dogs” del Sad Dog Project.

Dente per dente ha avuto origine dal fastidio che provo ogni volta che, di fronte a certe situazioni, reati, violenze, sento le persone parlare di contrappasso. Qui creo la situazione perfetta per applicare questa legge e dimostro, spero, quanto sia in realtà difficile essere giusti anche avendo a disposizione un’arma così potente. Il racconto si è classificato secondo nell'edizione 35 del Premio Writers Magazine ed è stato pubblicato nel numero 43 di quella rivista.

Cena Vegana è uno dei tanti giochi sul cibo, un tema che mi affascina molto, in special modo nei suoi estremi, sia in eccesso che in difetto. La domanda riguarda più in generale le passioni assopite e il prezzo che si è disposti a pagare per rianimarle. Con un pizzico di follia e ironia, naturalmente.

La soluzione è una mia farneticazione sulla guerra e le sue armi. La tentazione di sfruttare la propria presunta superiorità e l’estremo distacco che la tecnologia ci può garantire mentre si uccidono altri esseri umani sono temi centrali e pongono domande difficili. La tecnologia che descrivo temo potrebbe diventare prima o poi fin troppo realistica.

La valigia color ciclamino e Acqua su Marte rientrano nella mia abitudine di prendere un po’ in giro la supponenza di certi potenti. L’idea molto diffusa in certi popoli di essere al centro di tutto. Scoprire che non lo siamo può essere piuttosto duro.

Macellai ha di nuovo a che fare con il cibo. Rimango basito quando le persone, per difendere una posizione non violenta, dimostrano odio nei confronti di altri esseri umani. C’è una evidente incoerenza che tuttavia costoro non sembrano percepire. Questa storia non fa che esasperare il problema e mostrarne le conseguenze finali. Rappresenta anche, come di certo avrete colto, un omaggio a un cantautore che amo molto.

La preda perfetta racconta la brutta fine di un predatore sessuale che qui rappresenta tutta la classe dei predatori, quelli che usano la forza, qualsiasi forza, come mezzo per ottenere quello che si vuole senza riguardo per gli altri. A loro si ricorda che, per quanto si possa essere forti, esiste sempre un predatore più grosso e cattivo di noi.

Lo stesso tema è ripreso nel racconto Il cacciatore, dove un diverso genere di predatore si trova di fronte qualcuno più feroce e spietato di lui. Anche qui i ruoli vengono scambiati, un po’ per gioco, un po’ per far riflettere sul modo in cui trattiamo questo nostro pianeta e le specie con cui coabitiamo.

Inshallah affronta un tema molto attuale, quello del grande esodo di profughi che investe l’Europa, ma lo fa ancora una volta ribaltando il tavolo. Una glaciazione abbraccia la Terra e stavolta sono gli europei, un tempo più ricchi e fortunati, a dover fuggire per salvare la propria vita. E su tutto spira forte il tema del karma.

Paleocoder è una storia dove, con toni spero divertenti, descrivo un possibile futuro remoto attraverso il quale raccontare un nostro probabile futuro prossimo. Qui il gioco assume un suo ruolo importante ma molti elementi che hanno una valenza comica rappresentano anche spunti di riflessione sul nostro mondo e le sue follie. È il più recente dei miei racconti e si coglie qualche sprazzo di quello che potrebbe arrivare in seguito.

Infine ho inserito nella raccolta Madre Terra e La Strada, due vecchi racconti già presenti nella mia prima pubblicazione indie. Mostrano il mio stile di scrittura degli anni novanta dello scorso secolo. Considerateli come un bonus aggiuntivo.

Che dire ancora? Correte a comprare il libro su Amazon e non dimenticate di farmi sapere le vostre impressioni.

venerdì 4 marzo 2016

Cosa bolle in pentola (Febbraio 2016)

La prima cosa da dire è che sono rimasto un po' indietro col mio diario di bordo, così questo sarà un numero di recupero e in quanto tale un po' particolare. Rompiamo subito la tradizione iniziando da quello che di solito chiude questi miei articoli, eccovi le letture di Dicembre, Gennaio e Febbraio.

L'antro del drago di Diego Tonini (recensione)
Ero un topo di Philip Pullman (recensione)
Murder She Baked di Diego Tonini (recensione)
Danger di Ilaria Pasqua
Home run di Lorenzo Sartori
L'ultimo elfo di Silvana De Mari (recensione)
Da parte di padre di Marco Proietti Mancini (recensione)
Quella volta che sono morta di Cetta De Luca (recensione)
I tuoi occhi sono qui di Manuel Sgarella (recensione)
I migliori racconti di Richard Matheson (recensione)
Quattro amiche e un paio di jeans di Ann Brashares (recensione)
Papà Gambalunga di Jean Webster (recensione)
La parte divertente di Sam Lipsyte (recensione)
Il profeta di Giuseppe Monea
Agnes di Antonella Sacco (recensione)
Arma Infero: il maestro di forgia di Fabio Carta (recensione)
Buona apocalisse a tutti di Neil Gaiman e Terry Pratchett (recensione)
Stardust di Neil Gaiman
Il figlio del cimitero di Neil Gaiman
Un boia meno crudele di Josh Russel
La guerra della discarica di Luca Tarenzi
Nessun Dove di Neil Gaiman
Intanto da qualche parte nello spazio di AAVV
Scrivere Fantascienza di Paul Di Filippo

Tanta roba, anche tenendo conto che sono tre mesi di lettura. Non vi sto a commentare le mie impressioni sui vari testi, ci sono molte recensioni già caricate sul blog e ho inserito nella lista i link ai vari articoli.

