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venerdì 15 aprile 2016

Il nuovo Kindle Oasis

Il rilascio di un nuovo Kindle è sempre un avvenimento, specialmente per chi, come me, utilizza questo strumento ogni giorno. In questo caso poi non si tratta del solito piccolo adeguamento di un modello già presente, ma abbiamo di fronte un Kindle nuovo, piuttosto diverso da quelli cui siamo abituati da tempo. Ma quanto diverso? E soprattutto, vale la pena fare il salto?

Diamo un'occhiata al modello Oasis, così si chiama, e vediamo di che si tratta.

La cosa che salta all'occhio immediatamente è l'asimmetria. Non solo sui bordi, con uno dei due margini molto più ampio ed evidentemente dedicato alla mano che sorregge lo strumento.

Anche nello spessore abbiamo una forte asimmetria. Sul lato dove il Kindle Oasis si impugna abbiamo una certa consistenza, simile a quella dei modelli precedenti, ma sul lato opposto lo spessore è di pochi millimetri, davvero impressionante. E il dislivello tra le due parti non è compensato con una pendenza dolce, ma abbiamo un vero e proprio gradino.

Su questo gradino si innesta la custodia, che nella versione nativa contiene anche una batteria aggiuntiva. L'accoppiata Kindle più custodia diventa quindi simile a un vecchio modello Kindle, senza custodia. L'impressione generale è positiva, il peso del solo apparecchio è minore, siamo appena sopra i 103 grammi. Non so a quanto arriviamo con la custodia, ma insomma, la mano si fa meno stanca.

Le dimensioni sono diverse dai modelli precedenti dunque. Un po' più basso (143 millimetri contro i 162 del Voyager e i 169 del Paperwhite), appena più largo (122 contro 115 e 117), decisamente più sottile (da 3,4 a 8.5 nell'impugnatura). Un piccolo gioiello insomma, da questo punto di vista.

Anche la copertura dello schermo è nuova e secondo Amazon consente una maggiore robustezza e un feeling migliore all'uso. Per lo schermo abbiamo i 3o0dpi e un'illuminazione ancora migliore. Niente di nuovo per quanto riguarda i formati supportati, rimangono fuori gli EPUB, ma non è certo un fattore tecnico che ne impedisce l'adozione. Nel prezzo è già compresa la custodia, che a questo punto non può più essere considerato un vero e proprio accessorio, ma parte della dotazione base.

Ancora nulla sul colore, e mi chiedo se prima o poi arriverà davvero un terminale e-ink a colori. Amazon ha fatto qualche incursione sul mercato, quindi l'intenzione c'è, ma i tempi sono difficili da indovinare.

Il prezzo di questo gingillo è di 289.99€, non si tratta certo di una cifra irrisoria, sono cento euro in più del Voyager e più del doppio del Paperwhite. Ci sarà mercato per questo modello? Di certo qualcuno lo comprerà, ma sinceramente non mi sento particolarmente attratto. Forse non lo sarei neanche se costasse un centone in meno, perché in fondo un Paperwhite oggi consente di avere un'esperienza di lettura molto simile e non ci sono differenze eclatanti a quel livello tra i due modelli.

Voi che ne pensate? Siete della mia stessa idea o già meditate di andarvelo a comprare?


sabato 5 marzo 2016

Scelti per voi: le offerte del mese Amazon selezionate da me medesimo personalmente

Questo articolo è un'esperimento. Prima di tutto perché non so se avrò la forza e il tempo di realizzare qualcosa del genere ogni mese, e secondariamente perché non vorrei dover dibattere ogni mese le mie scelte. Così faccio una premessa, una volta per tutte. Le modalità di stesura della lista sono sconosciute anche a me, semplicemente scorro tutte le offerte del mese e se un libro muove le mie corde per un qualsiasi motivo lo includo, senza pretese di avere una capacità superiore di scelta.
Fate finta insomma che questa sia la mia memo del mese per le cose che potrei comprare.
Potrebbe capitare che le mie scelte piacciano anche a voi, oppure no, ma che importa?

Semplice e veloce, quasi indolore, i link portano alla scheda Amazon, dove potete vedere prezzo e descrizione, come sempre. Parliamo naturalmente delle offerte per i libri digitali.


Ecco qui, credo che si tratti di una bella lista dove troverete sicuramente qualcosa di interessante. Vedremo anche in base ai commenti se replicare il prossimo mese.

giovedì 5 novembre 2015

Cosa bolle in pentola (Ottobre 2015)

Ottobre ci accompagna nel pieno dell'autunno e cede il passo a Novembre giusto in tempo per festeggiare zucche e maschere horror. Un periodo buono in fondo, non ancora troppo freddo, in particolare in questa settimana. Godiamoci l'ultimo sole e andiamo avanti!


Siamo la goccia che diventa mare

Ho sentimenti contrastanti su questo romanzo.
Penso che nei prossimi mesi la decisione sul cosa farne finirà con il coincidere con quella che riguarda il modo di pubblicare in generale. Ma scriverò a suo tempo qualcosa di dedicato a questo tema, credo che meriti una riflessione. Vi anticipo solo che più sento parlare male degli autori indie più mi viene voglia di seguire quella strada. Bastian contrario, sempre.



Il ritorno di Abele (titolo provvisorio)

La scrittura qui continua a non decollare. Ma non è una cosa negativa in questo caso perché il problema, se così si può dire, è dovuto a un ritorno di creatività che mi ha portato a ragionare su evoluzioni successive al romanzo. Insomma credo che se mai vedrà la luce potrebbe diventare una serie anche complessa. Dunque merita di stagionare nella mia testa ancora un pochino. Il che non significa che non possa continuare a buttare giù pezzi e approfondire personaggi per il primo romanzo.
C'è anche da dire che l'esperienza fatta nell'ultimo anno e i contatti con persone che lavorano nell'editoria a vario titolo stanno influenzando il lavoro che sto facendo. Ho una maggiore consapevolezza di dove voglio arrivare e quindi temo che il percorso per raggiungere il traguardo si stia facendo più lungo. Ma spero che questo significhi anche realizzare un prodotto con una qualità migliore dei precedenti.

Racconti Rifiutati (anche no)

Ho inviato un secondo racconto al Cultora (uno lo avevo già mandato alla versione dedicata agli autori capitolini). Non sono molto fiducioso, non so che genere di cose apprezzano e quali no, in ogni caso è sempre interessante mettersi in gioco in questi confronti. L'editore è uno di quelli che mi piacciono, male che vada avrò contribuito a rendere il premio un successo di partecipazione.

Caricato anche un racconto per il concorso Robot 2016 (amici che scrivete considerate la possibilità di partecipare). Non posso raccontare di cosa si tratta ma ho notato con sorpresa che in questo periodo mi stanno venendo fuori racconti di dimensioni decisamente superiori alla mia media. Vorrà dire qualcosa?
Non so se avrò il tempo per completare anche il secondo racconto che è possibile mandare per il concorso, ma comunque la partecipazione è assicurata con il primo.


