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sabato 3 ottobre 2015

Cosa bolle in pentola (Settembre 2015)

Settembre è spesso il mese in cui ho più tempo sia per scrivere che per leggere. La cosa si percepisce facilmente dal mio report. Il che mi fa pensare a quante cose potrei fare se avessi più tempo libero.
Ma non ci lamentiamo troppo, possiamo compensare tentando di campare il più a lungo possibile.


Siamo la goccia che diventa mare

Ho inviato il manoscritto a un editore in occasione di un concorso annuale. Attenderò quindi l'esito di questo tentativo e se dovesse andare male tornerò alle intenzioni iniziali, che erano quelle di pubblicarlo come indie.
Gira gira, comunque vada, non uscirà ormai prima del 2016. Se penso che avevo pianificato di pubblicarlo nella seconda metà del 2014 mi rendo conto quanto avessi sottovalutato il lavoro che c'era da fare.


Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

La situazione su questo progetto è piuttosto fluida. Come già in agosto finisco ogni tanto per scrivere qualche pezzetto, ma niente di organico. La trama per quanto chiara nella mia testa, serpeggia a modo suo nei rivoli secondari. Volendo andare sul concreto ho raddoppiato il materiale, o almeno così mi dice Scrivener. Siamo quindi intorno alle centomila battute. Niente di che, ma ho l'impressione che andrà avanti così per parecchio tempo.
Volendo darmi un obiettivo realista e al tempo stesso sfidante direi che se fosse pronto da mandare in giro per editori a fine 2016 sarebbe una gran cosa. Sempre che arrivi mai a finirlo.

Racconti Rifiutati (anche no)

Il mese scorso ho detto di aver inviato un racconto per il Premio Writer's Magazine 36. Devo fare una rettifica, era per l'edizione 37. In settembre ho rivisto un racconto che avevo abbozzato e l'ho inviato a uno dei due concorsi Cultora in scadenza (se scrivete dateci un'occhio, può valere la pena partecipare). Per il secondo sto rivedendo un altro racconto. Riprendere in mano quello che si è scritto parecchio tempo prima è un ottimo esercizio, si comprendono alcuni errori fatti (e che magari si rischia di continuare a fare) e si riesce a valutare meglio se è il caso di accantonare del tutto quella storia o lavorarci ancora sopra. Il micro racconto per 99 parole non ha fatto strada, ci si riprova il prossimo anno.

Nel frattempo mi sono venute un paio di idee per tentare una partecipazione al concorso Robot, non sono ancora sicuro che siano degne, per ora sto scrivendo, deciderò alla fine, anche se tendo come al solito a partecipare anche solo per tradizione e amore per il concorso e la rivista.

Ed ora parliamo di gatti. Come vi avevo detto la volta scorsa da una traccia era partita la scrittura di un racconto un po' particolare, probabilmente un fantasy o qualcosa del genere, che ha come protagonista una gatta. Non è però un libro per ragazzi. O almeno non sono queste le mie intenzioni. Ho scritto ancora un po', la struttura prevede una serie di episodi e ne ho già delineati un paio. Come quantità siamo già sulle quarantamila battute, quindi direi che il target finale non dovrebbe essere un racconto lungo ma piuttosto un romanzo breve.

Oltre a questo ho avviato anche un progetto dove (a grande richiesta) torna all'opera la piccola e graziosa Evelin di "Madre Terra". Stavolta sarà alle prese con un giallo "leggero", e nello stesso tempo dovrà decidere come risolvere un problema che gira intorno all'idea di handicap e di superamento dello stesso. L'ambientazione è sempre quella del mondo delle Porte e la collocazione temporale è qualche tempo dopo l'episodio di "Madre Terra". Molti mi avevano fatto domande riguardo la mia intenzione di tornare su questo personaggio e ora mi è infine partita la penna. Sono già seduto su settantamila battute e c'è ancora da scrivere parecchio, quindi anche qui potremmo pensare a un racconto lungo o a un romanzo breve.

Rimane l'idea di pubblicare una raccolta e sono tentato di aggregare tutto intorno al concetto di "Racconti Rifiutati (ma anche no)". Vedremo, magari tra qualche mese.