Passiamo a vedere a che punto sono i miei vari progetti di scrittura.

Fughe
Prende finalmente corpo il progetto di pubblicare una raccolta dei miei racconti brevi. Alla fine ho deciso di procedere con un primo gruppo, tutti quelli che possono essere assimilati al genere Fantascienza. Sono quattordici tra racconti già pubblicati e inediti. Chi segue il blog ha già potuto vedere la copertina, o almeno una prima serie di bozze. Anche il titolo come vedete è stato fissato. Se non ci saranno sorprese, nelle prossime settimane sarà disponibile. Ma avrete modo di saperlo su queste pagine o iscrivendovi alla mia mailing list.

Baby Boomers (Siamo la goccia...)
Anche questo è in dirittura d'arrivo. L'obiettivo è la pubblicazione prima dell'estate. In questi giorni è in corso l'editing, poi vedremo la copertina e il resto delle attività per la stampa. Anche in questo caso procedo con la pubblicazione autonoma. Per saperne di più restate in contatto qui e sulla mailing list (dove arrivano sempre in anticipo le notizie più succose).

Altri progetti
Con la pubblicazione di Fughe, che comprende i due racconti di fantascienza già inseriti in Madre Terra, diventa necessario pubblicare separatamente anche "Il Papa Nuovo". In questo modo chi acquisterà Fughe potrà leggerlo senza dover comprare nuovamente i due racconti suddetti. Quindi a breve ne programmerò l'uscita sicuramente in e-book e forse anche in cartaceo. Le altre cose in corso per ora hanno subito un forte rallentamento a causa delle tante attività che sto portando avanti. Ne riparleremo nei prossimi mesi.

Sad Dog Project
Continua l'attività del progetto. Dopo la nostra sortita al BUK di Modena avremo un'altra occasione di farci conoscere con una partecipazione a Bellissima. Per orari e altre informazioni sulla presentazioni vi rimando all'evento sulla pagina Facebook del gruppo.
Nei prossimi mesi continueranno le pubblicazioni della collana e anche la mia raccolta Fughe sarà pubblicata con questo marchio editoriale.

Per oggi è tutto qui, alla prossima.

mercoledì 20 gennaio 2016

Un anno di scrittura - 2015

Tirare le somme, un'attività che può essere dolorosa. Dopo il post sulla lettura eccovi quello che fa un bilancio sull'altra faccia del mio amore per i libri, quello che mi vede preso a narrare storie più o meno piacevoli e credibili.

Se dovessi pesare questo 2015 alla luce dei miei progetti dovrei dire che si tratta di un vero e proprio fallimento. Ero intenzionato a uscire con almeno due libri, uno che raccogliesse i miei racconti e l'altro con il mio romanzo. Nessuno dei due progetti ha visto la luce in questo anno passato e quindi devo ammettere di aver sottostimato l'impegno necessario, come minimo. Oltre ad aver sovrastimato la mia abilità. Cosa peggiore, anche l'anno precedente si era chiuso alla stessa maniera. Una schifezza insomma.

Valutando invece l'anno sotto il profilo della mia personale crescita posso essere più contento. La mia consapevolezza è migliorata, così come è migliorato senz'altro il mio stile e la capacità di impostare il lavoro. L'esperienza sul primo romanzo è stata preziosa e anche se non l'ho sfruttata a fondo su questo sarà di vantaggio per le mie fatiche successive.
Qualche piccola soddisfazione è comunque arrivata, qualche racconto è stato pubblicato e altri comunque apprezzati.

La parte migliore di tutto questo sono stati gli incontri. Ho conosciuto persone molto interessanti. Altri autori, editori indipendenti, editor e operatori del settore. Da tutti ho avuto modo di imparare qualcosa e questo ha contribuito a darmi una visione più precisa del mondo editoriale. Forse sono fortunato ma non ho fatto per ora "brutti incontri" durante il mio percorso. Ci sono scelte da fare e per quanto siano difficili sono ora in grado di farle con maggiore consapevolezza e serenità. Anche la misura dei miei meriti e dei miei difetti mi è più chiara.

Non è certo strano che gli obiettivi che mi pongo in questo nuovo anno siano simili a quelli che mi ero dato nel 2015: pubblicare il mio romanzo e la raccolta di racconti. Entrambe le cose spero di farle nella prima metà dell'anno. In entrambi i casi, a meno di sorprese, la strada sarà quella della pubblicazione indie. Non dovrei fallire l'obiettivo questa volta, escludendo eventi catastrofici.

Continuerà anche l'esperienza con Sad Dog Project, che spero guadagnerà sempre più forza e seguito. Tanto per cominciare saremo al BUK di Modena a presentare il progetto il 21 febbraio. A maggio sarò al Salone del Libro di Torino, ma forse più nelle vesti di lettore che di narratore. Spero in quell'occasione ci sia modo di incontrare e salutare alcuni amici che altrimenti risulta un po' difficile incrociare.

Di certo continuerò a scrivere racconti brevi e brevissimi, ma esplorerò anche altre misure, novelle e romanzi brevi, per intenderci. Non so invece quando arriverà il secondo romanzo, per ora non faccio stime. Ho tanta carne al fuoco tutta insieme e questo la fa cuocere più lentamente. Questo di certo sarà un anno significativo, nel bene o nel male, lo sento.