Ho continuato a lavorare un po' su "Bastet e la bottega del baratto" (racconto con una gatta per protagonista). Non tantissimo, ma almeno non sono rimasto del tutto fermo.
Lo stesso vale per Evelin, anche qui piccola crescita di volume ma siamo lontani dalla conclusione. C'è un attimo di rallentamento per entrambi ma in compenso ho lavorato di più sulle altre cose.

Completato un racconto fanta-ironico dal titolo "Acqua su marte". Potete immaginare da quale fatto di cronaca mi è venuta l'ispirazione. Andrà rivisto prima di fare uscire questo mio bimbo solo soletto in mezzo al mondo.

Un mio elaborato, "Lama e Pietra", insiemi a quelli di parecchi altri autori, ha ricevuto una menzione speciale della giuria al Premio Marudo 2015. Avevo rielaborato questo racconto sulla base di un vecchio testo scritto anni fa in ambito ludico, ampliandolo e rendendolo più aderente al tema del concorso e mi ha fatto particolarmente piacere che sia stato apprezzato. Purtroppo non sono riuscito a partecipare alla serata della premiazione. Magari ci riprovo il prossimo anno.

Ci sono altre cose in cantiere, ma per ora sono idee o abbozzi e direi che è un po' presto per parlarne. Sono felice comunque di essere in un momento felice per quanto riguarda la creatività.

Letture

Ecco le letture di Ottobre:

La grande storia del tempo - Stephen Hawkling (Impressioni di lettura)
Anna - Niccolò Ammaniti - (Impressioni di lettura)
e-Doll - Francesco Verso - da recensire
Il cimitero senza lapidi - Neil Gaiman - (Impressioni di lettura)

Non molto questo mese, l'inevitabile conseguenza di scrivere un po' di più è leggere un po' di meno, ma che ci posso fare? Questo mese apriamo con un saggio di Hawking, gradevole e abbastanza comprensibile anche se nell'ultima parte ho faticato un po' di più. Poi il libro di Ammaniti, che ho gradito e consiglio. Un ritorno al mio vecchio amore con e-Doll di Francesco Verso, a tratti mi ha lasciato interdetto nello stile ma con una storia potente e un'ambientazione molto interessante. Divertente e gradevole la raccolta di racconti semi-neri di Gaiman. Tutti libri consigliabili in base alle vostre preferenze.

Ci sentiamo tra un mese, sperando di potervi dare qualche novità più consistente.

domenica 6 settembre 2015

Impressioni di lettura: "The Dark Hunt I e II" di Julia Sienna

Questa volta inizio a raccontare la mia lettura partendo dalla forma fisica dei libri. Come sapete io privilegio l'e-book rispetto alla versione cartacea per tutta una serie di motivi che non sto qui a elencare. In qualche caso però finisco per comprare lo stesso alcuni libri in versione fisica. Qualche altra volta invece mi capita di avere entrambe le versioni, soprattutto quando il libro è interessante anche per mia figlia. Così lo leggiamo, io in digitale, lei in carta.

Bene, questa introduzione per sottolineare che in questo caso oltre al solito e-book possiedo anche il libro di carta e quindi voglio cogliere l'occasione per sottolineare come non tutti i libri siano realizzati con la cura e i materiali con cui è stato fatto questo volume. Dalla copertina rigida con sovracopertina, al formato, alla qualità della carta e della stampa, tutto concorre a farvi venire voglia di possedere un volume di questo genere. Ecco, se si vuole affermare la superiorità del libro fisico rispetto a quello elettronico, bisogna realizzare i libri con questa cura e questi materiali, altrimenti resta poco per attirare davvero le persone.

Parliamo ora del contenuto di questi bei libri. Ho letto sia il primo che il secondo volume della serie "Dark Hunt", purtroppo per il terzo mi toccherà aspettare un po' di tempo visto che ancora non è disponibile. Li ho letti di seguito in pochi giorni, il secondo in particolare l'ho spazzolato in due giornate. Si tratta di una classica saga fantasy dove si ritrovano tutti gli elementi che hanno creato il genere. Faccio un inciso, con la frase precedente intendo proprio dire che in qualche modo, comunque originale e appassionante, nella saga sono inseriti personaggi ed episodi che a mio avviso richiamano direttamente o indirettamente analoghi personaggi ed episodi del fantasy tolkieniano e di genere, con qualche puntatina ancora più indietro nella letteratura. Non è una cosa marchiana, le attinenze sono più sottili anche se per me ben presenti e costanti. Nel leggere mi ha dato quasi la sensazione che si tratti di una specie di omaggio, e scambiando qualche chiacchiera con Julia Sienna su questo ne ho avuto conferma.

La saga comunque ha una struttura e una trama del tutto originali. I personaggi sono caratterizzati con abilità, lo stile narrativo è piacevole e trascinante. C'è tutto quello che ci vuole per un fantasy epico come si deve.

Man mano che la storia si dipana diventa sempre più difficile staccarsene. Come vi dicevo la seconda parte mi ha portato via solo due giorni di lettura, nonostante le dimensioni non proprio minuscole del volume. Chi ama questo genere di fantasy non potrà che apprezzare la saga. Dei due volumi il secondo è per me di certo il migliore, segno forse di una certa crescita dell'autrice nel corso della scrittura, o magari effetto della trama che si fa sempre più avvincente. Attendo ora l'uscita del terzo (e forse ultimo?) volume, sperando che non sia troppo lontana nel tempo.

In definitiva un buon fantasy, intarsiato di richiami alla letteratura di genere e non, una trama e un mondo originali, personaggi ben delineati e caratterizzati. Un fantasy classico/epico con tinte dark consigliato per gli appassionati.

Per l'acquisto le copertine vi portano su Amazon, ma forse potreste risparmiare qualcosa sul cartaceo comprando direttamente sul sito dell'editore Gainsworth Publishing.

mercoledì 24 giugno 2015

Impressioni di lettura: "Delitti all'ombra del Vaticano - I delitti delle catacombe" di Flaminia P. Mancinelli

Questo commento lo faccio da lettore privilegiato: ho avuto il piacere di avere per le mani il nuovo romanzo di Flaminia ben prima che fosse disponibile al pubblico e questa è un'esperienza sempre piacevole. Una lettura molto diversa dall'ultima di questa autrice, stavolta mi sono trovato ad affrontare un thriller con tanto di cadaveri, investigatori, assassini e misteri.

Quando ho ricevuto il testo confesso di aver sollevato un sopracciglio, la sua lunghezza mi ha un po' spaventato perché io non sono un grande amante della quantità. Ho comunque iniziato a leggere sperando di non trovare sulla mia strada descrizioni minuziose e senza fine, pistolotti morali da decine di pagine e altre amenità del genere che io odio con passione. La mia fiducia non è stata tradita, questo è un libro che non pesa mai e quando sono arrivato in fondo mi sono chiesto dove fossero finite tutte quelle pagine, come avessi fatto a leggerle così rapidamente, mentre percepivo già in me la voglia di averne ancora.