Letture

Ecco le letture di Settembre:

Cronache di Mondo9 - Dario Tonani - (Impressioni di lettura)
Tutti i mondi di Mondo9 - AAVV
Cacciatori di Ombre - Julia Sienna - (Impressioni di lettura)
Magia d'amore - Marinella Zetti - (Impressioni di lettura)
L'amore in sospeso - Flaminia Mancinelli - (Impressioni di lettura)
Bambino n.30529 - Felix Weinberg - (Impressioni di lettura)
Eroe in prova - Valeria Barbera - (Impressioni di lettura)

Sarebbe un bel mucchietto di carta, se si fosse trattato di carta. Come sempre spazio un po' in tutti i generi. Abbiamo la fantascienza di Mondo9 (voglio chiamarla così), il fantasy classico di Julia Sienna, un rosa o quasi, un libro potente come "L'amore in sospeso", un urban fantasy (o quello che è) e infine il libro di Weinberg sulla sua esperienza nei campi di concentramento.

Che dire, sono contento e spero di riuscire a scrivere e leggere così anche in ottobre.

venerdì 19 giugno 2015

"Dente per dente" su WMI 43

È con grande piacere che vi comunico la disponibilità del numero 43 della rivista "Writer's Magazine". Su questa è presente il mio racconto "Dente per dente" classificatosi secondo al 35° Premio WMI.

La rivista è disponibile sia in formato cartaceo che digitale, entrambi a prezzo abbordabile. Contiene molti articoli sulla scrittura e altri racconti, tra cui il vincitore del suddetto premio e il terzo classificato. Se amate la scrittura è una rivista che vale la pena di leggere e abbonarsi è davvero una buona idea.

Quanto sia contento per questa cosa l'ho già detto, non mi resta archiviare l'evento e sperare non sia il solo di questo tipo.


domenica 7 settembre 2014

Cosa bolle in pentola? (Settembre 2014)

Questa strana estate volge ormai al suo termine e ci rimane ormai solo la speranza che l'autunno voglia sorprenderci almeno altrettanto, stavolta in maniera positiva. Nel frattempo eccomi ancora una volta a tirare le somme sulle mie attività di lettura e scrittura.

Baby Boomers

Sono in dirittura d'arrivo e posso dire che sicuramente entro il mese di settembre sarà completata la prima stesura, anche se preferisco chiamarla versione zero. 
Il lavoro di revisione si preannuncia corposo e richiederà tempo, ma già arrivare a questo punto è una bella soddisfazione.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Sarà il lavoro successivo una volta chiuso Baby Boomers. Fantascienza in questo caso, il mio vecchio amore, o almeno così spero venga considerato il genere di appartenenza.

Racconti Rifiutati (anche no)

Alla fine, proprio sul filo di lana, sono riuscito a completare ed inviare il racconto per il concorso La Quara. Non nutro particolari speranze ma sono contento del risultato finale anche se ho sofferto un po' per arrivarci. Ogni volta che finisco un racconto mi dico sempre che la cosa importante è tentare di trasmettere qualcosa, spero di esserci riuscito. 
In questo caso almeno teoricamente i risultati dovrebbero essere noti già a metà settembre.

Sempre in attesa di novità invece per gli altri due racconti iscritti a piccoli contest: "Cena Vegana" e "Occhi di Drago". Per quest'ultimo dovremmo essere vicini a conoscere l'esito.

Ho inviato un racconto ad un altro premio, uno di quelli che hanno un posticino speciale nel mio cuore, ma non sono sicuro di poterlo dire fino alla chiusura del concorso, quindi per ora sappiate solo che il racconto mi piace molto e anche se la concorrenza sarà agguerrita coltivo un filo di speranza. Vincere temo sarà impossibile, ma almeno ci si prova con passione.

Letture

Agosto è andato decisamente meglio del mese precedente sotto il profilo della lettura. Sette volumi al mio attivo, alcuni dei quali anche piuttosto corposi.

Oltre alla solita indigestione di indipendenti italiani c'è anche un classico (La collina dei conigli) letto nell'ambito di un gruppo di lettura Goodreads.

Al prossimo mese...

venerdì 25 luglio 2014

Nessun Dolore


Credo sia arrivato il momento per condividere questo breve racconto, scelto da Mente Sugge Sostanza per il suo contest Prosopon.