Ne riparleremo tra un anno, quando sarà ancora tempo di tirare le somme, sperando che i risultati siano più brillanti.


venerdì 6 novembre 2015

Impressioni di lettura: "e-Doll" di Francesco Verso

Come faccio spesso, anche questa volta inizio con delle premesse. In questo caso riguardano la fantascienza. Si tratta di un genere che io ho sempre amato in maniera particolare, eppure se dovessi definirmi appassionato di fantascienza avrei detto una cosa inesatta. Questo perché il mio entusiasmo rimane limitato alla lettura e mi disinteresso abbastanza di tutto quanto c'è intorno. Raramente approfondisco, per dire, la biografia di un autore, o partecipo a eventi, mostre, fiere. Sono insomma un lettore appassionato ma non quello che si potrebbe definire un fan.

Tuttavia la amo. Sia quando leggo che quando scrivo. La possibilità di creare qualsiasi mondo si voglia, qualsiasi personaggio, razza, situazione, tecnologia, sia utile allo scopo che ci siamo prefissi, consente agli autori di questo genere la massima libertà possibile. E spesso i risultato sono egregi.

Questo libro ha una bella storia, un'ottima ambientazione, personaggi molto interessanti. Ci sono insomma tutti gli ingredienti necessari per fare un bel libro. E in effetti mi sono divertito a leggerlo, l'ho gradito (e non sono certo il primo a farlo). Qualcosa però mi ha quasi disturbato in certi punti della lettura. Ci ho messo un po' per capire cosa, ma alla fine credo di esserci arrivato. Si tratta dello stile particolare con cui alcune parti sono scritte. Mi procura un senso di disagio appena percettibile, eppure presente. Non è il primo autore che mi capita con questa caratteristica, per citarne uno non proprio di secondo piano, Gibson a volte mi procura la stessa sensazione, per motivi diversi, ma con risultato simile.

La cosa non toglie nulla al libro, anzi, ma mi piaceva trasmettere questa sensazione perché a mio avviso rappresenta un fattore interessante per chi legge e ancora più per chi scrive.
Per fare un esempio concreto, il capitolo 7 inizia con Gankin che visita il Fabbricante, apre con una frase di dialogo per poi partire in una lunga spiegazione che dovrebbe essere interna al pensiero di Gankin stesso ma stilisticamente appare quasi  documentaristica. Non è tanto il possibile infodump a colpirmi, ammesso che ci sia (chi di noi non usa personaggi e situazioni per somministrare informazioni al lettore?), quanto lo stile con cui viene fatto questo passaggio, come dicevo più da saggio che da romanzo. Interessante il fatto che la cosa si ripeta sempre con lo stesso personaggio, dando una connotazione particolare, distaccata dal resto, al suo modo di pensare. Non posso giurarci ma penso sia una cosa voluta. Ma insomma, niente di male, è solo una particolarità stilistica che mi ha colpito.

L'altra cosa che mi ha fatto pensare riguarda il sesso, l'umanità e gli androidi con tutte le domande che la lettura ci porta a porci. Un tema declinato in questo caso in un modo stimolante. Devo dire tra l'altro che dopo aver preso alcuni libri dell'autore, ho deciso di leggere questo libro per primo proprio perché avevo appena finito di scrivere un racconto con al centro il sesso artificiale, tramite androidi, e quindi mi piaceva vedere come era stata affrontata la materia in questo romanzo. Ho trovato una problematica del tutto diversa da quella che avevo voluto focalizzare nel mio racconto, che mi ha mostrato altri aspetti interessanti. Certo quello degli androidi, del confine tra artificiale e umano è un tema analizzato dalla fantascienza in lungo e largo, ma alla fine c'è sempre un "altro" modo di vedere le cose. Direi che Francesco ha avuto successo nel raccontare il suo.

Sintesi: un bel libro, buona pappa per la mente, con il vantaggio di essere italiano, leggetelo.

giovedì 5 novembre 2015

Cosa bolle in pentola (Ottobre 2015)

Ottobre ci accompagna nel pieno dell'autunno e cede il passo a Novembre giusto in tempo per festeggiare zucche e maschere horror. Un periodo buono in fondo, non ancora troppo freddo, in particolare in questa settimana. Godiamoci l'ultimo sole e andiamo avanti!


Siamo la goccia che diventa mare

Ho sentimenti contrastanti su questo romanzo.
Penso che nei prossimi mesi la decisione sul cosa farne finirà con il coincidere con quella che riguarda il modo di pubblicare in generale. Ma scriverò a suo tempo qualcosa di dedicato a questo tema, credo che meriti una riflessione. Vi anticipo solo che più sento parlare male degli autori indie più mi viene voglia di seguire quella strada. Bastian contrario, sempre.



Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

La scrittura qui continua a non decollare. Ma non è una cosa negativa in questo caso perché il problema, se così si può dire, è dovuto a un ritorno di creatività che mi ha portato a ragionare su evoluzioni successive al romanzo. Insomma credo che se mai vedrà la luce potrebbe diventare una serie anche complessa. Dunque merita di stagionare nella mia testa ancora un pochino. Il che non significa che non possa continuare a buttare giù pezzi e approfondire personaggi per il primo romanzo.
C'è anche da dire che l'esperienza fatta nell'ultimo anno e i contatti con persone che lavorano nell'editoria a vario titolo stanno influenzando il lavoro che sto facendo. Ho una maggiore consapevolezza di dove voglio arrivare e quindi temo che il percorso per raggiungere il traguardo si stia facendo più lungo. Ma spero che questo significhi anche realizzare un prodotto con una qualità migliore dei precedenti.

Racconti Rifiutati (anche no)

Ho inviato un secondo racconto al Cultora (uno lo avevo già mandato alla versione dedicata agli autori capitolini). Non sono molto fiducioso, non so che genere di cose apprezzano e quali no, in ogni caso è sempre interessante mettersi in gioco in questi confronti. L'editore è uno di quelli che mi piacciono, male che vada avrò contribuito a rendere il premio un successo di partecipazione.