Verso i personaggi della storia ho sentimenti diversi. Alcuni li ho amati immediatamente, senza ritegno, Marion Calvé di certo. Altri hanno dovuto guadagnare il loro spazio, come Sara. Su Serra avrei parecchio da dire, gli servirebbero almeno un altro paio di libri per crescere un po', ma è sulla buona strada, direi. Ne potrei citare altri, ce ne sono di sfiziosi, ma non vorrei rovinarvi il gusto di fare la loro conoscenza nel modo giusto, quello definito dall'autrice.

Come in ogni buon romanzo la storia principale si interseca con le vite dei personaggi e queste, a loro volta, toccano temi umani che molti lettori avranno condiviso. Qualche spunto di riflessione non manca, ma sempre ben immerso nella storia, nei personaggi, nei temi della trama. Alla fine anche la scoperta dell'assassino, delle sue motivazioni, sottolinea e definisce meglio quella rete di messaggi che sono presenti in tutto il testo.

Non so se sia voluto o meno, ma secondo me il romanzo mette le donne al centro di tutto. Vittime, protagoniste attive, eroine, ma anche fonte e strumento di purificazione, presunte radici del male. L'investigatore è un uomo? Leggete il libro e poi ditemi cosa rimane di Serra senza Marion, senza Sara.

Basta, non voglio raccontare niente altro, a me il libro è piaciuto e ve lo consiglio, le vacanze si avvicinano, quale migliore periodo per un bel giallo?



martedì 2 giugno 2015

Impressioni di lettura: Trainville (serie), di Alain Voudì


Articolo unico per raccontarvi le mie impressioni su questa serie di racconti che formano in realtà un'unica storia ambientata nel mondo steampunk di Trainville.

L'epoca è quella tipica dei racconti di questo genere, con un focus sugli Stati Uniti e parecchi elementi che differenziano questo mondo immaginario rispetto a quello reale. Tanto per cominciare la tecnologia sfrutta con successo la "sabbia radioattiva" che si trova in abbondanza in determinati giacimenti americani. Altra caratteristica è la presenza di un grande anello ferroviario, immenso e circolare, sul quale si muovono città semoventi assemblate mettendo insieme vagoni di grosse dimensioni. Non sto a raccontare troppi particolari, ci sono molte buone idee e penso che l'autore si sia divertito parecchio a studiare tutte le situazioni e i filoni secondari della storia.

La protagonista principale è una ragazza senza memoria del suo passato, trovata in fin di vita tra le sabbie radioattive del più pericoloso dei giacimenti da un indiano Navajo. I vari ebook della serie seguiranno la sua storia e quella di altri personaggi che di volta in volta le ruoteranno intorno.

I racconti variano da 60 a 100 pagine ognuno e la lettura è piacevole e scorrevole. La narrazione ha qualche elemento di crudezza di tanto in tanto, ma niente di fastidioso o inappropriato rispetto alla trama. Ho spinto la lettura fino al sesto episodio e penso andrò avanti con gli altri (eh be' voglio vedere come finisce, ammesso che finisca). Anche se non mi dispiace l'idea degli episodi rilasciati nel tempo apprezzo la decisione della casa editrice di raccogliere il primo gruppo di ebook in un cartaceo e suggerisco anzi di fare lo stesso anche in e-book in modo che ci sia la possibilità di risparmiare qualcosa comprando in blocco gruppi di episodi.

Ho affrontato la lettura spinto da un contest della Delos e penso che potrei provare questa estate a mandare un racconto ambientato in questo mondo. Non sono un vero e proprio appassionato dello steampunk, ma è un genere che comunque mi diverte e qualcosa mi sta già ronzando per la testa.

In definitiva una serie interessante, di facile lettura, che si può approcciare assaggiando il primo volume e proseguendo poi se si apprezza il genere.



martedì 28 aprile 2015

Impressioni di lettura: Il bacio della bielorussa di Antonio Pagliaro

Questo è un periodo in cui mi capita spesso di leggere libri di azione, gialli, thriller e neri. Forse è un caso e forse no, comunque il genere mi diverte, ma ormai dovreste aver imparato che riesco a digerire bene quasi tutto, con la parziale eccezione del rosa e dei suoi mix, dove riesco ad apprezzare solo poche cose ben selezionate.

Alcune cose curiose sul libro:

la storia inizia in Olanda, ma finisce altrove;
i personaggi, in un certo senso, fanno una staffetta;
si va di male in peggio, ma questo non è strano;
potrebbe secondo me diventare un buon film;
il personaggio migliore, secondo me, è uno dei peggiori.

Non ci avete capito niente? Ottimo, sono qui per raccontarvi la mia lettura e magari invogliarvi, mica per svelare tutto.

Ci ho messo un po' a leggerlo ma solo perché era un periodo impegnativo e non era nemmeno l'unica lettura che portavo avanti. In realtà, come capita spesso con i gialli, non viene davvero voglia di smettere di leggere una volta che si inizia. Anzi, man mano che si va avanti l'effetto si potenzia. 

Mi sono piaciuti molto alcuni personaggi. Mi è piaciuta la storia. Ho sofferto un po' per il finale, anzi più che altro per la fine del finale. Ma non posso dirvi perché. 

Mi sono chiesto spesso durante la lettura quanto di vero ci fosse in certe cose. Non tanto nella trama, che ovviamente è opera della fantasia dell'autore, quanto nei luoghi, nei comportamenti. È così che sono i mafiosi? Certo è una domanda stupida, un libro è un libro, non deve per forza aderire alla realtà, ma il fatto che me lo sia chiesto fa capire quanto realistico appaia il racconto.

Se lo leggerete, e se amate il genere ve lo consiglio, capirete cosa intendo. E capirete anche perché mi senta un po' triste alla fine della lettura. Perché certe cose sarebbe molto meglio se leggendole non si riuscisse a immaginarle vere. E invece...

Detto questo non immaginatevi una lettura noiosa o triste. Mi sono fatto più di qualche risata e di certo non mi sono annoiato.

Dal mio punto di vista particolare di chi oltre a leggere tenta anche di scrivere ho apprezzato i cambi di POV (point of view), molto efficaci; lo stile pulito e senza eccessivi fronzoli, che nel giallo secondo me è un pregio; il passaggio del testimone da un personaggio all'altro.

Concludendo un buon libro, con una tecnica narrativa non priva di qualche spunto originale (cosa rara), personaggi interessanti, buono stile narrativo. Una bella trama che si sviluppa nel corso del romanzo donandoci qualche sorpresa. 



domenica 18 gennaio 2015

Impressioni di lettura: La fragranza dell'assenza di Concetta D'Orazio

Parlare del libro di un'amica è sempre difficile. Non è facile capire quanto siamo influenzati dai sentimenti e quanto invece riusciamo a rimanere razionali. 

D'altra parte non parlarne affatto non sarebbe giusto. Senza contare che io non sono un critico letterario, ma un semplice lettore che vi racconta ciò che prova quando legge, condividendo con gli altri una passione.