È un racconto a cui tengo molto, chi mi conosce bene potrà capirne il motivo.

Visto che sono di buon umore stasera vi butto lì anche una mia foto di questo periodo. No, non sono venuto male, sono proprio brutto così...

Però state sereni/e, una che mi vuole bene lo stesso l'ho trovata, sono un ragazzo fortunato.

Nessun dolore

La donna apre la porta con delicatezza: sono da poco passate le cinque del mattino, suo figlio ha il sonno pesante, ma non vuole correre il rischio di essere scoperta mentre rincasa a quell'ora.

Entra in silenzio, toglie il cappotto e va subito in bagno, chiudendo bene la porta.

Si guarda nello specchio. Da quando il marito è stato ricoverato dorme poco e niente. Sono settimane ormai, ma le sembrano anni. Scuote la testa, si spoglia e si infila nella doccia.

Lascia che l’acqua calda scorra a lungo, come se volesse lavare via insieme al sudore anche tutta la tristezza che prova. Non funziona. Non può funzionare: si sente spezzata, persa, stordita. Vive come in un sogno ovattato, dove persino il dolore è sordo, lontano. Tuttavia il suo corpo trova ristoro nel calore di quella breve tregua.

Si asciuga, senza usare il fòn, per non fare rumore: non è ancora pronta ad affrontare suo figlio.

Di nuovo davanti allo specchio. I capelli vanno meglio, ma il nero delle occhiaie è profondo quanto la sua angoscia. Trema un po’, forse per il freddo, forse perché qualcosa sta per spezzarsi dentro di lei. Stringe l’accappatoio a sé, facendosi forza. Non può crollare. Non ancora.

Prende il beauty. Comincia a lavorare sul viso con i cosmetici: copre le occhiaie, passa il fondotinta, si trucca gli occhi, ravviva le guance. Usa un rossetto leggero per dare un po’ di colore alle labbra esangui. Passo dopo passo il suo viso si trasforma.

Quando ha finito osserva il risultato. Non è perfetto, ma sarà abbastanza per ingannare gli occhi distratti e inesperti del figlio. Rimane solo l’espressione del viso a tradire le emozioni che ribollono sotto la sua superficie dipinta.

Raggiunge la camera da letto. Lo disfa, simulando il disordine di una notte, passata invece altrove, a vegliare il marito. Si veste con cura, infine osserva il risultato nel grande specchio dell’armadio: è quasi pronta.

Manca poco alle sei e trenta. Entra in cucina e prepara con cura la colazione, apparecchiando per lei e il figlio. Quest’anno ha l’esame di maturità, deve mangiare bene. Deve stare tranquillo e studiare. Pensare a lui la fa sentire meglio.

Ora va nella camera del figlio: dorme ancora. Ha compiuto già diciotto anni, è un ragazzone, quasi un uomo, ma rimane un cucciolo ai suoi occhi. Da amare e difendere. Lo sarà sempre.

Si accovaccia accanto al letto e lo guarda da vicino: è tutto suo padre, pensa, tutto quello che mi rimarrà di lui.

Sospira. Poi raccoglie le forze, come fanno gli atleti prima di una gara, come i soldati prima della battaglia. Il suo viso cambia espressione: ora è pronta.

Allunga una mano e piano piano, con dolcezza, lo accarezza e lo scuote: “Sveglia Mirko, è ora di alzarsi, devi andare a scuola...”

Lui socchiude gli occhi, lei sorride: “Buongiorno mamma...”

Si alza sui gomiti e la guarda: “Come sei bella stamattina.”

Lei ride e si schernisce, scherzando: “Come il culo della padella... Dai alzati, la colazione è già pronta.”

Va in cucina e dopo poco lui la raggiunge.

“Come sta papà? Meglio?”

Lei non perde il sorriso: “Sempre uguale. I dottori dicono che può volerci un po’ di tempo prima che si riprenda.” Sta morendo, pensa, ci sta lasciando.

“Hai dormito bene stanotte? Non ti ho sentita rientrare.”

“Ho fatto tardi. Ma ho dormito qualche ora.” Non posso vivere senza tuo padre. Ho paura, non so come fare, vorrebbe dire, ma non può farlo, non vuole.

Cambia discorso: “Hai qualche compito in classe questa settimana?”

“No, ma sto lavorando alla tesina.”

