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martedì 26 aprile 2016

Indie Way - Strumenti e preparazione - 1


Indie Way - Strumenti e preparazione - 1

Nel mio modo di vedere le cose il processo di pubblicazione per un autore indipendente deve essere il più semplice possibile. Meno orpelli e variazioni ci sono, meno possibilità abbiamo di introdurre errori o trovarci di fronte a situazioni per noi difficili da risolvere. In genere per arrivare a questo risultato ci saranno necessari alcuni tentativi, qualche fallimento, qualche modifica e riciclo. Poiché in molti di questi errori e ricicli io ci sono già passato, cercherò di fare in modo che voi possiate evitarli. Può darsi che vi capiti qualche altro problema che io non ho dovuto affrontare, e questo eventualmente dovremo vederlo caso per caso. L'obiettivo comunque rimane quello di procedere in maniera semplice, arrivando a un risultato di buon livello rapidamente e senza errori.

Come capita spesso nelle attività umane, partire bene riveste un'importanza assoluta. Prima di spiegare come si arriva a pubblicare il vostro testo nei vari circuiti, vediamo quali caratteristiche deve avere per poter limitare le possibilità di complicarci la vita.

Ricordo che fino al momento di affrontare le altre possibilità di pubblicazione assumeremo che il nostro obiettivo sia rendere disponibile il nostro libro su Amazon, come digitale tramite KDP e come libro cartaceo tramite Createspace.

Preparare il testo

Mi rendo conto che qui siamo su un terreno minato. Dire a un autore che strumento deve usare per scrivere è un azzardo piuttosto grave. Così eviterò di metterla in questi termini, scrivete pure come vi pare. Quello che conta tuttavia è che, al momento di andare a pubblicare il vostro testo, questo dovrebbe essere disponibile in formato Microsoft Word.

Non è necessario che possediate il programma, purché siate in grado con il vostro personale strumento di produrre un documento formalmente corretto in formato Word. Come ho già detto in precedenza, ci sono altri modi e altri formati che si possono usare, ma questo è quello che io ho trovato più semplice per raggiungere il mio scopo.

Se lavorate con Word inoltre, dovrete prestare attenzione a utilizzare le sue capacità di formattazione del testo nel modo giusto. Questo si sintetizza in una frase: utilizzate gli stili e non formattate niente in maniera manuale. Un romanzo "normale", che non contenga illustrazioni e non preveda l'uso di font o elementi grafici particolari, può essere formattato utilizzando una manciata di stili. Se lavorerete in maniera semplice e pulita potrete preparare direttamente il vostro documento formattato per la stampa su cartaceo, e utilizzare lo stesso, senza alcuna modifica, per alimentare KDP e generare il relativo e-book.

Molti pensano che sia necessario eliminare la numerazione delle pagine, le testate, le note e altri elementi, ma in realtà il programma di importazione del file Word di KDP è in grado di gestire tutto questo in autonomia, se il documento è formattato in maniera pulita.

Utilizzate gli stili dei paragrafi, sono sufficienti per tutto. Le impostazioni della pagina, i margini e le dimensioni, fatele in funzione della stampa su carta. KDP le ignorerà. I salti pagina legateli ai paragrafi, per esempio legandoli allo stile del paragrafo che è titolo di capitolo. Non inseritene se possibile manualmente nel testo. Usate le caratteristiche dello stile paragrafo per evitare che rimangano righe isolate o per forzare un paragrafo assieme al successivo. In questo modo la stampa avrà la forma che vorrete e lo stesso file potrà essere importato in maniera pulita da KDP.

Vedremo più avanti come si può verificare in maniera veloce se ci sono problemi di importazione. In questo caso vedrete che quasi sempre avrete fatto qualcosa di strano, che non è gradito a KDP. A me ormai non capita quasi più, una volta imparato a formattare il documento nel modo giusto questa attività diventa molto semplice.

Per ora vi basti sapere che:

potete usare qualsiasi strumento per scrivere, purché sia possibile poi trasformare il vostro libro in un documento Word;
dovete formattare il documento Word usando gli stili e mantenendo la struttura il più pulita possibile, con poche formattazioni particolari che esulino dagli stili utilizzati;
In generale io utilizzo uno strumento che mi renda libero nella creatività nella fase di scrittura (Scrivener), e passo a Word nella fase successiva alla prima bozza, quando per capirci si fanno revisioni ed editing. A questo punto formatto già il documento in funzione della stampa dello stesso e lo faccio in una maniera semplice e pulita in modo che lo stesso possa essere subito disponibile per KDP.

Vedremo più avanti che in realtà si potrebbe delegare a Createspace la creazione dell'e-book. Io non lo faccio, un po' per abitudine, un po' perché preferisco avere un controllo migliore sul risultato e infine perché, anche se di recente questo non avviene, a volte ho voluto variare i contenuti tra versione cartacea e digitale, cosa possibile modificando il Word per il cartaceo e creando da questo una versione modificata per KDP.