Per chi ha letto altre cose di Concetta questo libro non sarà una sorpresa. Per me non lo è stato. Non mi ha stupito che la storia fosse centrata su una donna, così come non mi ha sorpreso scoprire i dolori, le paure, le sofferenze e le speranze di questa donna.

E poi? Amore naturalmente, e anche questa non è una cosa inaspettata. Amore, abbandono, ritorno e un lieto fine che lascia un po' sconcertati, che spinge a fare domande a cui forse dobbiamo darci da soli delle risposte.

Di diverso questa volta c'è un filo misterioso attraverso il quale Concetta ha infilzato come tanti fiori gli episodi di questa storia. Una storia in cui tante persone potrebbero almeno in parte ritrovarsi.

Una bella lettura, nel registro tipico di questa autrice, un po' melanconico, interiore, che affronta problemi tipici della natura umana e tuttavia mantiene sempre e comunque una vena ben viva di speranza e di senso positivo della vita. Il tutto a un prezzo tipicamente indie.

venerdì 9 gennaio 2015

Impressioni di lettura: L'erede della luce di Luca Rossi

Questo è il secondo capitolo di una x-logia, direi come minimo sindacale trilogia, visto che anche questa volta il finale è aperto e presuppone un proseguimento delle avventure che ci hanno accompagnato nel primo e secondo volume. Ma non escludo che saranno di più.

Come sempre Luca dosa con intelligenza gli ingredienti che compongono una formula di successo: avventura, fantasia, sessualità e suspance. Il risultato è apprezzabile e la lettura scorre fin troppo veloce.

Se il primo romanzo della serie poteva essere classificato essenzialmente un fantasy, questa seconda puntata punta più decisamente verso la fantascienza, pur mantenendo una connotazione avventurosa e un'ambientazione che mantengono radici fantastiche. In ogni caso, al di là della collocazione di genere, la lettura è gradevole e la storia ben architettata.

Questa volta ho potuto leggere in anteprima il libro, partecipando al gruppo di beta reader e anche questo è stato divertente. Ringrazio Luca per avermene dato l'occasione e spero di poter partecipare anche al prossimo :-)

Il libro è disponibile gratuitamente per gli iscritti a Kindle Unlimited.

mercoledì 19 novembre 2014

Cosa bolle in pentola (Novembre 2014)

Novembre è arrivato e ormai anche quasi concluso. Questo per dire che sono tremendamente in ritardo con questo appuntamento mensile. Ero tentato di saltarlo ma poi ho pensato che rifiutare anche questa misera parvenza di autodisciplina mi sarebbe stato alla lunga deleterio.

Così eccomi qui a commentare un mese che, almeno meteorologicamente, è stato senz'altro funesto.

Baby Boomers

Ho già fatto tre riletture, cambiato parzialmente il finale, inserito un bel po' di testo che spero aiuti a colorare meglio il tutto. Nell'ultimo giro c'è uscito anche un po' di editing e il risultato comincia a convincermi anche se ci sono ancora molte cose che dovrò rivedere. 
A questo punto mi resta da fare un'ultima rilettura dedicata all'analisi di congruità di personaggi, tempi ed eventi, con relative modifiche. La buona notizia è che dopo questa passata manderò il testo ai lettori amici, un testo non ancora editato e quindi suscettibile di cambiamenti anche nella sostanza, sulla base dei riscontri di questo piccolo gruppo di lettura. Arriverà nel frattempo Natale e quindi direi che considerando editing, preparazione delle copertine (digitale e cartacea), impicci correlati al processo editoriale, si arriverà alla pubblicazione nei primi mesi del 2015. Se qualcuno che mi legge volesse far parte del gruppo di lettori amici mi contatti, ho bisogno di feedback non professionale.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Per ora.

Racconti Rifiutati (anche no)

"La valigia color ciclamino" è pronto per la lettura amica, anche in questo caso se qualcuno ha voglia mi faccia un fischio, devo capire soprattutto se il finale è convincente. 
"God Old Way" ha ricevuto anche lui la parola fine, ora devo editarlo e meditarlo qualche giorno, so già che è un racconto che disturberà qualcuno, ma ho deciso di cominciare ad andare per la mia strada e scrivere quello che mi viene come mi viene, senza pensare troppo ai giudizi degli amici.
"Faccia d'Angela" zampetta piano piano, è una storia che mi piace troppo per poterla buttare lì senza cura, ci vorrà il suo tempo, ma prima o poi arriverà. 
"Amore differito" è invece fermo. Devo decidere se farne un racconto o qualcosa di più ampio respiro.

Nel frattempo ho scritto la sinossi di un'idea nuova, un racconto che si intitolerà probabilmente "Il miracolo", che è per certi versi parente di "Faccia d'Angela" e "God Old Way". Anche in questo caso disturberà forse qualcuno, ma va bene così.
Buttata giù anche la sinossi e una bozza del plot di una storia ambientata nel mondo delle porte che per ora chiamerò "Evelin 2". Sarà un seguito a Madre Terra e non sono sicuro ora se il respiro della trama mi porterà a scrivere un racconto o un breve romanzo. Vedremo.

Senza una specifica intenzione i miei racconti si indirizzano su vari filoni: uno ironico, come Teutovirus, La valigia color ciclamino, God Old Way, Cena Vegana; un secondo in cui l'ironia, pur presente, lascia il posto a qualche riflessione più profonda e combattuta, come spero di riuscire a fare con Faccia d'Angela e Il Miracolo; uno tipicamente fantascientifico come Strade VerdiMadre Terra e i suoi eventuali seguiti; infine uno più intimo, con racconti come Domani, Nessun dolore, Lama e pietra. Spesso comunque i temi si incrociano e la morale è che non riesco a rimanere nell'ambito di un genere specifico e in fondo non mi interessa farlo.

Entro l'anno farò un po' di conti e se ci sarà abbastanza materiale da farne una raccolta pubblicabile potrebbe venire alla luce "Racconti Rifiutati 2014"

Letture

Veniamo alle letture di Ottobre:

Le nuvole non si fermano mai - Flaminia P. Mancinelli (impressioni di lettura)
Wormhole - Serena Barbacetto (impressioni di lettura)

Due soli testi in questo ottobre, ma a mia discolpa parziale va tenuto conto della lunghezza notevole di Wormhole che, diciamo, vale almeno per due o tre libri :-)
Anche novembre non sarà troppo ricco, ma in questo caso potrei dire che è un bene, visto che le sere le dedico più a Baby Boomers che a leggere.

Arrivederci al prossimo mese, magari più puntuale :-)

domenica 7 settembre 2014

Cosa bolle in pentola? (Settembre 2014)

Questa strana estate volge ormai al suo termine e ci rimane ormai solo la speranza che l'autunno voglia sorprenderci almeno altrettanto, stavolta in maniera positiva. Nel frattempo eccomi ancora una volta a tirare le somme sulle mie attività di lettura e scrittura.