Caricato anche un racconto per il concorso Robot 2016 (amici che scrivete considerate la possibilità di partecipare). Non posso raccontare di cosa si tratta ma ho notato con sorpresa che in questo periodo mi stanno venendo fuori racconti di dimensioni decisamente superiori alla mia media. Vorrà dire qualcosa?
Non so se avrò il tempo per completare anche il secondo racconto che è possibile mandare per il concorso, ma comunque la partecipazione è assicurata con il primo.


Ho continuato a lavorare un po' su "Bastet e la bottega del baratto" (racconto con una gatta per protagonista). Non tantissimo, ma almeno non sono rimasto del tutto fermo.
Lo stesso vale per Evelin, anche qui piccola crescita di volume ma siamo lontani dalla conclusione. C'è un attimo di rallentamento per entrambi ma in compenso ho lavorato di più sulle altre cose.

Completato un racconto fanta-ironico dal titolo "Acqua su marte". Potete immaginare da quale fatto di cronaca mi è venuta l'ispirazione. Andrà rivisto prima di fare uscire questo mio bimbo solo soletto in mezzo al mondo.

Un mio elaborato, "Lama e Pietra", insiemi a quelli di parecchi altri autori, ha ricevuto una menzione speciale della giuria al Premio Marudo 2015. Avevo rielaborato questo racconto sulla base di un vecchio testo scritto anni fa in ambito ludico, ampliandolo e rendendolo più aderente al tema del concorso e mi ha fatto particolarmente piacere che sia stato apprezzato. Purtroppo non sono riuscito a partecipare alla serata della premiazione. Magari ci riprovo il prossimo anno.

Ci sono altre cose in cantiere, ma per ora sono idee o abbozzi e direi che è un po' presto per parlarne. Sono felice comunque di essere in un momento felice per quanto riguarda la creatività.

Letture

Ecco le letture di Ottobre:

La grande storia del tempo - Stephen Hawkling (Impressioni di lettura)
Anna - Niccolò Ammaniti - (Impressioni di lettura)
e-Doll - Francesco Verso - da recensire
Il cimitero senza lapidi - Neil Gaiman - (Impressioni di lettura)

Non molto questo mese, l'inevitabile conseguenza di scrivere un po' di più è leggere un po' di meno, ma che ci posso fare? Questo mese apriamo con un saggio di Hawking, gradevole e abbastanza comprensibile anche se nell'ultima parte ho faticato un po' di più. Poi il libro di Ammaniti, che ho gradito e consiglio. Un ritorno al mio vecchio amore con e-Doll di Francesco Verso, a tratti mi ha lasciato interdetto nello stile ma con una storia potente e un'ambientazione molto interessante. Divertente e gradevole la raccolta di racconti semi-neri di Gaiman. Tutti libri consigliabili in base alle vostre preferenze.

Ci sentiamo tra un mese, sperando di potervi dare qualche novità più consistente.

sabato 3 ottobre 2015

Cosa bolle in pentola (Settembre 2015)

Settembre è spesso il mese in cui ho più tempo sia per scrivere che per leggere. La cosa si percepisce facilmente dal mio report. Il che mi fa pensare a quante cose potrei fare se avessi più tempo libero.
Ma non ci lamentiamo troppo, possiamo compensare tentando di campare il più a lungo possibile.


Siamo la goccia che diventa mare

Ho inviato il manoscritto a un editore in occasione di un concorso annuale. Attenderò quindi l'esito di questo tentativo e se dovesse andare male tornerò alle intenzioni iniziali, che erano quelle di pubblicarlo come indie.
Gira gira, comunque vada, non uscirà ormai prima del 2016. Se penso che avevo pianificato di pubblicarlo nella seconda metà del 2014 mi rendo conto quanto avessi sottovalutato il lavoro che c'era da fare.


Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

La situazione su questo progetto è piuttosto fluida. Come già in agosto finisco ogni tanto per scrivere qualche pezzetto, ma niente di organico. La trama per quanto chiara nella mia testa, serpeggia a modo suo nei rivoli secondari. Volendo andare sul concreto ho raddoppiato il materiale, o almeno così mi dice Scrivener. Siamo quindi intorno alle centomila battute. Niente di che, ma ho l'impressione che andrà avanti così per parecchio tempo.
Volendo darmi un obiettivo realista e al tempo stesso sfidante direi che se fosse pronto da mandare in giro per editori a fine 2016 sarebbe una gran cosa. Sempre che arrivi mai a finirlo.

Racconti Rifiutati (anche no)

Il mese scorso ho detto di aver inviato un racconto per il Premio Writer's Magazine 36. Devo fare una rettifica, era per l'edizione 37. In settembre ho rivisto un racconto che avevo abbozzato e l'ho inviato a uno dei due concorsi Cultora in scadenza (se scrivete dateci un'occhio, può valere la pena partecipare). Per il secondo sto rivedendo un altro racconto. Riprendere in mano quello che si è scritto parecchio tempo prima è un ottimo esercizio, si comprendono alcuni errori fatti (e che magari si rischia di continuare a fare) e si riesce a valutare meglio se è il caso di accantonare del tutto quella storia o lavorarci ancora sopra. Il micro racconto per 99 parole non ha fatto strada, ci si riprova il prossimo anno.

Nel frattempo mi sono venute un paio di idee per tentare una partecipazione al concorso Robot, non sono ancora sicuro che siano degne, per ora sto scrivendo, deciderò alla fine, anche se tendo come al solito a partecipare anche solo per tradizione e amore per il concorso e la rivista.