Poiché più di mille parole può rendere un esempio, ho creato un documento Word minimale con un frammento di racconto, formattato nella maniera che vi ho descritto, con stili già definiti (che potete cambiare) e formato pagina adatto alla pubblicazione con Createspace (5.25 x 8 pollici). Su misure e formati Createspace torneremo al momento giusto. Per ora il file di esempio può farvi capire quanto ho spiegato fin qui sull'utilizzo di Word per la preparazione del libro in funzione della pubblicazione Createspace + KDP. Potete scaricarlo seguendo questo link.

Con questo considero, almeno per ora, esaurito il tema strumento di scrittura.

C'è un altra serie di attività che è opportuno fare preventivamente. Sono attività una tantum, le potete fare in anticipo e una volta eseguite rendono possibile pubblicare in maniera estremamente veloce. Si tratta dell'iscrizione e della configurazione degli account Createspace e KDP. Sarà questo il tema delle prossime puntate.

venerdì 15 aprile 2016

Il nuovo Kindle Oasis

Il rilascio di un nuovo Kindle è sempre un avvenimento, specialmente per chi, come me, utilizza questo strumento ogni giorno. In questo caso poi non si tratta del solito piccolo adeguamento di un modello già presente, ma abbiamo di fronte un Kindle nuovo, piuttosto diverso da quelli cui siamo abituati da tempo. Ma quanto diverso? E soprattutto, vale la pena fare il salto?

Diamo un'occhiata al modello Oasis, così si chiama, e vediamo di che si tratta.

La cosa che salta all'occhio immediatamente è l'asimmetria. Non solo sui bordi, con uno dei due margini molto più ampio ed evidentemente dedicato alla mano che sorregge lo strumento.

Anche nello spessore abbiamo una forte asimmetria. Sul lato dove il Kindle Oasis si impugna abbiamo una certa consistenza, simile a quella dei modelli precedenti, ma sul lato opposto lo spessore è di pochi millimetri, davvero impressionante. E il dislivello tra le due parti non è compensato con una pendenza dolce, ma abbiamo un vero e proprio gradino.

Su questo gradino si innesta la custodia, che nella versione nativa contiene anche una batteria aggiuntiva. L'accoppiata Kindle più custodia diventa quindi simile a un vecchio modello Kindle, senza custodia. L'impressione generale è positiva, il peso del solo apparecchio è minore, siamo appena sopra i 103 grammi. Non so a quanto arriviamo con la custodia, ma insomma, la mano si fa meno stanca.

Le dimensioni sono diverse dai modelli precedenti dunque. Un po' più basso (143 millimetri contro i 162 del Voyager e i 169 del Paperwhite), appena più largo (122 contro 115 e 117), decisamente più sottile (da 3,4 a 8.5 nell'impugnatura). Un piccolo gioiello insomma, da questo punto di vista.

Anche la copertura dello schermo è nuova e secondo Amazon consente una maggiore robustezza e un feeling migliore all'uso. Per lo schermo abbiamo i 3o0dpi e un'illuminazione ancora migliore. Niente di nuovo per quanto riguarda i formati supportati, rimangono fuori gli EPUB, ma non è certo un fattore tecnico che ne impedisce l'adozione. Nel prezzo è già compresa la custodia, che a questo punto non può più essere considerato un vero e proprio accessorio, ma parte della dotazione base.

Ancora nulla sul colore, e mi chiedo se prima o poi arriverà davvero un terminale e-ink a colori. Amazon ha fatto qualche incursione sul mercato, quindi l'intenzione c'è, ma i tempi sono difficili da indovinare.

Il prezzo di questo gingillo è di 289.99€, non si tratta certo di una cifra irrisoria, sono cento euro in più del Voyager e più del doppio del Paperwhite. Ci sarà mercato per questo modello? Di certo qualcuno lo comprerà, ma sinceramente non mi sento particolarmente attratto. Forse non lo sarei neanche se costasse un centone in meno, perché in fondo un Paperwhite oggi consente di avere un'esperienza di lettura molto simile e non ci sono differenze eclatanti a quel livello tra i due modelli.

Voi che ne pensate? Siete della mia stessa idea o già meditate di andarvelo a comprare?


domenica 10 aprile 2016

Indie Way - Un corso per tutti

Pubblicare un libro in autonomia è ormai operazione alla portata di tutti. Ciò nonostante sono sempre molte le persone che si rivolgono a case editrici a pagamento pur di avere la gioia di stringere tra le mani un bel volume con il loro nome in copertina. Qualche volta la spesa può essere giustificata, ci sono infatti servizi a pagamento trasparenti e di buona qualità, ma molto spesso non lo è, almeno se si considera ciò che si ottiene in cambio. Ecco dunque che esiste tutta una serie di situazioni in cui poter stampare un volume in autonomia può essere una scelta sensata.

Va chiarito comunque che, se la pubblicazione indipendente di un libro non fa di noi degli scrittori, pagare qualcuno che ci prenda in giro dicendo che lo siamo non migliora certo questo dato di fatto.