Baby Boomers

Sono in dirittura d'arrivo e posso dire che sicuramente entro il mese di settembre sarà completata la prima stesura, anche se preferisco chiamarla versione zero. 
Il lavoro di revisione si preannuncia corposo e richiederà tempo, ma già arrivare a questo punto è una bella soddisfazione.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Sarà il lavoro successivo una volta chiuso Baby Boomers. Fantascienza in questo caso, il mio vecchio amore, o almeno così spero venga considerato il genere di appartenenza.

Racconti Rifiutati (anche no)

Alla fine, proprio sul filo di lana, sono riuscito a completare ed inviare il racconto per il concorso La Quara. Non nutro particolari speranze ma sono contento del risultato finale anche se ho sofferto un po' per arrivarci. Ogni volta che finisco un racconto mi dico sempre che la cosa importante è tentare di trasmettere qualcosa, spero di esserci riuscito. 
In questo caso almeno teoricamente i risultati dovrebbero essere noti già a metà settembre.

Sempre in attesa di novità invece per gli altri due racconti iscritti a piccoli contest: "Cena Vegana" e "Occhi di Drago". Per quest'ultimo dovremmo essere vicini a conoscere l'esito.

Ho inviato un racconto ad un altro premio, uno di quelli che hanno un posticino speciale nel mio cuore, ma non sono sicuro di poterlo dire fino alla chiusura del concorso, quindi per ora sappiate solo che il racconto mi piace molto e anche se la concorrenza sarà agguerrita coltivo un filo di speranza. Vincere temo sarà impossibile, ma almeno ci si prova con passione.

Letture

Agosto è andato decisamente meglio del mese precedente sotto il profilo della lettura. Sette volumi al mio attivo, alcuni dei quali anche piuttosto corposi.

Oltre alla solita indigestione di indipendenti italiani c'è anche un classico (La collina dei conigli) letto nell'ambito di un gruppo di lettura Goodreads.

Al prossimo mese...

venerdì 30 maggio 2014

Io edito, tu editi, egli edita

Avete finalmente messo la parola fine al vostro romanzo. Tirate un sospiro di sollievo.

Credete di aver finito? Adesso arriva il bello!

Ecco come Antonella Sacco, Roberto Bonfanti, Mario Pacchiarotti e Concetta D'Orazio illustrano la personale metodologia nella preparazione del testo per la pubblicazione.


Antonella Sacco

Roberto Bonfanti

Mario Pacchiarotti

Concetta D'Orazio


_____


Il Grande Scrittore Incompreso aprì impaziente il messaggio: l'editor che aveva ingaggiato aveva finito la prima revisione e in allegato c'era il testo del suo grande romanzo d'esordio commentato e corretto. Era soddisfatto, avrebbe presto potuto pubblicare il suo capolavoro.

Un paio di colpi di mouse e il programma di scrittura cominciò a caricare il documento. 

Pochi secondi ed ecco lì davanti ai suoi occhi la pagina con il titolo. Cominciò a scorrere il testo e si fermò immediatamente alla prima pagina. 

Un campo di battaglia medioevale sarebbe stato macchiato da meno sangue. Correzioni ovunque; intere frasi cancellate e sostituite; un muro di commenti che si succedevano sul lato del documento. Il Grande Scrittore Incompreso ne lesse alcuni e sentì il cuore che sprofondava: "Direi che il concetto qui era inutilmente ridondante: nella stessa riga troviamo 'vecchio', 'anziano' e 'decano'...". 

Fece un gran respiro, tornò con i piedi sulla terra e iniziò a lavorare...
__________________________

Ho voluto iniziare così questo articolo perché credo che, nel complesso processo di preparazione di un libro, sia proprio la fase di revisione del testo quella che più di ogni altra può segnare una differenza tra il mondo indie e quello tradizionale.

Quando si scrive la prima versione di un libro, se trascuriamo il non trascurabile dettaglio del tempo che si ha a disposizione, tutti gli scrittori seguono lo stesso metodo. Anzi no, ognuno segue il suo, ma in maniera del tutto indipendente dal fatto di essere un grande scrittore affermato che vive del suo lavoro, oppure uno sfigato come me che si diverte a scribacchiare qualcosa. Le differenze insomma non dipendono dallo status dello scrittore, ma dalle sue decisioni e disponibilità.

Quando però arriviamo al momento di rivedere il testo del libro ormai completo, la distanza tra i due mondi può diventare enorme.
Se si lavora con una casa editrice infatti, e in particolare se si tratta di un editore di un certo peso, e ancora di più se l'autore ha già avuto un buon ritorno di vendite, ci si trova a sottostare a una fase di editing e revisione molto complessa, lavorando con uno o più professionisti che analizzeranno parola per parola quanto scritto. Non si tratterà di una semplice revisione acritica mirata all'eliminazione di piccoli errori, refusi o imprecisioni. Anche la stessa struttura del romanzo, i personaggi, la trama, il flusso del racconto, tutto potrebbe essere messo in discussione.

Chi scrive sa, o può immaginare, quanto possa essere faticoso, anche doloroso, sottostare a una revisione di questo tipo, specialmente se non la si approccia con lo spirito giusto.

Noi indie al contrario, che non abbiamo una casa editrice alle spalle, dovremo cavarcela da soli: spendere tempo cercando di rivedere in proprio il testo fino a esserne soddisfatti; utilizzare qualche amico, possibilmente con la stessa passione, per ottenere una visione più critica della nostra; pagare un professionista che faccia un lavoro simile a quello sopra illustrato, accettandone le conseguenze.

Quest'ultima opzione spesso non viene utilizzata dagli autori indipendenti, sia per cronica mancanza di fondi, sia per una sorta di sottovalutazione del problema, e sia, infine, perché si tratta di qualcosa che può farci trovare di fronte a un esame del nostro lavoro non proprio facile da digerire.

Nonostante questo sono dell'opinione che si tratti di un'operazione davvero preziosa. La revisione autonoma rimane utile, anzi necessaria, ma al massimo, se siamo proprio bravi, potremo riuscire a ripulire il testo dai refusi, eliminare qualche errore e incongruenza, non molto di più. Già una revisione critica da parte di altre persone può rappresentare una via di mezzo utile, e la qualità del risultato dipenderà molto da quanto abile sarà la persona che ci aiuta.

Tuttavia un editor professionista avrà un approccio del tutto diverso. Non si lascerà deviare dall'affetto, come farebbe un amico, ma esaminerà il testo seguendo un preciso metodo di lavoro, mettendone in evidenza le debolezze, suggerendo miglioramenti, indicando parti ridondanti o poco efficaci. Non soltanto renderà migliore il nostro libro, ma aiuterà a crescere anche noi come autori. Il rapporto non sarà paritario: come autori saremo sempre noi a tenere in mano la barra, a decidere quali suggerimenti accogliere, e soprattutto come accoglierli. Sperimentare con più editor potrà essere utile, sia per valutare quale sia il più adatto a lavorare con noi, sia per ricevere opinioni diverse sul nostro lavoro.