Ed ora parliamo di gatti. Come vi avevo detto la volta scorsa da una traccia era partita la scrittura di un racconto un po' particolare, probabilmente un fantasy o qualcosa del genere, che ha come protagonista una gatta. Non è però un libro per ragazzi. O almeno non sono queste le mie intenzioni. Ho scritto ancora un po', la struttura prevede una serie di episodi e ne ho già delineati un paio. Come quantità siamo già sulle quarantamila battute, quindi direi che il target finale non dovrebbe essere un racconto lungo ma piuttosto un romanzo breve.

Oltre a questo ho avviato anche un progetto dove (a grande richiesta) torna all'opera la piccola e graziosa Evelin di "Madre Terra". Stavolta sarà alle prese con un giallo "leggero", e nello stesso tempo dovrà decidere come risolvere un problema che gira intorno all'idea di handicap e di superamento dello stesso. L'ambientazione è sempre quella del mondo delle Porte e la collocazione temporale è qualche tempo dopo l'episodio di "Madre Terra". Molti mi avevano fatto domande riguardo la mia intenzione di tornare su questo personaggio e ora mi è infine partita la penna. Sono già seduto su settantamila battute e c'è ancora da scrivere parecchio, quindi anche qui potremmo pensare a un racconto lungo o a un romanzo breve.

Rimane l'idea di pubblicare una raccolta e sono tentato di aggregare tutto intorno al concetto di "Racconti Rifiutati (ma anche no)". Vedremo, magari tra qualche mese.

Letture

Ecco le letture di Settembre:

Cronache di Mondo9 - Dario Tonani - (Impressioni di lettura)
Tutti i mondi di Mondo9 - AAVV
Cacciatori di Ombre - Julia Sienna - (Impressioni di lettura)
Magia d'amore - Marinella Zetti - (Impressioni di lettura)
L'amore in sospeso - Flaminia Mancinelli - (Impressioni di lettura)
Bambino n.30529 - Felix Weinberg - (Impressioni di lettura)
Eroe in prova - Valeria Barbera - (Impressioni di lettura)

Sarebbe un bel mucchietto di carta, se si fosse trattato di carta. Come sempre spazio un po' in tutti i generi. Abbiamo la fantascienza di Mondo9 (voglio chiamarla così), il fantasy classico di Julia Sienna, un rosa o quasi, un libro potente come "L'amore in sospeso", un urban fantasy (o quello che è) e infine il libro di Weinberg sulla sua esperienza nei campi di concentramento.

Che dire, sono contento e spero di riuscire a scrivere e leggere così anche in ottobre.

giovedì 1 ottobre 2015

La mia nuova "macchina da scrivere" - Asus X205TA

Parlare di un Computer portatile in un blog di scrittura può sembrare un po' strano, ma in effetti non lo è affatto. Il computer per molti autori è lo strumento di lavoro per eccellenza e sono frequenti i casi in cui si preferisce utilizzare un portatile rispetto al computer fisso. Mi sono trovato a sostituire il mio precedente piccolo portatile e dopo aver ragionato a lungo sono arrivato all'acquisto di un Asus X205TA, tramite Amazon
Qui di seguito vi spiego le ragioni della mia scelta sperando di fare cosa gradita a chi ha esigenze simili alle mie.

Partiamo da quelle che erano le mie esigenze, i requisiti, per così dire.
  • Il minor peso possibile
  • Costo limitato
  • Dimensioni molto contenute
  • OS supportato da Scrivener
  • Tastiera non troppo piccola
  • Lunga durata della batteria
  • Potenza limitata (non si tratta del PC principale)
  • Niente ventole

Sulle dimensioni ho avuto molti dubbi prima di arrivare alla scelta. Avevo già un Asus T100, un ibrido tablet/notebook da dieci pollici e nonostante come computer mi andasse molto bene le dimensioni ridotte della tastiera e il layout non proprio naturale mi rendevano la scrittura faticosa.

L'esigenza era quindi quella di trovare la dimensione più piccola possibile, ma superiore ai 10 pollici, che mi consentisse di scrivere in maniera agevole. I due formati che mi attiravano erano quelli da 11.6 e 13.3 pollici. La logica mi diceva che il più grande dei due poteva essere di certo migliore dal punto di vista della tastiera, con vantaggi anche sullo schermo. D'altra parte guardando quello che offre il mercato notavo come nella maggior parte dei casi si salisse subito di peso scegliendo questo formato, arrivando e qualche volta superando il chilo e mezzo.

Una seconda discriminante forte era la durata della batteria. Da questo punto di vista il T100 mi aveva viziato con le sue 9-10 ore di autonomia. Scendere a cinque, per quanto siano sempre tante, non mi pareva il caso. 
Il terzo filtro ha riguardato il disco. Non volevo ventole e peso, quindi tutti i portatili con disco rigido li ho scartati a priori. Rimanevano gli SSD e i micro portatili entry point.

Alla fine mi sono trovato di fronte a due tipi di soluzioni. La prima con una fascia di macchine da 11.6 pollici, 2GB di memoria, disco "tipo" SSD da 32GB, schermo con risoluzione e qualità limitata, tastiera accettabile. La seconda con macchine da 13.3, 4GB, reale disco SSD da 128 e oltre, schermo magnificente e tastiera di ottima qualità.