Continuano a parlare della scuola, mentre fanno colazione. Parlano e scherzano ancora, mentre lui si prepara per uscire. Una famiglia serena, un colloquio normale, nessuna tensione tra loro, nessun dolore.

Poi il ragazzo esce per andare a scuola. Un bacio sulla porta, grandi sorrisi: “Ti lascio la cena pronta, forse torno tardi anche stasera.” Se tuo padre non muore prima.

Va alla finestra per guardarlo mentre cammina in strada. Anche oggi lo ha ingannato, e gli ha donato un giorno di serenità in più. Ci sarà tempo per piangere.

Quando lui scompare dietro l’angolo del palazzo, le lacrime hanno già lavato via un po’ di quella maschera di tinte e belletti, di sorrisi e parole, che ha indossato come un guerriero, per difenderlo da quel dolore sordo, dal vuoto che la attanaglia.

Va in bagno, si pulisce la faccia, ormai impastata di lacrime e crema.

Per oggi la recita è finita, si replica domani, pensa, mentre la bocca si distende in un sorriso amaro.





(c) 2014 Mario Pacchiarotti - Tutti i diritti riservati
Nessuna parte può essere riprodotta senza il consenso scritto dell'autore.

venerdì 6 giugno 2014

Cosa bolle in pentola? (Giugno 2014)

Eccomi anche questo mese a commentare la mia attività  "letteraria".

Non ci sono grandi novità, il lavoro e la vita familiare hanno sempre la precedenza sulla scrittura, con qualche piccolo miglioramento nel tempo dedicato a quest'ultima rispetto al mese precedente.

Ma eccovi il solito elenco di attività.

Baby Boomers

Meglio poco che niente, si dice, e in fondo credo proprio sia una saggia verità.
Piano piano ho ripreso a lavorare su questo titolo, non molto per essere sinceri, ma era importante riprendere. Tirando le somme questo mese ho aggiunto al mucchio un'altra ventina di cartelle, per un totale che super di poco le 130. Si comincia a vedere la luce alla fine del tunnel, anche se devo sviluppare ancora alcune parti e c'è sempre da definire nei particolari il finale, che è delineato come struttura, ma può ancora evolvere negli aspetti secondari.

Non sono sicuro di concludere la prima stesura per la fine di Giugno, come mi ero ripromesso nella pianificazione di massima che avevo in mente, ma questo per me non è un problema. Non dovrebbe essere necessario ancora molto lavoro, quindi entro la fine dell'estate dovrei riuscire a scrivere la parola fine e cominciare a pensare alla revisione e alle altre attività. Ho già una mezza idea per la copertina, devo solo trovare qualcuno che la disegni, oppure scegliere un disegno già fatto che si adatti alla mia idea. La copertina è sempre un elemento critico, ma su questo si potrebbe scrivere un intero articolo, o anche un libro, volendo.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Questo racconto è del tutto fermo, ma proprio in questi giorni mi stavo chiedendo se lavorarci un po' dopo aver concluso la prima stesura di Baby Boomers non potesse essere una buona idea. Un modo per staccare e lasciare che quello che ho scritto si allontani dalla mia mente, così da poter essere più incisivo nella successiva revisione.
E poi, ve lo dico così, sento che questa storia comincia a chiamare, e quando le storie vogliono uscire fuori non bisogna farle aspettare troppo.

Amore differito (titolo molto provvisorio e improbabile)

Attività sospesa fino a nuovo ordine, e non ve lo dirò più finché non la tocco di nuovo.

Racconti Rifiutati (anche no)

Proprio ieri sono inciampato in un concorso che non conoscevo, alla prima edizione. Chiedono un racconto che ruoti intorno al tema del viaggio e, guarda caso, c'è un'idea che mi frulla in testa da un po' che penso sarebbe perfetta. La scadenza è Luglio, ci sarebbe anche il tempo, vediamo se la cosa viene fuori o meno.

Sugli altri fronti non ci sono novità, sono sempre in attesa di vedere l'esito per due racconti che sono in corsa per altrettanti concorsi. Che tornino vincitori o meno non importa, sono due figli di cui comunque andrò fiero. Considerando lo scarso successo di Madre Terra (chi lo legge lo apprezza ma non viene molto comprato e quindi letto), ho deciso che non pubblicherò mai più volumi di piccole dimensioni: non attirano il lettore. Quindi per la prossima raccolta di racconti ci vorrà un po', voglio arrivare oltre le duecento pagine totali, come minimo.

