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giovedì 23 aprile 2015

Impressioni di lettura: Cosa rimane di noi di Manuel Sgarella

Inizio ringraziando Manuel che mi ha consentito di leggere il libro in anteprima, è stato un piacere che spero di poter ripetere in futuro.

Alcuni libri sono meno facili da leggere di altri. Affrontare il dolore non è attività banale né per chi legge, né per chi scrive. Questa è una storia dove molti dolori si intrecciano, eppure non è una storia di disperazione, credo invece sia una storia di speranza.

Per Manuel è anche il primo romanzo thriller, un giallo con qualche sfumatura nera. Un esperimento ben riuscito, che sicuramente merita di non rimanere unico.

Ho amato particolarmente il protagonista, ex poliziotto del tutto smarrito dopo la scomparsa della figlia. Fantastico anche il suo "socio" improbabile, insieme formano una coppia perfetta per il genere.
Ben descritto e molto reale il rapporto con la moglie. Non conosco abbastanza bene Manuel, ma mi viene pensato che una descrizione così perfetta, così naturale, di un processo complesso come la distruzione e ricostruzione di un rapporto d'amore messo alla prova da una perdita pesante come quella di una figlia, la possa fare solo chi qualche perdita l'ha subita di persona, o l'ha vissuta da vicino. Mi auguro che così non sia, ma rimango affascinato dalla realtà che è riuscito a trasmettere.

Anche i sentimenti del poliziotto che indaga sulla pedofilia sono resi perfettamente. Bella insomma sia la trama, sia la resa dei personaggi. Non banale il finale, triste e insieme giusto, che porge omaggio alla speranza e all'amore. Un libro che si legge con piacere, che fa riflettere. Una mia personale considerazione, al di là della storia: certe ferite lasciano il segno, la cicatrice, ma continuare a vivere è la cosa giusta da fare, anche per chi non c'è più, serbandolo nel cuore.

Disponibile sempre a prezzo irrisorio su Amazon, ma oggi 23 aprile, giornata del libro, costa meno di un euro.




martedì 17 febbraio 2015

Impressioni di lettura: La grande menzogna di Antonella Sacco

Quando un'amica pubblica un nuovo lavoro è inevitabile leggerlo, e grazie al cielo nella maggior parte dei casi è anche molto piacevole farlo.

Questo è uno di quei casi in cui ho provato davvero gusto nella lettura. Già la copertina ci introduce bene al racconto, un bel nero compatto che fa da sfondo e questa maschera che non si capisce bene chi sia. Colore che si addice alla narrazione. Potrei dire che è un giallo, visto che il morto (o morti) è presente. Sarebbe forse limitativo. Anche il mistero dell'identità della maschera riflette bene il mistero che attraverserà tutta la storia. Mistero che non solo riguarda il caso di cui si tratta, ma più in generale richiama una delle domande essenziali della nostra vita.

Come già mi era capitato con un altro libro di Antonella anche in questo caso si parla di scrittura. Stavolta però non c'è uno scrittore al centro della vicenda, ce ne sono almeno due. O tre. Forse. E c'è una bella rappresentanza del mondo che gira intorno alla scrittura, con tutti i suoi meccanismi perversi che si delineano.

Un racconto particolarmente interessante quindi per chi scrive, ma anche per chi si limita a leggere e godersi le storie che altri hanno voluto mettere nero su bianco.
Devo dire che me lo sono letto con gusto crescente man mano che andavo avanti, preso quasi nello stesso vortice che avvince il lettore raccontato. Buffo davvero descrivere se stessi leggere la storia di uno che legge la storia di uno che scrive la storia di uno che scrive. O qualcosa del genere. No, tranquilli, non c'è confusione, è tutto lineare e perfetto, la storia fila via liscia come l'olio trascinandovi con lei fino al suo epilogo.