Questo corso sarà indirizzato a tutti coloro che vogliono trasformare un documento in un libro, senza entrare nel merito del perché lo si faccia. Tutto considerato le ragioni potrebbero essere molteplici e non mi interessa più di tanto elencarle tutte. Anche se l'orientamento generale sarà quello di mantenere il processo quanto più semplice sia possibile, questo non sarà fatto sacrificando la qualità del risultato finale. Di volta in volta, oltre alla metodologia alla portata di ognuno, potranno essere indicate vie alternative, magari più complesse, o magari solo più costose, per ottenere un risultato più vicino a quello che può ottenere una piccola realtà editoriale.

Il corso si svilupperà in una serie di articoli che affronteranno la pubblicazione secondo il mio personale approccio. Non so se si tratta della metodologia migliore, ma è la mia, ha una sua semplicità e funziona molto bene per le mie esigenze. Probabilmente andrà bene per molti di voi, mentre altri potranno fare variazioni in base alle loro specifiche necessità. Ecco di seguito, a grandi linee e con riserva di variare la scaletta, gli argomenti che andrò a toccare. Ogni tema potrà essere sviluppato in uno o più articoli.
  • Strumenti e preparazione
  • Pubblicare un eBook su Amazon KDP
  • Pubblicare un libro su Createspace
  • Stampare un libro con Lampidistampa
  • Pubblicare un eBook su Google Play
  • Pubblicare con Streetlib
Ci sono alcune scelte già fatte in questo mio piano. Decisioni che ho preso e che verificherò mano mano durante la stesura delle rispettive lezioni. Per queste scelte verrà data giustificazione, ma non sono di per sé in discussione, proprio in quanto personali. Come detto sopra, chi non le condividesse può sempre partire da quanto ho spiegato e esplorare le alternative che ho scartato, provandole personalmente. Sono comunque ben accetti suggerimenti, consigli, critiche e richieste.

I post saranno pubblicati sia su questa mia pagina personale, in una sezione dedicata del menu, sia nel mio blog. Vi consiglio di iscrivervi alla newsletter dove verranno annunciate le nuove puntate mano mano che saranno realizzate e messe a disposizione.

giovedì 7 gennaio 2016

2015 - Un anno di libri

Eccomi anche quest'anno a tirare le somme delle mie letture, ma anche delle spese sostenute per la passione di leggere. Diciamo subito che c'è qualche sorpresa, anche per me.

Partiamo dalle letture. Grazie alle comode funzionalità di Goodreads è piuttosto semplice tenere d'occhio quello che si legge e avere informazioni sia di dettaglio che di sintesi.
Facile quindi sparare un po' di cifre. Nel 2015 ho letto la bellezza di 66 libri, per un totale di 10.934 pagine. Non male, un aumento di sei volumi rispetto al 2014, ma con pagine sostanzialmente in pareggio. Di fatto quindi il mio ritmo di lettura è rimasto stabile avendo letto una quantità maggiore di libri più brevi. Rispetto allo scorso anno c'è qualche libro indie in meno, qualche classico in più e un inizio di ritorno alla vecchia fiamma della fantascienza.

Per una lista completa delle letture fatte potete consultare questa pagina pubblica su Goodreads.

Passiamo ora ad analizzare invece i miei acquisti su Amazon. Lo scorso anno questa era di fatto l'unica fonte di approvvigionamento, in questo tuttavia, pur rimanendo la principale e rappresentando una percentuale altissima, ho affiancato qualche acquisto di libri su Libraccio, che ho usato prevalentemente come fonte per un'attività sulla lettura che porto avanti come volontario. Mi limito quindi anche nell'analisi del 2015 a considerare solo i libri acquistati su Amazon.

La prima cosa che mi ha sorpreso tirando le somme è l'incremento sostanziale di spesa di questo 2015 nei confronti del precedente anno. Passiamo infatti dai 151 euro annui del 2014 ai 270 del 2015 (+80%). Analizzando i dati ho verificato che l'incremento è in parte derivato dall'aumento del prezzo medio dei libri comprati che passa da 1.47 euro a 2.12 (+44%) e in parte dall'aumento del numero di libri acquistati, da 103 a 127 (+23%).
Comprare meno indie e più bestseller porta certo a una spesa più alta. Da soli i dieci libri più costosi arrivano a totalizzare settanta euro. Da notare che solo per uno di questi è presente l'opzione Unlimited di Amazon.

Parlando di Unlimited emerge un'altra sorpresa. Lo scorso anno sommando i valori di tutti i libri comprati disponibili con questa opzione si arrivava poco oltre 46 euro, una cifra che non giustificava affatto l'impegno di 9.99 euro mensili (119.88 annui). Nel 2015 invece ho raggiunto un totale di 74 euro di libri acquistati che sarebbero stati disponibili sotto Unlimited. Siamo ancora lontani, ma non così tanto e se il trend continuasse così potrebbe essere conveniente attivare l'opzione.