La mia esperienza come autore è molto limitata, ma ho voluto da subito provare questa modalità di lavoro. L'immagine che apre l'articolo è proprio la prima pagina del racconto "Il Papa nuovo", pubblicato nel volumetto "Madre Terra". La mia reazione non è stata quella raccontata nell'introduzione dell'articolo, ma ammetto di essere stato colto da un attimo di panico quando ho aperto il file che Simona Gauri aveva preparato per me (e colgo l'occasione per ringraziarla del lavoro svolto). La cosa ha richiesto qualche soldo e un po' di lavoro, tuttavia considero positivamente il ritorno che ne ho ricevuto, soprattutto in termini di crescita. Simona ha messo in evidenza i miei errori ricorrenti, alcune debolezze, e mi ha aiutato a migliorare il ritmo del racconto. Non si trattava neanche del livello di editing più approfondito, ma di un livello intermedio, come concordato prima di iniziare il lavoro.

Tra non molto, spero, dovrò iniziare la revisione del mio primo romanzo, di cui spero di completare la prima stesura entro il mese di giugno, o comunque nell'estate. Dovrò decidere quindi se ripercorrere la stessa strada, passando dalle revisioni autonome a quelle di un amico, se ne trovo uno disponibile, e infine all'editing professionale. L'unico elemento di indecisione è la spesa, che per chi come me vende poco e niente rappresenta più un perdita secca che un investimento. Ma non ho dubbi sull'utilità del processo.

La prima stesura è un processo divertente, anche abbastanza veloce, avendo tempo da dedicarci. Non rimugino troppo, macino la storia e non perdo tempo in revisioni e revisioni durante questa fase. Certo rileggo, più che altro per rientrare nel flusso della storia, e se noto un refuso o un errore lo correggo, o cambio una frase se suona male, ma non è qualcosa di strutturato, lo faccio se mi capita, senza intenzione. Scrivo un po' come leggo, affamato di arrivare in fondo, come se la storia soffrisse nel rimanere dentro.

Gli articoli del blog non li rivedo quasi, sono uno sproloquio tra amici, gli errori se volete, trovateli voi, l'unica certezza è che ve ne sono :-)

venerdì 9 maggio 2014

Gratis è bello? Il costo degli e-book e la loro qualità

Da lettore ho sempre pensato che i libri costassero troppo. Questo principalmente perché il volume di libri che consumo, pur non enorme, è sempre stato tale da rendere piuttosto costosa questa mia passione.

Poi sono arrivati i negozi online, di cui sono stato naturalmente uno dei primi clienti. Tra offerte, sconti e campagne, il costo medio dei libri da me acquistati è drasticamente sceso.  E quando dico sceso intendo più che dimezzato. L'ultimo anno in cui ho comprato libri di carta con una certa persistenza è stato probabilmente il 2011. Se ci penso mi sembra un secolo fa, eppure sono passati solo tre anni.

Nel 2011 il mio negozio preferito per acquistare libri, rigorosamente di carta, era IBS. Spulciando la posta ho trovato una specie di riepilogo di spesa dell'epoca. Vi è scritto come dal primo di gennaio al 19 settembre di quell'anno il totale dei miei acquisti sul sito IBS assommasse a circa 126 euro. Considerando il prezzo medio dei libri che compravo, intorno a 5-6 euro, posso ipotizzare che si trattasse di qualcosa intorno a 20 libri. Che non era neanche male come spesa media. Naturalmente non erano gli unici libri che compravo, molti altri arrivavano in regalo o li prendevo dalle librerie "fisiche", anche se raramente, per il prezzo non concorrenziale.

Quindi, a settembre 2011, sono entrato nel mondo degli e-book. Non è difficile indovinare che la cosa ha coinciso con l'acquisto del mio Kindle, che ancora uso con soddisfazione. L'impatto sul volume e sul costo dei miei acquisti è stato drammatico. Nel 2012 i miei acquisti su IBS hanno sommato zero. Al contrario quelli su Amazon sono decollati. Già solo nei tre mesi del 2011 in cui ho utilizzato il Kindle i libri comprati sono stati 11 e quelli scaricati gratuitamente tramite le offerte Amazon sono stati 21. La cifra spesa per gli 11 libri che ho pagato ha sommato 22.97 euro, per una media di circa 2.08 euro per ogni libro. Molti dei libri gratuiti erano classici, ma alcuni erano volumi che avrei comunque comprato pagandoli, quindi il prezzo medio reale da calcolare dovrebbe anche essere minore. A questo calo notevole della spesa media per libro non ha fatto però riscontro un calo altrettanto drastico della spesa totale per anno. In pratica ho semplicemente comprato (e letto) molti più libri, spendendo alla fine solo qualcosa in meno di quanto avevo speso negli anni precedenti.

Già in questi primi quattro mesi del 2014 ho acquistato quarantaquattro e-book, con un prezzo medio inferiore ai due euro. Più del doppio di quanti sia stato in grado di leggerne nel frattempo: una ventina. Va però considerato che i prezzi dei libri che compro sono più bassi di quelli che di solito svettano in testa alle classifiche, a causa della mia predilezione per gli autori indie. Non vi dico neanche quanti libri gratuiti ho scaricato: il meccanismo pensato da Amazon per gli autori fa in modo che la gran parte degli autori indipendenti prima o poi rendano disponibili i propri titoli gratuitamente, e se si presta attenzione nell'arco di un anno si possono accumulare centinaia di titoli.

E qui viene spontanea la domanda: non è che siamo arrivati a un punto in cui i libri costano troppo poco?

Per rispondere dobbiamo prima capire che nel mercato degli e-book al momento ci sono almeno tre diverse tipologie di prodotto:
  • libri venduti da case editrici con target di prezzo alto (superiore ai sei euro)
  • libri venduti da case editrici con target di prezzo medio (inferiore ai sei euro)
  • libri di autori indipendenti (prezzi molto variabili ma per lo più inferiori a tre euro, e promozioni gratuite periodiche)
Non voglio andare troppo a fondo sul discorso della qualità, ma mi limito a dire che nella tipologia di prodotto indie c'è sicuramente una grande variabilità nella qualità dei libri che vi sono inclusi. Troviamo cose inguardabili, ma anche sorprese positive. 

Abbiamo dunque un'offerta continua di libri gratis o quasi da parte degli autori indipendenti, di qualità poco prevedibile e un'offerta di qualità più omogenea, con fasce di prezzo più elevate, da parte degli editori più o meno tradizionali. Il mercato è più complesso e variegato, ma datemi licenza di limitarmi a questa suddivisione molto approssimativa.

Alla luce di questo dunque, i libri digitali, costano troppo poco o troppo?

Per quanto mi riguarda tendo a considerare quelli del primo gruppo un po' troppo cari, al punto da non comprarne se non per eccezione, e molto raramente. Sinceramente non ho voglia di spendere dieci euro per un e-book, qualsiasi sia. Su quelli del secondo gruppo sono comunque molto selettivo, scegliendo con cura cosa comprare e dando sempre un'occhio al prezzo. Spesso approfitto delle offerte di Amazon, che raramente superano i tre euro e molto spesso si attestano intorno a due.