Quale sia dovrete naturalmente scoprirlo da soli, il libro come sempre disponibile in e-book ha un costo irrisorio e vale la pena assaporarlo al posto di un caffè, o se siete ricchi, insieme. Ancora a chiedermi il finale? Inevitabile direi, e anche giusto. 




venerdì 26 dicembre 2014

Top Ten Amazon - ebook

#2: Avrò cura di te

Avrò cura
Avrò cura di te
Massimo Gramellini , Chiara Gamberale 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore40 giorni nella top 100
(19)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#3: Il dio del deserto (Longanesi Romanzi d'Avventura)

Il dio
Il dio del deserto (Longanesi Romanzi d'Avventura)
Wilbur Smith , Sara Caraffini 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore59 giorni nella top 100
(52)

Download: EUR 12,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#4: Il baco da seta: Le indagini di Cormoran Strike (Salani Romanzi)

Il baco da seta
Il baco da seta: Le indagini di Cormoran Strike (Salani Romanzi)
Robert Galbraith , J.K. Rowling , Andrea Carlo Cappi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore34 giorni nella top 100
(36)

Download: EUR 11,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#5: Io sono Malala (Garzanti Saggi)

Io sono
Io sono Malala (Garzanti Saggi)
Malala Yousafzai , Christina Lamb , Stefania Cherchi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore30 giorni nella top 100
(70)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#6: Dora Bruder (Edizione Italiana) (Guanda Narrativa)

Dora Bruder
Dora Bruder (Edizione Italiana) (Guanda Narrativa)
Patrick Modiano , Francesco Bruno 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore21 giorni nella top 100
(13)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#7: Uno splendido sbaglio (Garzanti Narratori)

Uno splendido
Uno splendido sbaglio (Garzanti Narratori)
Jamie McGuire , Adria Tissoni 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore27 giorni nella top 100
(17)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#8: Di impossibile non c'è niente

Di impossibile
Di impossibile non c'è niente
Andrea Vitali , Fabiana Bocchi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore2 giorni nella top 100
(1)

Download: EUR 7,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#9: Io amo: Piccola filosofia dell'amore (Garzanti Saggi)

Io amo
Io amo: Piccola filosofia dell'amore (Garzanti Saggi)
Vito Mancuso 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore3 giorni nella top 100
(5)

Download: EUR 8,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#10: L'amante di Calcutta (Le tavole d'oro)

Lamante di
L'amante di Calcutta (Le tavole d'oro)
Sujata Massey , Laura Prandino 
La posizione in classifica è scesa nelle ultime 24 ore4 giorni nella top 100
(3)

Download: EUR 8,99


domenica 14 dicembre 2014

Impressioni di lettura: "I rami del tempo" di Luca Rossi

Luca Rossi è un autore italiano con la simpatica caratteristica di lavorare come se fosse un americano. Credo di poterlo usare come esempio di indie: è autore, partecipa a tutto il processo creativo, ma non disdegna di avvalersi di professionisti per alcuni aspetti, né si limita nelle opzioni di marketing. Ha un approccio verso i suoi lettori molto simile a quello che adottavo io quando vendevo shareware (prevalentemente in nord america). In sintesi: tenetelo d'occhio e lo vedrete crescere costantemente in termini di vendite e di successo.

Va bene, dopo questo augurio/profezia passiamo al libro.

Partiamo dal suo difetto maggiore? Ma sì dai così ce lo leviamo e non se ne parla più. Molto semplice, è uno di quei libri che non finiscono, perché parte di una storia molto più lunga che probabilmente si dipanerà in un minimo di tre puntate. Questo significa che arrivati alla parola fine rimarrete con la curiosità di sapere come va a finire. Terribile no? 

Per fortuna il secondo capitolo sta per arrivare e non dubito che gli altri o l'altro, seguiranno a ruota. Questo approccio con il rilascio di capitoli successivi è sempre più diffuso tra gli autori perché ha un grande vantaggio di marketing, consente a chi scrive di aggiustare il tiro in corsa e in certi casi (ma non in questo) permette di minimizzare gli sforzi se il romanzo non dovesse essere accolto bene dai lettori.

Ma veniamo davvero a parlare del libro. Come dice il sottotitolo si tratta di un romanzo fantasy, anche se volendo si potrebbe trasformarlo in fantascienza semplicemente sostituendo il sistema di viaggio nel tempo con rituali e arti magiche con quello a base tecnologica. L'incipit conquista, ci getta direttamente del vivo dell'azione e da lì in avanti è difficile abbandonare la lettura. C'è ritmo, c'è romance, c'è avventura ed eros, ci sono forti contrasti, cattivi che più cattivi non si può, buoni che non si sa quanto sono buoni, una vena di umorismo che non guasta e, insomma, c'è tutto quello che serve per fare un buon prodotto commerciale e un libro piacevole da leggere.