Altra informazione interessante che si può estrarre da questi dati, non calcolata lo scorso anno, è l'efficienza di acquisto. La comparazione cioè tra il prezzo pagato e quello di copertina alla data odierna (primi di gennaio). In questo caso vediamo che i 270 euro pagati, se applichiamo i prezzi di listino odierno, diventano 376. Ho risparmiato quindi circa il trenta per cento, mediamente. Non male direi rispetto ai prezzi già scontati degli e-book.

Nel 2015 neanche il 20% dei libri che ho comprato sono di autori indie, fanno comunque 24 libri. Nel 2014 erano 70 (quasi il 70%). Sono rimasto un po' sorpreso, poi mi sono reso conto che forse questo è un fenomeno naturale. Lo scorso anno man mano che conoscevo altri autori indie ne acquistavo i lavori, quest'anno invece ho preso solo le nuove uscite, che sono naturalmente di meno.

Dei 127 libri comprati ne ho letti nell'anno esattamente 48. I mancanti per arrivare a 66 sono volumi comprati nel 2014 o prima. Rispetto alla spesa l'efficienza è stata del 41%, ovvero ho già letto il 41% della spesa fatta nell'anno, in linea con il 40% dello scorso anno.

Conclusioni
Si possono fare molti commenti e ragionamenti su questi dati. Una prima cosa che emerge chiara è che il mio approccio all'acquisto produce un surplus di libri da leggere, infatti circa il 60% del valore acquistato sia nel 2014 che nel 2015 non è stato letto nello stesso anno. C'è però da dire che un certo numero di libri del 2014 li ho letti l'anno successivo e che la strategia di acquistare quando i libri sono in offerta mi ha comunque fatto spendere un 30% in meno rispetto al listino normale. C'è spazio quindi per spendere meno, specialmente limitando al minimo l'acquisto dei libri più costosi, i bestsellers che le case editrici mettono fuori a prezzi molto alti.

La seconda considerazione riguarda Amazon Unlimited che aumentando un pochino il numero di libri inclusi potrebbe diventare per me conveniente.

Quindi notiamo la politica di prezzi degli editori maggiori che rialzano notevolmente i prezzi degli e-book di bestsellers (al punto da farmi passare la voglia di prenderli).

Per concludere voglio dire che anche con un approccio molto aperto all'acquisto come il mio, la lettura rimane un hobby estremamente economico, un anno costa come due mesi di sigarette, come un cellulare di fascia media, come andare al cinema 2-3 volte al mese. Considerando che si può spendere anche molto meno, direi che il costo non è la scusa giusta se non volete leggere.


martedì 22 settembre 2015

I commenti di Amazon, ovvero come far scappare i lettori

Da qualche giorno Amazon consente l'inserimento di commenti alle recensioni dei clienti. Questa novità, non scordiamolo, si applica su qualsiasi articolo in vendita, non solo sui libri. 
Trovo che sia una possibilità molto utile per i clienti e penso che l'utilizzo naturale di questa funzionalità sia quello di commentare una recensione per dare ulteriori informazioni, aiuti, suggerimenti, precisazioni. Penso che queste dovrebbero venire prima di tutto da altri clienti che hanno comprato lo stesso prodotto e in generale sono convinto che l'introduzione di questa opportunità nella piattaforma Amazon sia una cosa buona.

Mantenendo il discorso in generale credo che sia possibile anche per chi vende un prodotto, o lo fabbrica, o lo distribuisce, commentare una recensione, magari per precisare qualcosa, ringraziare, offrire supporto, dare informazione. Quando però parliamo di libri, in modo particolare di libri indie, ecco dietro l'angolo il demone irresistibile del rant: la tentazione di rispondere per le rime al recensore.

Ci sono dei grossi problemi nel cadere in questa trappola. Il primo è che, anche nel caso in cui si avesse ragione al 100%, il rischio di essere recepiti come presuntuosi e antipatici è immensamente superiore rispetto a quello di perdere lettori a causa della recensione stessa. Il secondo è che potremmo scambiare una vera recensione per un attacco personale, reagendo malamente e facendo una figura barbina. Ci sono poi tutti i casi in cui la nostra risposta, per quanto ci sembri equilibrata e corretta, potrebbe essere comunque percepita come un'inutile invasione.

Il punto di fondo è che le recensioni non sono affatto dirette agli autori. Se il lettore volesse dirvi qualcosa avrebbe di certo modo di farlo. Non avete forse una pagina sui social? Un blog? Una mail che avete inserito in fondo al libro? Se volessero rivolgersi a voi vi scriverebbero. No, la recensione è diretta agli altri lettori. In linea di massima quindi non sono gli autori a dover rispondere. Persino un semplice "grazie" su una buona recensione potrebbe apparire invadente. La domanda da porsi quindi è, semmai, se esista una qualche occasione in cui ha senso intervenire con un commento a una recensione. 
Ecco di seguito gli esiti del mio ragionare su questo tema.