Il terzo gruppo infine, quello degli indie, forse costa troppo poco.

Sono in particolare le campagne gratuite a farmelo dire, nonché l'abitudine di molti autori di utilizzare il prezzo di 99 centesimi come base anche per volumi di centinaia di pagine. Ci sono due effetti deleteri a mio avviso che vengono generati con questa pratica.

Il primo è l'enorme accumulo di libri che non verranno mai letti. Mi rendo conto che è gratificante per un autore vedere dei bei numeroni nelle statistiche dei download o delle vendite, e lo dico essendoci passato, tuttavia dobbiamo essere consapevoli che la grande parte di quei download e persino molti di quegli acquisti non si convertiranno mai in una lettura. E se non vi leggono, è tutto inutile.

Io stesso ho nella mia libreria virtuale centinaia di volumi scaricati gratuitamente o comprati per meno di un euro, e ne ho letta una minima parte. La percentuale dei libri acquistati a prezzi superiori che ho già letto è invece molto superiore, e tende ad aumentare sempre.
I motivi per cui questo accade mi sembrano talmente chiari da non richiedere spiegazioni.
Dico solo che per molte persone la risorsa più preziosa, parlando di lettura, è il tempo. Dunque il prezzo, pur essendo un elemento di valutazione per l'acquisto, è sempre in secondo piano rispetto all'esigenza di evitare l'acquisto e la lettura di qualcosa che non ci piace.

Il secondo effetto deleterio creato dal prezzo basso o nullo è legato alla percezione. I lettori ormai hanno imparato la lezione: un titolo è in top 10 con un prezzo irrisorio non viene considerato alla stessa stregua di uno che magari arranca qualche posizione più indietro ma con un prezzo pieno. Giusta o sbagliata che sia, la percezione dei lettori è tale da associare il prezzo basso alla scarsa qualità. Il passaggio di questa etichetta dal libro all'autore è purtroppo molto breve e più o meno inevitabile.

Questo naturalmente non significa che i libri indie non debbano essere venduti a 99 centesimi o dati via persino gratis. Ma questo deve essere fatto con intenzione, per supportare un'attività di marketing, una campagna temporanea, per far conoscere un brano, magari su un solo titolo dell'autore che funga da assaggio, da ambasciatore dello stesso presso i lettori.

Non credo di essere in errore pensandola così. Immagino un futuro prossimo in cui la fascia di prezzo più alta si abbasserà un po', quella intermedia rimarrà più o meno dove sta, e quella inferiore, dove sono collocati principalmente indie e classici, vedrà molti autori ricollocare il proprio prezzo andando quasi a toccare la fascia mediana.

Tra un anno o due ci torniamo per vedere se ci sono andato vicino.




mercoledì 19 marzo 2014

Aspettando Baby Boomers - teaser 1

Antonio era un soldato, che aveva fatto della guerra il suo mestiere, ed è stato tradito.
Carla è una sociologa, ma anche cartomante e maga, il che in fondo non cambia molto.
Mario consegna pizze, ed ha trovato l'amore, forse un po' tardi, ma non troppo tardi.
Adele era un'abile hacker, ma ora pulisce cessi, e guai a toccare la gatta che adora.
Luca spurga fognature, ha il cuore di un poeta, e sa confezionare gas e bombe.
Angelo infine, sta per morire, i suoi amici gli hanno cambiato la vita e lui cambierà la loro.

Cosa unisce queste persone? Cosa li porta a preparare un'azione terroristica?
Ma soprattutto, quale è il loro vero obiettivo? Quali sono le loro speranze?

Tutto questo, e altro, è Baby Boomers.

Quale dei Boomers ti incuriosisce di più?

venerdì 14 marzo 2014

Prosopon: Racconti

Non ci vuole molto per far felice un autore, bastano le piccole soddisfazioni, come questa.

Il mio racconto breve "Nessun Dolore" è stato selezionato tra tutti i partecipanti il concorso Prosopon, nella sezione racconti, e inserito nella raccolta legata al concorso scaricabile gratuitamente dal sito. Il concorso era indetto dall'Associazione Culturale "Mente Sugge Sostanza".

Fa sempre piacere ricevere un segno di riconoscimento, per quanto piccolo: stimola a continuare su questa strada.


venerdì 28 febbraio 2014

Mother Earth free on Amazon from March 1 to 5

From March 1 to 5 my e-book "Mother Earth" will be free on Amazon.

Get it, and let me know if you find any typo or weird translation. Feel free to leave a review on Amazon, good or bad it will help.

Comments here are also welcome.

Amazon.it link 
(for other store, follow the link and check the page, Amazon will suggest you with your local store link for the product)

lunedì 24 febbraio 2014

Kindle: non solo online

Se è vero che l'acquisto online è la maniera più naturale di comprare un Kindle, è anche vero che molte persone, in particolare quelle che non hanno mai avuto tra le mani questo oggetto, hanno il desiderio di poter toccare con mano e sperimentare le caratteristiche del lettore prima di procedere all'acquisto.
Proprio ieri ricevo in casella postale un annuncio di Amazon dove si rimanda a una pagina nella quale sono elencati i negozi tradizionali dove poter provare il Kindle.
Eccovi il rimando alla pagina suddetta, magari potrebbe venirvi voglia di andare a dare un'occhiata.

mercoledì 19 febbraio 2014

Autopubblicare: Stampare un libro con Createspace

Una volta reso disponibile il nostro libro con Amazon, Narcissus o altri distributori, ci verrà senza meno la voglia di averne tra le mani una copia vera, fatta di carta.

Non so spiegare perché, ma quando ho aperto il pacco e preso in mano il mio piccolo libricino, con la sua bella copertina e le pagine fresche di stampa, mi ha fatto un grande effetto emotivo. In fondo noi che amiamo leggere possiamo anche esserci convertiti agli e-book, ma il fascino della carta fa ancora presa sui nostri cuori.

Ci sono varie alternative per pubblicare la versione cartacea del nostro libro, alcune italiane, altre, come Createspace, americane. La logica vorrebbe che stampare in Italia e farsi recapitare una cinquantina di copie costasse molto meno dell'alternativa statunitense, se non altro per i costi di spedizione. Eppure, fatti i dovuti conti, ho dovuto arrendermi all'evidenza che, seppure di poco, Createspace era più conveniente.

Questo guardando solo il puro discorso economico. Restano da valutare altri aspetti, come la possibilità di distribuire il libro in Italia, cosa che con Createspace resta limitata allo store Amazon e pochi altri, mentre con alcuni dei servizi alternativi può allargare di molto la distribuzione. 

Nel mio caso non prevedevo di avere chissà che successo di vendite, mi interessava più che altro esplorare le modalità di pubblicazione e fare tutti i passi che normalmente un autore indie deve compiere da solo per arrivare sul mercato. Per questo motivo Createspace era ideale per cominciare, permettendomi in maniera molto rapida di arrivare a distribuire la versione cartacea del libro.