Non posso raccontare molto della trama, trovate materiale in abbondanza un po' ovunque sulla rete, come dicevo Luca è secondo me un buon esempio di come dovrebbe lavorare un indie, ha capacità che vanno oltre la scrittura e si sta muovendo bene. In particolare sa usare molto bene gli strumenti social e quell'approccio americano di cui parlavo, fatto di rispetto per i suoi clienti, gentilezza e umiltà, ma anche di consapevolezza e fede nei propri mezzi, sono convinto possa dare frutti nel tempo. La sua scrittura può piacere o meno, ma noto che tende a migliorare e già ora mi sento di consigliare senza remore la sua lettura, sia di questo libro, seguiti compresi, sia dei precedenti lavori già usciti, come Energie delle Galassia
L'unica cosa che forse cambierei è un filino di eccessiva insistenza sugli aspetti sessuali, ma si vede che il mio ormone, data l'età, è un po' più spento del suo, e dai commenti dei lettori non mi sembra ci siano grandi lamentele in tal senso :-)

Un buon posto dove curiosare per conoscerlo meglio è di certo il suo sito autore.






mercoledì 12 novembre 2014

Impressioni di lettura: "Wormhole" di Serena M. Barbacetto



Con questo libro torno alla lettura del genere che forse prediligo sopra ogni altro, la fantascienza. Potrebbe sembrare una scelta perdente, me ne rendo conto, perché si tratta di un filone che non è certo conosciuto per la qualità delle opere. Ho sempre pensato però che proprio in questo genere si possano trovare alcune delle cose più belle che si possano leggere. Ma forse sono solo io che la vedo così. Non importa.

Confesso di aver avuto un problema nel leggere Wormhole: l'ho affrontato in un periodo in cui il tempo per la lettura era limitato e questo, che è deleterio per qualsiasi testo, lo è stato in maniera particolare per il libro di Serena. La sua lunghezza infatti, associata alla complessità del mondo che descrive, non si sposa bene con una lettura sbocconcellata come quella che ha caratterizzato questo ultimo mese. E per più di un mese in effetti si è protratta.

Detto questo, il libro non mi è dispiaciuto, anzi direi che la storia e i personaggi sono entrambi interessanti. Forse un po' lento in certe parti, che magari, anche considerando la lunghezza totale, si potevano snellire. Si coglie in tutto l'impianto del romanzo una tensione a trasmettere una visione direi quasi filosofica e spirituale, che tuttavia io non riesco a cogliere completamente, forse perché mi mancano riferimenti e basi sulle quali probabilmente l'autrice si è ispirata. Andando avanti nella lettura comunque la storia corre via sempre più fluida. Per il resto il romanzo contiene davvero carburante per tutti i motori: romanticismo, amore, avventura, qualche spruzzo di sesso, filosofia, scienza, spiritualità.

Devo ammettere di essere un po' refrattario alle letture molto lunghe, anche "Il Cardellino" della Tartt mi aveva un po' stressato, ma sono sicuro che ci saranno persone in grado di apprezzare anche questo aspetto e leggeranno con soddisfazione un romando di queste dimensioni.

Un giudizio sostanzialmente positivo quindi per Wormhole, libro che non sono affatto pentito di aver affrontato, e per il quale prevedo un futuro fatto di giudizi netti, fortemente positivi o negativi a seconda del lettore. Alcuni dei messaggi e dei concetti intorno ai quali Serena ha costruito questa storia, anzi questo mondo, probabilmente non arriveranno a tutti i lettori, ma non credo che dovrebbe essere un problema per l'autrice: quando si scrive non si ha mai la certezza di riuscire a raggiungere allo stesso modo tutti i lettori.

venerdì 3 ottobre 2014

Impressioni di lettura: "Il testamento del maratoneta" di Manuel Sgarella

Qualche giorno fa una bella persona che conosco da poco poneva una domanda: si scrive per raccontare una storia?

Le risposte potrebbero essere le più disparate, ma leggendo questo romanzo non ho dubbi che sia stato scritto per raccontare una storia precisa. Non è detto che sia l'unico scopo dello scrittore, naturalmente, ma in questo caso di certo la storia è importante.