Quando e come rispondere a una recensione?
  • La recensione contiene una richiesta di informazioni, per esempio dove comprare la copia cartacea, o qualcosa a cui si possa rispondere con un dato asettico. Se nessuno risponde potete farlo voi. In maniera educata, date solo l'informazione richiesta.
  • La recensione vi tira in ballo in maniera esplicita. Questa casistica non comprende le valutazioni sul vostro lavoro. Per esempio "Non capisco come possa aver scritto una cagata così" non deve stimolare la vostra risposta. Invece "Quel posto mi ricorda Portofino, chissà se l'autore si è ispirato a questa città" potrebbe meritare un breve commento.
In tutti gli altri casi consiglio di astenersi da commenti. Meno che mai in questi:
  • La recensione è un chiaro attacco personale. Se è chiaro per voi lo sarà probabilmente anche per gli altri, inutile ogni commento.
  • La recensione è una critica a qualcosa che non ha a che fare con il libro. Anche in questo caso sarà evidente a tutti, quindi perché sottolineare?
  • La recensione ha toni maleducati e offensivi. Potrà sembrare strano ma questo tipo di recensioni sembrano avere un effetto positivo sulle vendite. Ignoratele se non volete rovesciare il risultato.
  • La recensione è contraddittoria ("ho letto questo libro tutto di un fiato, non mi è piaciuto molto"). Fidatevi, anche in questo caso chi la legge arriverà alla vostra stessa conclusione: se ti ha tenuto attaccato alle pagine non può essere tanto male.
  • La recensione contesta parti del libro, ma sbaglia. Questo spesso accade su dettagli storici, tecnici e altre amenità del genere. Anche in questo caso fidatevi di me, non frega niente a nessuno di questa roba e l'effetto finale di una recensione di questo tipo è sostanzialmente positivo: vuol dire che in qualche modo la lettura ha appassionato il recensore se si è dato pena di fare ricerche. Commentare ribadendo che avevate ragione voi è un modo quasi certo per farvi apparire antipatici e pignoli, soprassedete.
  • La recensione è fantasmagorica. Resistete, non ringraziate, non fatelo, godete in silenzio.
Voi che ne pensate? Avete usato i commenti? Siete caduti in qualcuna delle trappole che ho elencato? Avete resistito alla tentazione? Come lettori che cosa pensate?


martedì 2 giugno 2015

Impressioni di lettura: Trainville (serie), di Alain Voudì


Articolo unico per raccontarvi le mie impressioni su questa serie di racconti che formano in realtà un'unica storia ambientata nel mondo steampunk di Trainville.

L'epoca è quella tipica dei racconti di questo genere, con un focus sugli Stati Uniti e parecchi elementi che differenziano questo mondo immaginario rispetto a quello reale. Tanto per cominciare la tecnologia sfrutta con successo la "sabbia radioattiva" che si trova in abbondanza in determinati giacimenti americani. Altra caratteristica è la presenza di un grande anello ferroviario, immenso e circolare, sul quale si muovono città semoventi assemblate mettendo insieme vagoni di grosse dimensioni. Non sto a raccontare troppi particolari, ci sono molte buone idee e penso che l'autore si sia divertito parecchio a studiare tutte le situazioni e i filoni secondari della storia.

La protagonista principale è una ragazza senza memoria del suo passato, trovata in fin di vita tra le sabbie radioattive del più pericoloso dei giacimenti da un indiano Navajo. I vari ebook della serie seguiranno la sua storia e quella di altri personaggi che di volta in volta le ruoteranno intorno.

I racconti variano da 60 a 100 pagine ognuno e la lettura è piacevole e scorrevole. La narrazione ha qualche elemento di crudezza di tanto in tanto, ma niente di fastidioso o inappropriato rispetto alla trama. Ho spinto la lettura fino al sesto episodio e penso andrò avanti con gli altri (eh be' voglio vedere come finisce, ammesso che finisca). Anche se non mi dispiace l'idea degli episodi rilasciati nel tempo apprezzo la decisione della casa editrice di raccogliere il primo gruppo di ebook in un cartaceo e suggerisco anzi di fare lo stesso anche in e-book in modo che ci sia la possibilità di risparmiare qualcosa comprando in blocco gruppi di episodi.

Ho affrontato la lettura spinto da un contest della Delos e penso che potrei provare questa estate a mandare un racconto ambientato in questo mondo. Non sono un vero e proprio appassionato dello steampunk, ma è un genere che comunque mi diverte e qualcosa mi sta già ronzando per la testa.

In definitiva una serie interessante, di facile lettura, che si può approcciare assaggiando il primo volume e proseguendo poi se si apprezza il genere.



giovedì 23 aprile 2015

Impressioni di lettura: Cosa rimane di noi di Manuel Sgarella

Inizio ringraziando Manuel che mi ha consentito di leggere il libro in anteprima, è stato un piacere che spero di poter ripetere in futuro.

Alcuni libri sono meno facili da leggere di altri. Affrontare il dolore non è attività banale né per chi legge, né per chi scrive. Questa è una storia dove molti dolori si intrecciano, eppure non è una storia di disperazione, credo invece sia una storia di speranza.