Letture

Magari non interessa niente a nessuno, comunque questi sono i libri che sono riuscito a leggere nel mese di maggio:

Insegnami a vivere - Daniela Volonté (di lei sentirete parlare prima o poi)
Il cardellino - Donna Tartt (che mi ha impegnato l'intero mese, recensione presto)

Solo questi purtroppo, "Il cardellino" con le sue ottocento pagine ha limitato le altre letture, ma mi rifarò durante l'estate, ho parecchi libri già comprati che voglio leggere.

A presto...





martedì 6 maggio 2014

Cosa bolle in pentola? (Maggio 2014)

Consueto appuntamento con me stesso, e un po' anche con voi che mi seguite, per fare il punto sull'attività dell'ultimo mese.

Se a Marzo avevo scritto abbastanza poco, Aprile è stato un mese quasi del tutto privo di attività. Ancora problemi di salute, che non mi hanno lasciato né la forza né l'umore per essere efficace come vorrei e potrei. 

Per fortuna a portarmi via tempo per le attività di scribacchino c'è stata anche una bella vacanza in Sicilia, sulla quale vorrei trovare il tempo di scrivere qualcosa di più. Per ora accontentatevi di godere della bella foto qui a sinistra, scattata da me medesimo con tanto amore.

Baby Boomers (titolo definitivo)

Niente. Ecco quello che ho fatto su questo testo in Aprile. Quasi niente.
Non dipende solo dal tempo, ma anche dalla fase di scrittura in cui mi trovo.
Il romanzo ha ormai preso forma e anche se mancano ancora grosse parti il più è scritto e i dubbi diventano sempre più forti.
Come previsto Aprile non ha visto concludersi la prima stesura e temo non sarà nemmeno Maggio il mese giusto. Staremo a vedere, grazie al cielo sono l'editore di me stesso e non ho reali scadenze da rispettare. Credo sia anche arrivato il momento di cominciare a svelare qualcosa e anche quello di iniziare il processo di creazione della copertina e degli altri strumenti collaterali (sinossi, descrizioni, testi di lancio etc)
Sarebbe anche bello poter individuare qualche lettore interessato a fare da tester, se la cosa vi attira fatevi vivi.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Attività sospesa fino a nuovo ordine.

Amore differito (titolo molto provvisorio e improbabile)

Attività sospesa fino a nuovo ordine.

Racconti Rifiutati (anche no)

I racconti brevi rimangono sempre una delle mie passioni, ecco perché questa è l'unica attività che è rimasta viva nonostante il periodo di crisi. Il frutto è stato un racconto con il quale partecipo a un piccolo contest indetto da un interessante blog letterario:


Si tratta di un concorso a tema, ogni racconto doveva svolgersi in una stanza dell'albergo virtuale Marvellous Hotel, e il titolo doveva essere il numero della stanza. C'è stata un'ottima partecipazione e il mio piccolo racconto rappresenta la stanza 721 dell'albergo. Sottotitolo affettuoso: Cena Vegana. Conoscendomi potrete immaginare che non si tratta di qualcosa che ha a che vedere con la verdura...

Anche questo racconto, quando scartato, finirà nella raccolta dei Racconti Rifiutati (anche no). Nell'eventualità che fosse invece selezionato lo potrete ritrovare in un ebook dedicato al concorso, e solo dopo qualche mese sarà aggiunto alla mia raccolta, di cui per ora non sono in grado di prevedere la data di pubblicazione.


Report davvero scarno questo mese, ma questo è quanto, e non c'è molto da fare. Come ho detto qualche tempo fa: La vita è come la torta della sposa, la fetta che ti arriva ti mangi.

mercoledì 2 aprile 2014

Cosa bolle in pentola? (Aprile 2014)

Eccomi qui a fare un piccolo bilancio mensile. Serve di certo più a me che a voi, ma va bene, perché questo prima di tutto è un diario.

A Marzo ho scritto di meno, se non altro per via di qualche problema di salute. Lo spirito rimane però vivo e la creatività non manca.