Per chi non ha dimestichezza con l'inglese sarà necessario faticare un pochino di più, ma credo sia possibile arrivare comunque al risultato finale. L'iscrizione non è diversa da molte altre, dovrete fornire i vostri dati anagrafici e le informazioni necessarie a potervi pagare (per ora purtroppo per noi è disponibile essenzialmente il pagamento tramite assegno), e tassare.
C'è tutto un discorso da fare per la tassazione americana, per ora vi basti sapere che se non si fanno le necessarie azioni si verrà tassati direttamente da Amazon con un'aliquota standard del 30% (mi pare). È possibile comunque svolgere la trafila burocratica necessaria per ottenere un codice identificativo statunitense che vi permette di non essere tassati.

Superato lo scoglio dell'iscrizione ci si può dedicare al caricamento del proprio libro.
Il processo è costituito da una sequenza di step abbastanza semplici, che possono essere svolti individualmente, e che culmineranno con un passo di review da parte dei tecnici di Createspace, per concludersi con il nostro assenso alla pubblicazione.

I passi in questione al momento in cui scrivo l'articolo sono:

  • Title Information: comprendono il titolo, il sottotitolo (attenzione che sia uguale a quello usato su KDP se avete già pubblicato l'e-book, in modo che i due vengano associati automaticamente), autore, edizione, data, lingua;
  • ISBN: qui potete fornire voi un ISBN, oppure utilizzare quello offerto gratuitamente da Createspace. Io ho optato per questa seconda ipotesi, la differenza principale sarà che l'editore risulterà essere Createspace, e non avrete obbligo di deposito;
  • Interior: la parte più complicata di tutto il processo, insieme con la copertina. Qui dovrete in pratica caricare un pdf contenente il vostro libro. Prima di farlo però si dovranno definire le caratteristiche fisiche del libro, in particolare le dimensioni. Attenzione: una volta scelto un formato e pubblicato una prima volta il libro, questa sarà una delle cose che non potrete più cambiare. Si potranno fare variazioni al contenuto, ma non al formato fisico, in quanto questo sarà stato associato al numero ISBN. Vengono forniti dei template di documenti word per ogni formato supportato. Consiglio di utilizzarli. Una volta creato il vostro PDF, caricatelo e verificate online il risultato ottenuto, oppure scaricate il file per verifica. Potete reiterare questo step quante volte volete, fino a che non sarete pronti;
  • Cover: la copertina. Createspace mette a disposizione una serie di stili di copertina precostruiti. È abbastanza probabile che uno dei tanti vi piacerà. Da notare che dopo aver selezionato uno stile è possibile al suo interno cambiare sia gli elementi testuali e le immagini, sia scegliere uno dei "sotto stili" disponibili. Non vi sto a dare spiegazioni sull'uso del wizard per la creazione della copertina, l'uso infatti è molto intuitivo. Unica accortezza che vi consiglio di avere è verificare che il testo che inserirete nell'ultima di copertina venga gestito bene dal programmo automatico, poiché questo ha qualche problema con le regole della lingua italiana per gli accapo. Io ne ho uno errato e ho rinunciato a sistemarlo, ma probabilmente si può trovare un modo di impostare la frase in maniera tale da farlo funzionare.
  • Complete Setup: quando avrete assolto tutti i passi precedenti con successo (saranno marcati con un visto verde a fianco), potrete sottoporre il vostro lavoro al review del team Createspace. Occorreranno 24 ore circa;
  • File Review: questo step è a carico di Createspace dopo che avrete chiuso il precedente;
  • Proof Your Book: una volta completato il review, se tutto va bene, avrete questa opzione attiva. Qui avrete modo di verificare il libro nel suo stato definitivo. Potrete farlo online, con una modalità visiva, oppure scaricare il PDF finale del libro e analizzarlo con un lettore qualsiasi, o anche stamparlo a casa. Infine c'è la possibilità di ordinare una o più copie di prova. Queste avranno lo stesso costo riservato alle stampe dedicate agli autori, più quello di spedizione, non proprio economico. Una volta svolta la verifica potrete approvare il libro, che così potrà andare immediatamente in distribuzione;
  • Channels: mentre attendete che il team di Createspace approvi il vostro file, potete cominciare a configurare i parametri per la distribuzione. Qui potete selezionare quali, tra i canali disponibili, volete utilizzare. Io ho deciso di utilizzarli tutti, non vedendo motivo per escluderne qualcuno;
  • Pricing: permette l'impostazione dei prezzi di vendita del vostro libro. Il prezzo in dollari va sempre impostato, ed è possibile ricavare automaticamente il prezzo in sterline ed Euro. Vi consiglio di sganciare questo automatismo e alzare leggermente il prezzo in Sterline, in quanto al momento mi sembra che gli acquisti sullo store italiano vengano venduti al prezzo in euro, ma le provvigioni che ricevete sono quelle in sterline;
  • Cover Finish: potete semplicemente scegliere se utilizzare una copertina opaca (matte) o lucida (glossy). Io ho optato per quella opaca che è molto gradevole anche al tatto;
  • Description: ulteriori campi dove inserire la sinossi, la biografia dell'autore (che potrà comparire su Amazon o altri store), il codice BISAC del genere cui appartiene il vostro libro (googlate per trovarli) e qualche altro parametro;
  • Publish on Kindle: permette di pubblicare la versione e-book su KDP a partire da quella stampata. Io ho preferito gestire manualmente KDP e non ho utilizzato questa funzione;
Una volta che il vostro libro sarà stato approvato dal team e da voi, la pubblicazione sarà immediata sullo store Createspace Direct, molto veloce (credo il giorno seguente) su Amazon.com e appena più lenta sugli altri store locali Amazon.

Nel pannello di controllo (Member Dashboard) avrete una riga con il vostro libro dove compariranno le vendite (abbastanza aggiornate, un giorno massimo due di ritardo). Avrete anche un link per ordinare copie personali che verranno stampate e spedite a casa vostra e con le quali potrete fare ciò che volete (per esempio regalarle a parenti e amici, usarle per una presentazione in libreria, distribuirle a club e biblioteche etc).

Per avere un'idea dei costi, il mio libro di 88 pagine in formato 5x8 pollici, stampato in 50 copie e spedito con corriere in Italia ha un costo di circa 190 dollari (140 euro), ovvero circa 2.80 euro a copia. Non ho idea se c'è qualche problema alla dogana, ma penso di no, vedremo alla prima spedizione. Un libro più corposo, diciamo 300 pagine 6x9 pollici arriva a circa 300 dollari (220 euro) ovvero 4.40 euro a copia.

Spero che questo articolo possa essere una prima base per chi volesse intraprendere questa piccola avventura, e colgo l'occasione per segnalare un e-book sul tema scritto da Simone MorettiCreiamo un libro cartaceo con CreateSpace.

Come sempre commenti e domande sono graditi.

NB in corso di pubblicazione una serie di articoli aggiornati sulla pubblicazione indipendente, nella mia pagina personale sotto il nome "Indie Way", seguitela per informazioni attualizzate e semplificate.