Per Manuel è anche il primo romanzo thriller, un giallo con qualche sfumatura nera. Un esperimento ben riuscito, che sicuramente merita di non rimanere unico.

Ho amato particolarmente il protagonista, ex poliziotto del tutto smarrito dopo la scomparsa della figlia. Fantastico anche il suo "socio" improbabile, insieme formano una coppia perfetta per il genere.
Ben descritto e molto reale il rapporto con la moglie. Non conosco abbastanza bene Manuel, ma mi viene pensato che una descrizione così perfetta, così naturale, di un processo complesso come la distruzione e ricostruzione di un rapporto d'amore messo alla prova da una perdita pesante come quella di una figlia, la possa fare solo chi qualche perdita l'ha subita di persona, o l'ha vissuta da vicino. Mi auguro che così non sia, ma rimango affascinato dalla realtà che è riuscito a trasmettere.

Anche i sentimenti del poliziotto che indaga sulla pedofilia sono resi perfettamente. Bella insomma sia la trama, sia la resa dei personaggi. Non banale il finale, triste e insieme giusto, che porge omaggio alla speranza e all'amore. Un libro che si legge con piacere, che fa riflettere. Una mia personale considerazione, al di là della storia: certe ferite lasciano il segno, la cicatrice, ma continuare a vivere è la cosa giusta da fare, anche per chi non c'è più, serbandolo nel cuore.

Disponibile sempre a prezzo irrisorio su Amazon, ma oggi 23 aprile, giornata del libro, costa meno di un euro.




mercoledì 25 marzo 2015

Libri che vendono, anche no (Marzo 2015)

Credo che questa potrebbe diventare una rubrica periodica, nel senso che quando ne avrò voglia farò un articolo, e se dovessero diventare più di due tre la considereremo tradizione.

L'idea è prendere la classifica Amazon e fare qualche commento. Per cambiare rispetto al solito parto da quella dei libri cartacei, che mi piaccia o no al momento rappresentano come volumi di vendita la fetta maggiore e quindi è anche più rappresentativa dei gusti di chi compra.

La prima cosa che mi ha colpito nel guardare l'elenco di libri che oggi sono al top delle vendite su Amazon è trovare ben tre libri legati all'alimentazione, due dei quali legati alla dieta Mozzi:

Chi mi conosce sa come la penso su queste cose e dunque trovo sconsolante che si vendano come il pane :-(

Rilevante la presenza di un libro appena uscito e destinato naturalmente ad essere un bestseller:

Certi titoli in effetti capita di comprarli anche prima che escano, grazie alla possibilità di prenotazione che Amazon offre.

Mi ha fatto piacere poi trovare il libro di Zerocalcare, vende bene e questo dimostra come anche in Italia si possano fare certe cose:

Incredibile la performance di questo libro, presente nella top 100 italiana di Amazon da quasi 1500 giorni:
Non avendolo letto non sono in grado di capire se vale davvero così tanto, certo è che si parla di un tema, quello legato alla nascita di un bambino, dove è facile attirare l'interesse. Non amo molto i "metodi" in generale, ma comunque dalle recensioni vedo che molti ci si sono trovati bene.

C'è anche un libro divulgativo:
L'approccio è davvero minimalista, ma utile se si parte da zero o quasi e si vuole cominciare ad approcciare la fisica. Di certo male non fa e magari può venire poi la voglia di abbordare qualche divulgativo più "pesante".

Infine cito un libro che non vorrei citare, un libro pericolosissimo che non dovrete mai far arrivare nelle mani di vostra/o moglie/marito. Guai a fornire la base intellettuale per un'indiscriminata azione di "butta-butta", specialmente se, come me, siete persone che si affezionano a tutto, anche alle ciabatte usate!
Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita

Per oggi la mia incursione sulla classifica di vendita si conclude, magari se ne ho voglia ci torno il prossimo mese, vedremo.

venerdì 26 dicembre 2014

Top Ten Amazon - ebook

#2: Avrò cura di te

Avrò cura
Avrò cura di te
Massimo Gramellini , Chiara Gamberale 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore40 giorni nella top 100
(19)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#3: Il dio del deserto (Longanesi Romanzi d'Avventura)

Il dio
Il dio del deserto (Longanesi Romanzi d'Avventura)
Wilbur Smith , Sara Caraffini 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore59 giorni nella top 100
(52)

Download: EUR 12,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#4: Il baco da seta: Le indagini di Cormoran Strike (Salani Romanzi)

Il baco da seta
Il baco da seta: Le indagini di Cormoran Strike (Salani Romanzi)
Robert Galbraith , J.K. Rowling , Andrea Carlo Cappi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore34 giorni nella top 100
(36)

Download: EUR 11,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#5: Io sono Malala (Garzanti Saggi)

Io sono
Io sono Malala (Garzanti Saggi)
Malala Yousafzai , Christina Lamb , Stefania Cherchi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore30 giorni nella top 100
(70)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#6: Dora Bruder (Edizione Italiana) (Guanda Narrativa)