Vediamo comunque lo stato dei vari piccoli e grandi progetti.


Baby Boomers (titolo sempre più definitivo)

La mia scarsa attività si è concentrata questo mese su questo racconto.
Stiamo ancora parlando di finire la prima stesura. Facendo i conti scopro, con meraviglia e piacere, di aver quasi raddoppiato la bozza. Ora sono oltre le trentunmila parole (circa cento cartelle standard). 
C'è ancora abbastanza da scrivere, si tratterà quindi del mio primo romanzo.
Ho qualche dubbio sul riuscire a rispettare la data di Aprile per la prima stesura, sarà un mese pieno di attività familiari e lavorative, e il tempo per la scrittura sarà pochino.
Ora che la storia ha preso in gran parte forma sono pieno di perplessità: piacerà, si capirà quello che voglio raccontare, la storia sarà strumentalizzata, e tante altre domande. Temo che sia una sindrome inevitabile per ogni autore. D'altra parte è la mia prima esperienza con qualcosa di così lungo, ho molto da imparare. Inoltre sia l'ambientazione scelta che la storia sono tali da non rendermi la vita molto facile. Vedremo più avanti, con le prime letture.


Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Come prevedibile Baby Boomers ha assorbito tutta la mia attenzione. Questo secondo racconto è rimasto quindi completamente al palo. Avrà bisogno di molto lavoro e lo potrò prendere di nuovo in mano solo dopo aver completato Baby Boomers. Per ora è sospeso, salvo piccole attività casuali. Ma ci tornerò, è una storia che mi piace troppo.


Amore differito (titolo molto provvisorio)

Questo è un racconto che ho iniziato a scrivere in Marzo, dedicandoci pochi ritagli di tempo, più che altro per staccare di tanto in tanto dal lavoro su Baby Boomers. Ho scritto quattromila parole, una decina di cartelle. Non ho idea delle dimensioni finali.
La storia è ambientata nel mondo delle Porte già incontrato in Madre Terra, ma ha uno sviluppo del tutto distinto da quel racconto. Si potrebbe dire che è una storia d'amore. In realtà ci saranno parecchie cose dentro, o almeno questa è la mia intenzione.


Racconti Rifiutati (anche no)

Inaspettatamente, come avrete già letto qui sul blog, uno dei racconti che avevo iscritto a un concorso è stato selezionato. Piccole soddisfazioni impagabili. Sarò quindi costretto a cambiare il nome della raccolta, non più Racconti Rifiutati, ma Racconti Rifiutati (anche no)Se vi viene in mente un titolo migliore, siete i benvenuti.

Ci sono dunque quattro racconti già pronti (Domani, Nessun Dolore, Teutovirus, Lama e Pietra), un quinto lo sto scrivendo per un altro piccolo e simpatico concorso (sperando di finire in tempo). Un sesto racconto molto breve dovrei scriverlo per un blog, poi ne avrete notizia, se mi viene un'idea che mi soddisfa. Infine un settimo è in attesa di riscontro da un concorso il cui risultato non sarà disponibile per ancora qualche mese. Non so ancora se Amore Differito finirà qui o avrà alla fine una dimensione tale da giustificare la pubblicazione separata. Vedremo.


Per ora questo è tutto, ci vediamo tra un mese con un'altro avanzamento. Ancora non sono pronto per pubblicare qualche frammento di Baby Boomers, ma potrei fare un test sull'incipit, per capire cosa si aspetta chi lo legge, di trovare poi nel romanzo.

venerdì 14 marzo 2014

Prosopon: Racconti

Non ci vuole molto per far felice un autore, bastano le piccole soddisfazioni, come questa.

Il mio racconto breve "Nessun Dolore" è stato selezionato tra tutti i partecipanti il concorso Prosopon, nella sezione racconti, e inserito nella raccolta legata al concorso scaricabile gratuitamente dal sito. Il concorso era indetto dall'Associazione Culturale "Mente Sugge Sostanza".

Fa sempre piacere ricevere un segno di riconoscimento, per quanto piccolo: stimola a continuare su questa strada.


domenica 2 marzo 2014

Cosa bolle in pentola? (Marzo 2014)

In questo periodo sono abbastanza creativo, anche se la velocità di scrittura non può che risentire del poco tempo a disposizione.