Inizialmente la tentazione era quella di optare per una macchina di quest'ultima categoria, di gran lunga più potente e costosa rispetto a quelle dalla prima tipologia, l'ultrabook UX305FA, un 13 pollici che pesa circa un chilo e duecento grammi, molto bello e sicuramente adatto anche a funzionare da computer principale. La spesa però pur non essendo clamorosa (sui 700 euro per la versione 4GB con SSD 128), era pur sempre significativa per un computer che ho intenzione di utilizzare come macchina da scrivere portatile. Ho finito per scartare anche questa possibilità, che tuttavia per chi ha disponibilità economiche o pensa di usare il PC più seriamente, rappresenta una scelta interessante.

Rimanevano in ballo le macchine con 2GB di RAM, 32 di disco eMMC (per capire la differenza rispetto alla più veloce SSD cliccare qui), sia da 11.6 che da 13.3 pollici.
Da una parte c'era l'Asus X205TA che con i suoi 980 grammi rappresentava il peso piuma della categoria, senza contare le oltre 10 ore di autonomia. Dall'altra i vari Acer, HP e Lenovo, tutti un po' più pesanti e con batterie di minore durata.

L'acquisto è scattato quando su Amazon mi sono trovato il piccolo Asus a 199 euro.

Al momento lo sto usando da un paio di settimane e le mie impressioni sono positive. Avendolo tra le mani ho potuto constatare che per me 11.6 pollici vanno già bene. La tastiera non è di grande qualità, ma le dita si sono adattate bene alle dimensioni e la digitazione è spedita e sicura. Il video è penoso se confrontato al T100, in particolare per la scarsa tolleranza alla visione da angoli differenti da quello ideale, ma è un difetto tutto sommato marginale. Le due porte USB sono una manna, peccato che non siano 3.0. Il disco da 32GB che è quasi completamente occupato nella versione con Windows 8x che viene consegnata al momento, diventa molto più fruibile dopo l'aggiornamento a Windows 10 e la cancellazione del backup del vecchio sistema operativo. Ora ho circa 16GB liberi e grazie alla microSD da 64GB non ho problemi di nessun tipo.

L'accensione è rapida, si tratta di pochi secondi, e altrettanto lo è lo spegnimento, a meno che non abbiate degli aggiornamenti in coda. Parlando di questo, l'aggiornamento di sistema richiesto immediatamente dopo l'acquisto è enorme e defatigante, consigliabile lasciarlo andare nottetempo. In compenso Windows 10 su questa bestiolina va benone. Le performance sono accettabili e riesco a farci tutto quello che mi serve, ovvero scrivere con Scrivener e LibreOffice, navigare con Chrome e poco altro. Certo, qualche volta il computer si impunta per un attimo e se stressate molto il browser può capitare di vederlo andare in coma, ma niente che non mi succeda anche con bestie ben più dotate.

Ho letto durante la mia ricerca molte recensioni di questo prodotto in cui si lamenta un'eccessiva sensibilità alle impronte. La cosa è vera, io ho la versione blu, ma devo dire che se siete come me non ve ne fregherà una beata mazza. Si tratta di un giocattolino plasticoso e leggerissimo, che probabilmente non gradisce le cadute e i maltrattamenti, ma per quello che costa si può accettare qualche compromesso. Invece non ho rilevato eccessivo calore, al massimo diventa appena tiepido ma niente di fastidioso anche tenendolo sulle ginocchia.

Ho comprato uno sleeve e una borsa Amazon Basics. Il piccolo notebook entra molto bene nello sleeve, lasciando solo un centimetro sul lato della chiusura lampo, e lo sleeve a sua volta entra preciso nella tasca principale della piccola borsa. La soluzione per me è perfetta, quando mi serve il notebook per un'uscita veloce estraggo lo sleeve con tutto il PC dentro e esco solo con quello, tanto la durata delle batterie è tale da rendere inutile portarsi dietro altro. La protezione è limitata ma quanto basta, cadute a parte. Quando invece sono in viaggio o faccio uscite più lunghe porto tutta la borsetta, in cui ho anche alimentatore e mouse, inseriti nella tasca secondaria. In questo caso lo sleeve fornisce con la sua imbottitura ulteriore protezione al computer.

Per quanto riguarda il mouse, consiglio l'adozione di uno con tecnologia BT, per esempio questo, in questo modo non si occupa una porta USB e si evita il fastidio del trasmettitore che sporge.

La durata delle batterie può variare, se si ha l'accortezza di usare luminosità basse si arriva davvero oltre le 10-11 ore. Anche usandolo senza parsimonia comunque le ore sono tante. Per ora mai successo di rimanere a secco. Non ho preso tempi, ma l'impressione è che la ricarica sia veloce. Una nota di attenzione, non potete usare un alimentatore "normale" ma serve il suo, perché l'attacco è particolare (ha la bellezza di non avere verso). Comprarne un altro è al momento impresa troppo costosa (circa 40 euro su un PC che ne costa 200). Si spera arrivino compatibili a metà prezzo.

Dal punto di vista della scrittura, come dicevo per me va bene, per un'uso limitato, in mobilità o anche per un'ora o due la sera come lo uso io, appoggiato sul tavolo del salotto.
Penso sia un'ottima soluzione anche per altre attività, ma di certo come macchinetta da scrivere è deliziosa. Un oggetto tra l'altro a cui è facile affezionarsi.
Credo di avere detto tutto, se avete domande, sono qui.

lunedì 7 settembre 2015

Cosa bolle in pentola (Agosto 2015)

Agosto, troppo caldo per fare qualsiasi cosa, e in più la mansarda è inagibile (causa temperature equatoriali). Quindi si scrive poco e si legge di più. Un andazzo che avevo già anticipato lo scorso mese. Il resto va bene e una nuova vacanza si avvicina. Tea time insomma ;-)


Siamo la goccia che diventa mare

Attendo. Per ora non fa male.


Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

Nonostante il caldo e la poca voglia di scrivere, quasi senza volerlo, tra schede personaggi, impostazione della trama e scene sparse, ho accumulato qualcosa come cinquantamila battute di robaccia varia. Non significa che ho iniziato a scrivere davvero, ma si comincia a maneggiare la materia che poi, spero, produrrà il romanzo. Intanto i personaggi cominciano a fare a modo loro e a me tocca adattarmi alla loro volontà. Buon segno, quando fanno così ci siamo quasi.

Racconti Rifiutati (anche no)

Inviato il racconto per il Premio Writer's Magazine 36. Non ne voglio parlare, ma come al solito mi piace rovesciare un po' di carte sul tavolo e vedere che cosa arriva al lettore.
Mandato anche un racconto di 99 parole al concorso dallo stesso nome.
Ora sono tentato di dedicare un po' del mio tempo in maniera specifica alla prossima edizione del concorso Robot. Mi piacerebbe tanto arrivare su quella rivista. Lasciatemi qualche sogno.
L'idea di pubblicare una raccolta continua a tentarmi, ma il materiale che ho prodotto finora è molto disomogeneo. Forse anche per questo ho iniziato quasi senza rendermene conto a scrivere un racconto su un altro filone. Mi ero messo a buttare lì una traccia su un'idea che mi frullava in testa, due righe giusto per non dimenticarmene, e mi sono trovato a scrivere tutto l'incipt, niente di che, diecimila battute, ma son venute fuori con tale naturalezza che ho deciso di farne uno dei prossimi progetti. Ne riparleremo, sappiate intanto che il protagonista è... un gatto.

Letture

Ecco le letture di Agosto:
Paradisi Perduti - Ursula K Le Guin (Impressioni di lettura)
Cedimento strutturale - Alain Voudì

La setta - Alain Voudì
Cari mostri - Stefano Benni (Impressioni di lettura)
Idi di Agosto - Marzia Musneci (Impressioni di lettura)
Idi di Febbraio - Marzia Musneci (Impressioni di lettura)
I predatori oscuri - Julia Sienna (Impressioni di lettura)

Questo mese sono riuscito a leggermi un bel libro di Ursula Le Guin che avevo puntato da tempo. Poi un paio di capitoli della serie Trainville (come non andare avanti?), un libro di Benni ricevuto in regalo (sì, se non sapete cosa regalarmi un libro è sempre una buona scelta). Due racconti della mia amica Marzia Musneci e il primo capitolo della saga di Julia Sienna (il secondo l'ho letto a settembre e quindi lo elencherò nella prossima puntata del mio diario). Un bel po' di roba, di generi diversi, ma sempre divertente. Se amate fantascienza e fantasy vi consiglio caldamente il primo e l'ultimo dell'elenco.

venerdì 7 agosto 2015

Cosa bolle in pentola (Luglio 2015)

Un mese di Luglio significativo, se non altro perché chiude un ciclo e ne apre un altro. Sono tornato a leggere un po' di più e credo che questa estate sarà una piccola pausa (o quasi) nel percorso di scrittura. Sempre che non consideriate leggere una parte di questo, come faccio io. La vita privata va bene, scorre abbastanza serena nonostante gli affanni quotidiani (e le preoccupazioni per l'oltre). Insomma, tutto va bene, il sole splende forte e l'anima ride.


Siamo la goccia che diventa mare

Finito. Una parola che è più una decisione che un fatto. Potrei ancora lavorarci per una vita. Potrei anche riprenderlo in mano e cambiare ancora qualcosa. Potrei riscrivere il finale (ancora) o tornare a quello precedente. Potrei ma non voglio. Ora aspetto gli ultimi feedback degli amici e quello importante dell'editore. Poi vedremo, sempre mente aperta e cuore coraggioso.

Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

Ci sono dentro. Ogni giorno di più. Non ho iniziato ancora a scrivere, ma è sempre così, prima sogno, poi scrivo. I personaggi intanto si consolidano e cominciano a farsi sentire. La storia comincia a mettere rami. Ci vorrà tempo, lo so, ma ora sono più preparato. E poi, questa è fantascienza (credo) ed è un amore che ritorna.

Racconti Rifiutati (anche no)

Sto scrivendo un racconto per il Premio Writer's Magazine 36 (una buona abitudine), un'idea che mi piace ma che devo elaborare bene. Forse parteciperò a uno strano concorso che limita lo sforzo a sole 99 parole. Mi pare una bella sfida, simpatica e stimolante, ci proverò. Poi ci sarebbe il Premio Robot, che ormai non è così lontano. Ma qui servirà qualcosa che mi convinca, qualcosa che mi piaccia. Non sarà banale, vedremo se avrò qualcosa da mandare.

Letture

Continuo la lettura della serie Scrivere Narrativa, per quanto non siano manuali magici che ti rendono scrittore d'incanto, sono letture molto interessanti che fanno riflettere sul proprio modo di scrivere. Poi un classico, un rosa di Manuel Sgarella e due bei libri di cui vi ho già parlato. Infine la piccola delusione giapponese. Ho ripreso a macinare benino, ma durante l'estate dovrò dedicarmi anche a un'altra attività, sempre legata alla lettura. Ve ne parlerò quando avrò conferma sulla sua fattibilità.

lunedì 20 aprile 2015

Cosa bolle in pentola (Marzo 2015)

Marzo non ha portato novità visibili, tuttavia il lavoro va avanti in maniera continua e questo è un elemento molto positivo. Credo infatti che, come in molte altre attività, anche nello scrivere sia importante rimanere sul pezzo e riuscire a dedicare tempo ogni giorno, magari anche poco, ma sempre.