Dora Bruder
Dora Bruder (Edizione Italiana) (Guanda Narrativa)
Patrick Modiano , Francesco Bruno 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore21 giorni nella top 100
(13)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#7: Uno splendido sbaglio (Garzanti Narratori)

Uno splendido
Uno splendido sbaglio (Garzanti Narratori)
Jamie McGuire , Adria Tissoni 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore27 giorni nella top 100
(17)

Download: EUR 9,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#8: Di impossibile non c'è niente

Di impossibile
Di impossibile non c'è niente
Andrea Vitali , Fabiana Bocchi 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore2 giorni nella top 100
(1)

Download: EUR 7,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#9: Io amo: Piccola filosofia dell'amore (Garzanti Saggi)

Io amo
Io amo: Piccola filosofia dell'amore (Garzanti Saggi)
Vito Mancuso 
La posizione in classifica è salita nelle ultime 24 ore3 giorni nella top 100
(5)

Download: EUR 8,99

Fri Dec 26 2014 11:05:16 AM

#10: L'amante di Calcutta (Le tavole d'oro)

Lamante di
L'amante di Calcutta (Le tavole d'oro)
Sujata Massey , Laura Prandino 
La posizione in classifica è scesa nelle ultime 24 ore4 giorni nella top 100
(3)

Download: EUR 8,99


domenica 14 dicembre 2014

Impressioni di lettura: "I rami del tempo" di Luca Rossi

Luca Rossi è un autore italiano con la simpatica caratteristica di lavorare come se fosse un americano. Credo di poterlo usare come esempio di indie: è autore, partecipa a tutto il processo creativo, ma non disdegna di avvalersi di professionisti per alcuni aspetti, né si limita nelle opzioni di marketing. Ha un approccio verso i suoi lettori molto simile a quello che adottavo io quando vendevo shareware (prevalentemente in nord america). In sintesi: tenetelo d'occhio e lo vedrete crescere costantemente in termini di vendite e di successo.

Va bene, dopo questo augurio/profezia passiamo al libro.

Partiamo dal suo difetto maggiore? Ma sì dai così ce lo leviamo e non se ne parla più. Molto semplice, è uno di quei libri che non finiscono, perché parte di una storia molto più lunga che probabilmente si dipanerà in un minimo di tre puntate. Questo significa che arrivati alla parola fine rimarrete con la curiosità di sapere come va a finire. Terribile no? 

Per fortuna il secondo capitolo sta per arrivare e non dubito che gli altri o l'altro, seguiranno a ruota. Questo approccio con il rilascio di capitoli successivi è sempre più diffuso tra gli autori perché ha un grande vantaggio di marketing, consente a chi scrive di aggiustare il tiro in corsa e in certi casi (ma non in questo) permette di minimizzare gli sforzi se il romanzo non dovesse essere accolto bene dai lettori.

Ma veniamo davvero a parlare del libro. Come dice il sottotitolo si tratta di un romanzo fantasy, anche se volendo si potrebbe trasformarlo in fantascienza semplicemente sostituendo il sistema di viaggio nel tempo con rituali e arti magiche con quello a base tecnologica. L'incipit conquista, ci getta direttamente del vivo dell'azione e da lì in avanti è difficile abbandonare la lettura. C'è ritmo, c'è romance, c'è avventura ed eros, ci sono forti contrasti, cattivi che più cattivi non si può, buoni che non si sa quanto sono buoni, una vena di umorismo che non guasta e, insomma, c'è tutto quello che serve per fare un buon prodotto commerciale e un libro piacevole da leggere.

Non posso raccontare molto della trama, trovate materiale in abbondanza un po' ovunque sulla rete, come dicevo Luca è secondo me un buon esempio di come dovrebbe lavorare un indie, ha capacità che vanno oltre la scrittura e si sta muovendo bene. In particolare sa usare molto bene gli strumenti social e quell'approccio americano di cui parlavo, fatto di rispetto per i suoi clienti, gentilezza e umiltà, ma anche di consapevolezza e fede nei propri mezzi, sono convinto possa dare frutti nel tempo. La sua scrittura può piacere o meno, ma noto che tende a migliorare e già ora mi sento di consigliare senza remore la sua lettura, sia di questo libro, seguiti compresi, sia dei precedenti lavori già usciti, come Energie delle Galassia
L'unica cosa che forse cambierei è un filino di eccessiva insistenza sugli aspetti sessuali, ma si vede che il mio ormone, data l'età, è un po' più spento del suo, e dai commenti dei lettori non mi sembra ci siano grandi lamentele in tal senso :-)

Un buon posto dove curiosare per conoscerlo meglio è di certo il suo sito autore.






venerdì 3 ottobre 2014

Impressioni di lettura: "Il testamento del maratoneta" di Manuel Sgarella

Qualche giorno fa una bella persona che conosco da poco poneva una domanda: si scrive per raccontare una storia?