Nella pratica questo significa che sto scrivendo più cose, in parallelo, e lentamente.

Non aspettatevi quindi di veder pubblicato qualcosa in tempi brevi. 

Ho deciso però, anche per darmi qualche obiettivo, di fare il punto ogni mese su quello che bolle in pentola. Ecco di seguito un breve avanzamento per ognuno dei progetti attivi.

Baby Boomers (titolo definitivo, ma non troppo)

Questo racconto è al momento la cosa su cui sto lavorando di più. Vado avanti con la prima stesura, e sono intorno alle sedicimila parole (una cinquantina di cartelle). Non so valutare a quanto arriverò, ma sarà senz'altro un romanzo, non troppo lungo.
La storia è completamente delineata e alcuni capitoli sono pressoché conclusi nella loro prima versione. Spero entro Aprile di completarlo, per iniziare la revisione e rifinitura. Considererò un successo riuscire a pubblicare in autunno.
Come consueto nel mio caso, si tratta di una storia strana, non so bene a che genere assegnarla, forse romanzo contemporaneo, azione (anche se di azione non ne avrò molta). La verità è che come sempre sono più interessato a usare la storia per raccontare motivazioni interiori e situazioni, a porre domande più che a fornire risposte.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Questo è il secondo romanzo su cui sto lavorando, molto più sporadicamente, ma che seguirà come priorità Baby Boomers una volta che quest'ultimo sarà completato.
In questo caso il genere è molto più chiaro, uno Science Fiction abbastanza definito con qualche spruzzo di mistero, e una vena di antropologia e sociologia.
La storia è già delineata e lo storyboard completato nella sua struttura.
Sono arrivato a scrivere circa diecimila parole, o trenta cartelle. Man mano che Baby Boomers procede, il lavoro su questo rallenta, quindi non prevedo di finirlo nell'anno in corso, ma probabilmente nei primi mesi del 2015. Per ora non vi racconto nulla della trama.

Racconti Rifiutati

Ho inviato tre racconti a tre diversi concorsi letterari, uno si è già concluso (e non sono tra i vincitori), per gli altri due sono in attesa di riscontro. Non mi illudo di avere successo, ma mi risulta divertente e stimolante scrivere e partecipare alle competizioni, specialmente quelle a tema. Non escludo di iscrivermi in futuro ad altri concorsi.

Altri due racconti brevi sono quasi finiti, e un'altro è in cantiere, almeno come idea.
Mi è venuta l'idea di pubblicare tutti i racconti che non vinceranno nelle varie manifestazioni a cui parteciperò, in una raccolta dal titolo, appunto, Racconti Rifiutati. Siete avvisati!

Per ora questo è tutto, ci vediamo tra un mese con un'altro avanzamento. Nel frattempo potrebbe arrivare qui sul blog qualche frammento di Baby Boomers.


lunedì 2 dicembre 2013

Concorsi letterari: Qualcuno costretto a leggerti

Sì, il titolo è una provocazione, ma in fondo è vero.

Perché partecipare ai concorsi letterari?
Tralasciando i grandi eventi, dove la partecipazione per scribacchini sporca fogli come me sarebbe del tutto fuori luogo, rimangono disponibili una grande quantità di concorsi e concorsini.
Vale la pena partecipare? Cosa ci si aspetta partecipando?

Nel mio caso la risposta è abbastanza semplice. La partecipazione è utile, a prescindere dal risultato.
Utile perché i concorsi sono spesso a tema, e, di conseguenza, sono costretto a esplorare territori nei quali probabilmente non avrei messo piede.
Utile perché ci sono sempre delle scadenze, e questo mi costringe a chiudere, piuttosto che rifinire e rifinire.
Utile perché, male che vada, alla fine ho un racconto nuovo da aggiungere agli altri.

E' un esercizio, un allenamento, un banco di prova.
Ottimo poi se arrivasse un risultato positivo: una menzione, una lettera di apprezzamento, una vittoria.

Sabato ho spedito un racconto per un concorso (per posta elettronica: i tempi cambiano).
Mi sono divertito a scriverlo, e lo inserirò sicuramente in una raccolta, più avanti.
Ne sto scrivendo un altro, per una seconda competizione.
E mi sto divertendo anche di più.

Il che, in fondo, è tutto quello che voglio.