Siamo la goccia (titolo provvisorio)

Baby Boomers cambia nome, il nuovo titolo dovrebbe essere "Siamo la goccia". Vi piace? 
Marzo è stato un buon mese, ho lavorato parecchio sul libro, anche se con i limiti imposti dal mio scarso tempo libero. C'è ancora molto da lavorare, ma comincio a vedere la fine del tunnel. Scrivener si è rivelato molto adatto al mio modo di organizzare le cose, e anche se è tutt'altro che perfetto penso proprio rimarrà il mio strumento di lavoro principale per un po' di tempo. Di questo prima o poi troverò il tempo di parlare diffusamente.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da dichiarare.


Racconti Rifiutati (anche no)

Al momento ho quattro racconti iscritti a vari concorsi, uno selezionato in attesa di pubblicazione, uno inviato in visione. Continuo a divertirmi molto nella stesura di racconti brevi, ma non penso di avere ancora materiale a sufficienza per una raccolta degna di essere pubblicata autonomamente. Inoltre sono per lo più scollegati tra loro e non so quanto siano adatti quindi a creare un insieme. Sto cominciando a pensare di iniziare un progetto più organico, preparato a tavolino, per poi scrivere i racconti con già in testa l'obiettivo comune che li unisce. Si vedrà, le idee devono maturare da sole in un angolo del mio cervellino, quando sono pronte vengono fuori da sole.


Letture

Veniamo alle letture di Marzo:

L'ultimo eroe - Diego Tonini (impressioni di lettura)
Scrivere Narrativa 1 - Show, don't tell - Marco Massai (impressioni di lettura)
Armi acciaio e malattie - Jared Diamond (impressioni di lettura in arrivo)

Anche questo mese si ripete l'effetto del mio passare più tempo a scrivere: un calo delle letture. Ma c'è poco da fare. L'importante è non smettere del tutto, leggere è essenziale anche per scrivere. Bellissimo il libro di Jared Diamond, ho imparato molte cose nuove e mi è tornata forte la voglia di leggere anche saggi oltre che narrativa. Inoltre mi era utile per Abel Legacy (anche se non ci sto lavorando non vuol dire che non sia nei miei pensieri).
Leggerò saggistica più spesso, magari proprio partendo con altri libri di Jared. Interessante anche il primo volume del manuale sulla scrittura di Marco Massai e molto divertente il racconto di Diego Tonini.

venerdì 13 marzo 2015

Cosa bolle in pentola (Febbraio 2015)


Febbraio è stato un mese interessante, per molti aspetti, alcuni legati alla salute (che per ora mi assiste), altri allo scrivere. È un po' strano dirlo, ma ho combinato poco e al tempo stesso sono soddisfatto. Ma come al solito, seguiamo la consueta scaletta.

Baby Boomers (titolo da rivedere)

Come vi avevo annunciato ho lasciato da parte questo titolo ancora tutto il mese di Febbraio. La buona notizia è che, qualche sera fa, ho sentito uno scampanellio nella testa e in men che non si dica mi sono ritrovato a lavorarci sopra. Quello che potete vedere a sinistra è lo screen del romanzo in lavorazione. Potrete anche ammirare il mio nuovo giocattolo, Scrivener, un programma fatto "apposta" per chi scrive. Ho colto l'occasione per metterlo in campo, partendo proprio dal romanzo. L'impatto iniziale è buono, ma vi farò avere informazioni più dettagliate tra qualche settimana.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Ho cominciato a scrivere il plot e qualche scena, tanto per entrare nell'ambientazione. Anche in questo caso procedo al trasferimento di quanto già fatto (poco) sulla piattaforma Scrivener.

Racconti Rifiutati (anche no)

In questi ultimi mesi ho provato a partecipare a qualche concorso Delos. Se non la conoscete si tratta di una casa editrice di lunga tradizione a cui sono affettivamente legato (Robot e altre pubblicazioni della casa sono sempre state tra le mie letture). Purtroppo per ora non ci sono successi da quella parte, probabilmente il mio livello non è ancora adeguato per impressionare i selezionatori, ma non rinuncerò a provarci e i loro concorsi e selezioni saranno tra i miei obiettivi fissi. Male che vada si fa palestra.

Come raccontato già in altri articoli ho partecipato al BUK di Modena dove ho conosciuto le persone che stanno dietro al nome Gainsworth Publishing. Un incontro molto piacevole che ha aumentato la mia soddisfazione per essere entrato nella loro selezione di Occhi di Drago.

Per ora non molto altro da dire, ho lavoricchiato a qualche racconto ma senza finalizzarne alcuno. Credo che dovrò "forzarmi" a lavorare andando a partecipare all'ennesimo piccolo concorso. Vedremo.

Letture

Veniamo alle letture di Febbraio:

Kitchen - Banana Yoshimoto (impressioni di lettura)
La grande menzogna - Antonella Sacco (impressioni di lettura)
Occhi di Drago - AA.VV. (solo uno dei racconti è mio, gli altri sono belli eheh)
L'Aleph - Jorge Luis Borges (impressioni di lettura)

Questo mese ben due classici, Borges e la Yoshimoto, entrambi valevano la pena. A questi aggiungo il libro di Antonella, davvero un bel lavoro che consiglio caldamente e infine l'antologia dove è contenuto il mio racconto e che davvero non potevo fare a meno di leggere. Per questo mese è tutto, a marzo credo che le letture saranno numericamente più limitate perché ho affrontato un mattoncino niente male, interessante ma lungo. Ma questo ve lo racconterò più avanti.