E si tratta di una storia davvero speciale, che personalmente non avevo mai  avuto modo di conoscere e che mi ha colpito in modo profondo. Molti spunti di riflessione sono nati nella mia mente mentre leggevo: sulla qualità degli uomini di quei tempi, sullo sport e la sportività, su come in fondo corruzione e ingiustizia si intreccino da sempre con la politica e la diplomazia.

Una bella lettura, che mi ha soddisfatto sotto molti punti di vista, da quello formale dello stile di scrittura a quello sostanziale del contenuto sia diretto che indiretto. Un romanzo di questo tipo richiede anche dello studio, della ricerca, e questo lo rende ancora più apprezzabile ai miei occhi. Ho in coda un altro romanzo di Manuel, quindi ci tornerò sicuramente più avanti.

Per ora, senza farla troppo lunga, e ricordandovi che le mie non sono recensioni, chiudo dicendo che è uno di quei libri che sicuramente consiglio di leggere a chi voglia avvicinarsi al mondo degli indie. Ricordandovi che costa come un caffè e sicuramente vale più di quello che costa.



martedì 9 settembre 2014

Impressioni di lettura: 'Luna senza inverno' di Alberto Camerra

Prosegue la mia esplorazione dell'universo indie italiano. In questo caso ho affrontato l'ultimo libro di Alberto Camerra, Luna senza inverno.

Il primo sentimento di piacere l'ho provato prima ancora di iniziare a leggere. Ogni tanto un libro che non appartenga ai generi che vanno per la maggiore fa piacere e in questo caso non sapevo neanche esattamente come etichettarlo. Una buona partenza insomma.

In questo romanzo ho trovato due cose interessanti: una bella storia; una narrazione intrigante. Non sempre capita, qualche volta ci troviamo di fronte a un bel racconto, ma scritto in uno stile che non ci convince. Altre volte c'è una buona prestazione stilistica ma la trama non coinvolge.

Con questo romanzo invece ho avuto un'esperienza di lettura positiva su entrambi i fronti. Prima di tutto mi ha colpito lo stile, un po' diverso da quello a cui sono abituato. Come persona che scrive posso dire di essere particolarmente sensibile allo stile narrativo. Mi colpisce sempre doppiamente, sia come lettore che come autore. Come lettore, all'inizio ho trovato lo stile di Alberto più difficile da seguire, mi spiazzava un po', ma andando avanti le cose sono andate a posto da sole, segno che il meccanismo funziona bene. A quel punto ho cominciato a guardarlo dal punto di vista di chi scrive e in qualche modo ho arricchito la mia esperienza. Due punti a favore quindi.

La storia. Non posso raccontarvela, non mi piace dare alcuna informazione sulle trame, se possibile. La sinossi è tutto quello che un lettore dovrebbe sapere prima di avvicinarsi alla lettura di un libro. Posso però dire che la storia è molto bella, magica, sognante, quindi estremamente vicina al mio modo di vedere un racconto. Ci sono molti elementi nel libro che si incastrano dolcemente tra loro, molte facce di questa storia, molti particolari. L'ho apprezzata, ed ho amato i suoi personaggi, tutti, anche i "cattivi", perché sono tutti dannatamente umani, e quindi meritano amore. 

Bravo Alberto, non solo hai guadagnato un "fan", ma mi hai anche dato l'idea per il prossimo articolo, senza volerlo. Non ha niente a che vedere con te e il libro, ma è un pensiero che mi è venuto scrivendo queste impressioni di lettura.

lunedì 8 settembre 2014

Impressioni di lettura: "Vivere o morire" di Gianluca Ranieri Bandini

Ho letto questo libro diviso nelle sue tre parti, ma è possibile trovare in vendita il volume unico di oltre quattrocento pagine che consente anche un piccolo risparmio, ed è questo che ho linkato tramite l'immagine di copertina qui sulla sinistra.

Il romanzo appartiene a un genere che amo particolarmente, quello della fantascienza. Non sono molto bravo a identificare i sotto generi, lascio quindi ad altri il divertimento di assegnare un'ulteriore etichetta alla storia.

Storia con un avvio tra i più classici possibili: dallo spazio profondo arrivano gli alieni e l'umanità si appresta ad accogliere, nel bene e nel male, questi sconosciuti visitatori. Da qui, come deve essere in un romanzo che si rispetti, si sviluppa una serie di avventure che ci coinvolgeranno nella lotta per la salvezza della Terra.

