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mercoledì 19 novembre 2014

Cosa bolle in pentola (Novembre 2014)

Novembre è arrivato e ormai anche quasi concluso. Questo per dire che sono tremendamente in ritardo con questo appuntamento mensile. Ero tentato di saltarlo ma poi ho pensato che rifiutare anche questa misera parvenza di autodisciplina mi sarebbe stato alla lunga deleterio.

Così eccomi qui a commentare un mese che, almeno meteorologicamente, è stato senz'altro funesto.

Baby Boomers

Ho già fatto tre riletture, cambiato parzialmente il finale, inserito un bel po' di testo che spero aiuti a colorare meglio il tutto. Nell'ultimo giro c'è uscito anche un po' di editing e il risultato comincia a convincermi anche se ci sono ancora molte cose che dovrò rivedere. 
A questo punto mi resta da fare un'ultima rilettura dedicata all'analisi di congruità di personaggi, tempi ed eventi, con relative modifiche. La buona notizia è che dopo questa passata manderò il testo ai lettori amici, un testo non ancora editato e quindi suscettibile di cambiamenti anche nella sostanza, sulla base dei riscontri di questo piccolo gruppo di lettura. Arriverà nel frattempo Natale e quindi direi che considerando editing, preparazione delle copertine (digitale e cartacea), impicci correlati al processo editoriale, si arriverà alla pubblicazione nei primi mesi del 2015. Se qualcuno che mi legge volesse far parte del gruppo di lettori amici mi contatti, ho bisogno di feedback non professionale.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Per ora.

Racconti Rifiutati (anche no)

"La valigia color ciclamino" è pronto per la lettura amica, anche in questo caso se qualcuno ha voglia mi faccia un fischio, devo capire soprattutto se il finale è convincente. 
"God Old Way" ha ricevuto anche lui la parola fine, ora devo editarlo e meditarlo qualche giorno, so già che è un racconto che disturberà qualcuno, ma ho deciso di cominciare ad andare per la mia strada e scrivere quello che mi viene come mi viene, senza pensare troppo ai giudizi degli amici.
"Faccia d'Angela" zampetta piano piano, è una storia che mi piace troppo per poterla buttare lì senza cura, ci vorrà il suo tempo, ma prima o poi arriverà. 
"Amore differito" è invece fermo. Devo decidere se farne un racconto o qualcosa di più ampio respiro.

Nel frattempo ho scritto la sinossi di un'idea nuova, un racconto che si intitolerà probabilmente "Il miracolo", che è per certi versi parente di "Faccia d'Angela" e "God Old Way". Anche in questo caso disturberà forse qualcuno, ma va bene così.
Buttata giù anche la sinossi e una bozza del plot di una storia ambientata nel mondo delle porte che per ora chiamerò "Evelin 2". Sarà un seguito a Madre Terra e non sono sicuro ora se il respiro della trama mi porterà a scrivere un racconto o un breve romanzo. Vedremo.

Senza una specifica intenzione i miei racconti si indirizzano su vari filoni: uno ironico, come Teutovirus, La valigia color ciclamino, God Old Way, Cena Vegana; un secondo in cui l'ironia, pur presente, lascia il posto a qualche riflessione più profonda e combattuta, come spero di riuscire a fare con Faccia d'Angela e Il Miracolo; uno tipicamente fantascientifico come Strade VerdiMadre Terra e i suoi eventuali seguiti; infine uno più intimo, con racconti come Domani, Nessun dolore, Lama e pietra. Spesso comunque i temi si incrociano e la morale è che non riesco a rimanere nell'ambito di un genere specifico e in fondo non mi interessa farlo.

Entro l'anno farò un po' di conti e se ci sarà abbastanza materiale da farne una raccolta pubblicabile potrebbe venire alla luce "Racconti Rifiutati 2014"

Letture

Veniamo alle letture di Ottobre:

Le nuvole non si fermano mai - Flaminia P. Mancinelli (impressioni di lettura)
Wormhole - Serena Barbacetto (impressioni di lettura)

Due soli testi in questo ottobre, ma a mia discolpa parziale va tenuto conto della lunghezza notevole di Wormhole che, diciamo, vale almeno per due o tre libri :-)
Anche novembre non sarà troppo ricco, ma in questo caso potrei dire che è un bene, visto che le sere le dedico più a Baby Boomers che a leggere.

Arrivederci al prossimo mese, magari più puntuale :-)

mercoledì 12 novembre 2014

Impressioni di lettura: "Wormhole" di Serena M. Barbacetto



Con questo libro torno alla lettura del genere che forse prediligo sopra ogni altro, la fantascienza. Potrebbe sembrare una scelta perdente, me ne rendo conto, perché si tratta di un filone che non è certo conosciuto per la qualità delle opere. Ho sempre pensato però che proprio in questo genere si possano trovare alcune delle cose più belle che si possano leggere. Ma forse sono solo io che la vedo così. Non importa.

Confesso di aver avuto un problema nel leggere Wormhole: l'ho affrontato in un periodo in cui il tempo per la lettura era limitato e questo, che è deleterio per qualsiasi testo, lo è stato in maniera particolare per il libro di Serena. La sua lunghezza infatti, associata alla complessità del mondo che descrive, non si sposa bene con una lettura sbocconcellata come quella che ha caratterizzato questo ultimo mese. E per più di un mese in effetti si è protratta.

Detto questo, il libro non mi è dispiaciuto, anzi direi che la storia e i personaggi sono entrambi interessanti. Forse un po' lento in certe parti, che magari, anche considerando la lunghezza totale, si potevano snellire. Si coglie in tutto l'impianto del romanzo una tensione a trasmettere una visione direi quasi filosofica e spirituale, che tuttavia io non riesco a cogliere completamente, forse perché mi mancano riferimenti e basi sulle quali probabilmente l'autrice si è ispirata. Andando avanti nella lettura comunque la storia corre via sempre più fluida. Per il resto il romanzo contiene davvero carburante per tutti i motori: romanticismo, amore, avventura, qualche spruzzo di sesso, filosofia, scienza, spiritualità.

Devo ammettere di essere un po' refrattario alle letture molto lunghe, anche "Il Cardellino" della Tartt mi aveva un po' stressato, ma sono sicuro che ci saranno persone in grado di apprezzare anche questo aspetto e leggeranno con soddisfazione un romando di queste dimensioni.

Un giudizio sostanzialmente positivo quindi per Wormhole, libro che non sono affatto pentito di aver affrontato, e per il quale prevedo un futuro fatto di giudizi netti, fortemente positivi o negativi a seconda del lettore. Alcuni dei messaggi e dei concetti intorno ai quali Serena ha costruito questa storia, anzi questo mondo, probabilmente non arriveranno a tutti i lettori, ma non credo che dovrebbe essere un problema per l'autrice: quando si scrive non si ha mai la certezza di riuscire a raggiungere allo stesso modo tutti i lettori.