Non posso naturalmente descrivere per filo e per segno la trama perché rovinerei il gusto della scoperta a chi volesse leggere il libro. Dirò che, così come l'apertura ha radici classiche, anche lo sviluppo non mi ha deluso e mi sono goduto una lettura ricca di idee interessanti e di sorprese. Penso che questo libro non sfigurerebbe affatto se fosse pubblicato in una delle collane di SF che ancora tengono in vita questo genere in Italia.

Credo anche che ci sia del buono nella fantascienza italiana e sono contento di vedere altri autori che si cimentano con il genere che più amo. Scrivere è anche una questione di esperienza e sono sicuro che questi autori con il tempo faranno sempre meglio. Insomma, sono ottimista per il futuro.

Mi ripropongo quindi di leggere ancora qualcosa di questo autore, così come di altri scrittori italiani che sto scoprendo settimana dopo settimana, leggendo i loro libri. nel frattempo ve lo consiglio se avete voglia di approcciare la via indie alla fantascienza italiana.


mercoledì 27 agosto 2014

Impressioni di lettura: "2017 A.D." di Vera Q.

Ecco qui, dopo il libro di Roberto ho letto quello di Vera, quindi a rigor di logica mi tocca scrivere qualcosa. Non posso esimermi, eh no, non posso proprio fare a meno. E ora come faccio? Lo sapevo che non dovevo leggerlo, lo sapevo... me lo diceva sempre mamma, metti la maglia di lana, non si sa mai!

Allora, vediamo, il finale non lo posso dire, eh no, quello no, sarebbe brutto che uno mi legge e trova il finale, non va bene. Quindi il finale non lo diciamo. Anche se mi è piaciuto eh, però non lo posso proprio dire. Neanche accennare, perché i lettori sono furbi eh, basta uno spiraglietto e zacchete capiscono tutto. No, niente, sul finale non dico proprio niente, non insistete.

Quindi non posso neanche dire che il libro sembra una distopia e invece... No, non posso dirlo. Potrei parlare dei personaggi, ma tralasciando il fatto che sono parecchissimo disgustosi, più o meno tutti, se ne parlassi troppo, poi... No, dei personaggi non ne parlo. Posso parlare dello stile di scrittura, sì, quello sì. Uno stile interessante, lo usava anche il mio primo barbiere, poi ho smesso perché avevo sempre la faccia che sembrava il tagliere di un macellaio.

Un bel libro dai, davvero, basta prendere un po' di Gaviscon prima di ogni capitolo e scorre via leggero, persino divertente, lo ammetto. Ti potresti perfino dimenticare che è una storia inventata, un libro dove ogni personaggio è frutto dell'immaginazione dell'autrice e ogni riferimento a persone realmente esistenti è del tutto causale. No, volevo dire casuale, lo vedi che ti fanno due letterine scambiste?

Il fatto è che, tragicamente, a me sembra di averne incontrati almeno un paio di quei personaggi lì. Magari sbaglio. Magari! Però giuro, ora quando stringo la mano a qualcuno dei semisconosciuti colleghi o ai mai frequentati quasi vicini di casa, non sono più sereno come prima. Brutta cosa, specialmente quando mi invitano a cena, divento nervoso...

Ecco, ora mi servono un po' di elfe alquanto bone e draghi paciocconi per riprendermi, lo so...

Tutta colpa tua Vera!

Ora scusate, è arrivata l'infermiera, e non vorrei MAI renderla nervosa...



mercoledì 13 agosto 2014

Impressioni di lettura: "Sette giri di donna" di Concetta D'Orazio

Concedetemi di iniziare giocando: oggi parlo di una donna che scrive la storia di una donna che scrive storie di donne. Sembra uno scioglilingua eppure è esattamente di questo che si tratta.

La protagonista infatti si trova alle prese con i problemi e le attività della sua vita quotidiana, le quali includono la scrittura di un romanzo. È lei, Ines, la prima donna che incontriamo nella lettura e la troviamo mentre si accinge a scrivere, e nel racconto di lei, nelle pagine del suo romanzo, incontriamo le altre.

Atte e Iulia, donne dell'antica Roma, accomunate dalla complicità femminile che solo gli amori contrastati e clandestini possono creare, così come da un destino tanto crudele quanto comune in quell'epoca. 

Poi Iolanda, donna semplice, padrona di arti antiche quanto bonarie come la raccolta delle erbe e il loro uso curativo. Eppure additata come serva del demonio per l'ignoranza e la paura dei suoi contemporanei, così come lo era stata la sua maestra Brunilde.  Una storia che mostra quanto l'uomo nel corso della storia abbia temuto il potere delle donne, come abbia sempre sfruttato ogni scusa e occasione per schiacciarle e mantenerle al "loro posto".

Infine Adele, Dora e Isabella, che con la loro storia ci insegnano come le persone, dietro l'aspetto esteriore e le apparenze, possano nascondere profondità sconosciute e tormenti inimmaginabili seppure, purtroppo, molto, troppo comuni.

Il tutto narrato con delicatezza e una vena di ottimismo, un pensiero positivo che domina il racconto, seppure nella sua drammaticità.

Sette donne che sono convinto riflettano piccoli frammenti di quella splendida persona che credo sia l'autrice.

lunedì 14 luglio 2014

Impressioni di lettura: "Il prossimo best seller, quasi un giallo" di Antonella Sacco

Come forse avete notato ho deciso di cambiare il titolo di questi articoli sostituendo il termine recensione con quello di "Impressioni di lettura". 

Questo perché ritengo esprima con maggiore chiarezza quello che sono questi miei brevi articoli che riguardano i libri che man mano mi capita di leggere. Io non sono un critico letterario, non sono neanche un letterato, e neppure uno scrittore, sono piuttosto una persona che ama i libri, leggerli e si diverte a scrivere qualcosa di tanto in tanto. 

Non ho velleità di critico e mi limito a raccontarvi che cosa mi passa per la testa dopo che ho letto un libro, da semplice essere umano.

"Il prossimo best seller, quasi un giallo" è un racconto molto lungo, o un romanzo breve, insomma, sono una sessantina di pagine da leggere, e questo lo dico solo per far capire che è qualcosa che si legge velocemente. Non dirò molto della storia, perché non voglio rovinare a nessuno il gusto di scoprire dove vada a parare; leggetevi la sinossi e avrete un'idea dello spunto da cui parte l'autrice.

Dirò invece che è una lettura divertente, in particolare per chi, come me, abbia mai scritto qualcosa, o conosca anche di striscio il mondo dell'editoria, mondo che Antonella prende (non troppo) velatamente per i fondelli, insieme a una certa tipologia di autori. Se fosse un brano musicare questo racconto sarebbe il K522 di Mozart. Non manca comunque una vena di giallo e di satira politica.

Riassumendo, lettura veloce e divertente, con un pizzico di giallo, un po' di satira e un finale che è la tipica ciliegina sulla torta.

venerdì 11 luglio 2014

Recensione: "L'enigma delle anime perdute" di Manuela Paric'


Ecco un altro libro che tenevo in evidenza da leggere da un bel po' di tempo. 
Spalmato sul mio lettino a bordo piscina ho trovato la pace e il tempo per godermelo.

Il primo pensiero leggendolo? Che libro strano. 
C'è un modo di raccontare che non riesco a definire, mi viene da dire "obliquo", come se tutto fosse visto da un punto di vista leggermente fuori campo, ma mi rendo conto di non riuscire a descrivere la mia impressione. Sta di fatto che questo modo di narrare, insieme secco ed essenziale, ma anche continuamente intriso dei sentimenti del narrato, si avvicina molto al mio sentire.

Ecco, forse mi piace proprio perché sembra quasi che il narratore invece di essere una voce asettica e lontana, sia invece un'estensione dei sentimenti dei personaggi narrati.

E sono proprio i personaggi ad essere la parte migliore. A partire da Mocha, un uomo che non posso non amare e che, non sono certo del motivo, nonostante lo stile di scrittura sia molto diverso, mi ha subito fatto venire in mente Maigret di Simenon. Forse perché entrambi sono, in maniera diversa ma simile, uomini di forti passioni, fisici, spinti dalla necessità interiore, caparbi nel loro intento. C'è un momento in particolare quando Mocha cammina sotto la pioggia che mi ha ricordato un'analogo momento in cui Maigret affronta la pioggia con simile indifferenza proprio nel primo libro della serie.

Pensando ai personaggi del libro me li sono immaginati dipinti con tratti forti a china e colori cupi in pennellate nervose. È il mio modo di inquadrare i libri, mi immagino la "mia" copertina.

Un finale che fa un po' male, a noi così come a Mocha, e che ci lascia con la consapevolezza che il mostro molto spesso è nascosto tra noi e, a volte, dentro di noi.

Un piccolo messaggio per Manuela: scrivi ancora, a qualcuno i tuoi racconti piaceranno, ad altri no, ma credo proprio che valga la pena continuare.

martedì 1 luglio 2014

Amazon Kindle: perché comprarlo non costa niente

Eccomi a voi con il secondo articolo dedicato al mondo Amazon.

Questa volta mi voglio occupare dei dispositivi di lettura a inchiostro elettronico Kindle. Non starò a perdere tempo descrivendovi le caratteristiche di questi piccoli strumenti: vi basterà seguire i vari link nell'articolo per avere tutte le informazioni necessarie direttamente dal sito di Amazon.

Quello che voglio mettere in evidenza è invece il semplice discorso economico che deriva dal loro utilizzo. Non vi annoierò con complesse equazioni matematiche, anche se un po' di conti li voglio fare. Ma terra terra, e partendo da qualche esempio concreto.

Per creare un campione significativo avrei potuto agire in molti modi, ma non sono molto paziente e quindi ho fatto una veloce ricerca e ho preso la prima pagina che ho trovato in giro che parli di classifiche di vendita di libri nel mese di Giugno appena trascorso. Non mi serve un campione scientifico, quindi da quella pagina ho semplicemente preso tutti i titoli dei libri citati. Si tratta di best sellers, quindi di libri che difficilmente vengono molto scontati.

Ecco l'elenco, tra parentesi il prezzo del formato cartaceo e quello della versione ebook:

Storia di una ladra di libri (14,37 / non disponibile)
La moglie magica (12,67 / 7,99)
Il cardellino (17,00 / 9,99)
Un'idea di destino (16,92 / 9,99)
La piramide di fango (11,90 / 9,99)
Adulterio (15,30 / 9,99)
Il nero e l'argento (12,75 / 9,99)
La mia Londra (13,60 / 9,99)

Possiamo notare alcune cose:
  • tranne il primo, tutti i libri hanno una versione ebook disponibile
  • tranne l'ultimo, la versione ebook è più economica di quella cartacea
Siamo di fronte a un campione non particolarmente favorevole per gli ebook, perché sui titoli più desiderati le case editrici tendono ad avvicinare molto il prezzo del libro elettronico a quello del libro cartaceo. Con un mix di libri più "normale" il vantaggio economico per gli ebook sarebbe maggiore percentualmente anche se forse simile o un po' minore in valore assoluto

Immaginiamo ora due ipotetici lettori che comprano l'uno dieci e l'altro venti libri ogni anno. Il primo lettore, comprando libri spenderebbe 135,76 euro. Comprando invece ebook la somma spesa sarebbe 98,28 euro. Con un risparmio quindi di 37,48 euro. Il secondo lettore, con un volume doppio rispetto al primo, avrebbe anche un risparmio doppio: 74,96 euro.

Chiaramente sono solo esempi e le cifre possono cambiare facilmente prendendo altri campioni, ma la tendenza è piuttosto chiara: ci sono risparmi che vanno dai due ai sette euro per ogni libro acquistato. A questo poi dovremmo aggiungere il risparmio che si avrebbe sui classici, che spesso sono disponibili gratuitamente in ebook, nonché quelli derivanti dalle offerte speciali che ogni giorno Amazon fa su alcuni titoli in ebook, e infine alle decine di ebook di autori indipendenti che vengono periodicamente offerti gratuitamente nell'ambito del programma KDP.

La morale è molto facile da capire: considerando il prezzo attuale di 59 euro del Kindle base e quello di 129 euro del Kindle Paperwhite, un persona che acquisti ebook invece di libri cartacei può ripagarsi l'acquisto del Kindle in un periodo che può andare da pochi mesi a un paio d'anni, in base alle sue abitudini di lettura e all'accortezza con cui saprà sfruttare il gioco delle offerte.

Possiamo dire quindi, un po' per scherzo e un po' sul serio, che il Kindle non costa niente, anzi, con il tempo il risparmio supera certamente il costo. Dunque, che aspettate a comprarlo?