Le risposte potrebbero essere le più disparate, ma leggendo questo romanzo non ho dubbi che sia stato scritto per raccontare una storia precisa. Non è detto che sia l'unico scopo dello scrittore, naturalmente, ma in questo caso di certo la storia è importante.

E si tratta di una storia davvero speciale, che personalmente non avevo mai  avuto modo di conoscere e che mi ha colpito in modo profondo. Molti spunti di riflessione sono nati nella mia mente mentre leggevo: sulla qualità degli uomini di quei tempi, sullo sport e la sportività, su come in fondo corruzione e ingiustizia si intreccino da sempre con la politica e la diplomazia.

Una bella lettura, che mi ha soddisfatto sotto molti punti di vista, da quello formale dello stile di scrittura a quello sostanziale del contenuto sia diretto che indiretto. Un romanzo di questo tipo richiede anche dello studio, della ricerca, e questo lo rende ancora più apprezzabile ai miei occhi. Ho in coda un altro romanzo di Manuel, quindi ci tornerò sicuramente più avanti.

Per ora, senza farla troppo lunga, e ricordandovi che le mie non sono recensioni, chiudo dicendo che è uno di quei libri che sicuramente consiglio di leggere a chi voglia avvicinarsi al mondo degli indie. Ricordandovi che costa come un caffè e sicuramente vale più di quello che costa.



martedì 9 settembre 2014

Impressioni di lettura: 'Luna senza inverno' di Alberto Camerra

Prosegue la mia esplorazione dell'universo indie italiano. In questo caso ho affrontato l'ultimo libro di Alberto Camerra, Luna senza inverno.

Il primo sentimento di piacere l'ho provato prima ancora di iniziare a leggere. Ogni tanto un libro che non appartenga ai generi che vanno per la maggiore fa piacere e in questo caso non sapevo neanche esattamente come etichettarlo. Una buona partenza insomma.

In questo romanzo ho trovato due cose interessanti: una bella storia; una narrazione intrigante. Non sempre capita, qualche volta ci troviamo di fronte a un bel racconto, ma scritto in uno stile che non ci convince. Altre volte c'è una buona prestazione stilistica ma la trama non coinvolge.

Con questo romanzo invece ho avuto un'esperienza di lettura positiva su entrambi i fronti. Prima di tutto mi ha colpito lo stile, un po' diverso da quello a cui sono abituato. Come persona che scrive posso dire di essere particolarmente sensibile allo stile narrativo. Mi colpisce sempre doppiamente, sia come lettore che come autore. Come lettore, all'inizio ho trovato lo stile di Alberto più difficile da seguire, mi spiazzava un po', ma andando avanti le cose sono andate a posto da sole, segno che il meccanismo funziona bene. A quel punto ho cominciato a guardarlo dal punto di vista di chi scrive e in qualche modo ho arricchito la mia esperienza. Due punti a favore quindi.

La storia. Non posso raccontarvela, non mi piace dare alcuna informazione sulle trame, se possibile. La sinossi è tutto quello che un lettore dovrebbe sapere prima di avvicinarsi alla lettura di un libro. Posso però dire che la storia è molto bella, magica, sognante, quindi estremamente vicina al mio modo di vedere un racconto. Ci sono molti elementi nel libro che si incastrano dolcemente tra loro, molte facce di questa storia, molti particolari. L'ho apprezzata, ed ho amato i suoi personaggi, tutti, anche i "cattivi", perché sono tutti dannatamente umani, e quindi meritano amore. 

Bravo Alberto, non solo hai guadagnato un "fan", ma mi hai anche dato l'idea per il prossimo articolo, senza volerlo. Non ha niente a che vedere con te e il libro, ma è un pensiero che mi è venuto scrivendo queste impressioni di lettura.

mercoledì 13 agosto 2014

Impressioni di lettura: "Sette giri di donna" di Concetta D'Orazio

Concedetemi di iniziare giocando: oggi parlo di una donna che scrive la storia di una donna che scrive storie di donne. Sembra uno scioglilingua eppure è esattamente di questo che si tratta.

La protagonista infatti si trova alle prese con i problemi e le attività della sua vita quotidiana, le quali includono la scrittura di un romanzo. È lei, Ines, la prima donna che incontriamo nella lettura e la troviamo mentre si accinge a scrivere, e nel racconto di lei, nelle pagine del suo romanzo, incontriamo le altre.

Atte e Iulia, donne dell'antica Roma, accomunate dalla complicità femminile che solo gli amori contrastati e clandestini possono creare, così come da un destino tanto crudele quanto comune in quell'epoca. 

Poi Iolanda, donna semplice, padrona di arti antiche quanto bonarie come la raccolta delle erbe e il loro uso curativo. Eppure additata come serva del demonio per l'ignoranza e la paura dei suoi contemporanei, così come lo era stata la sua maestra Brunilde.  Una storia che mostra quanto l'uomo nel corso della storia abbia temuto il potere delle donne, come abbia sempre sfruttato ogni scusa e occasione per schiacciarle e mantenerle al "loro posto".

Infine Adele, Dora e Isabella, che con la loro storia ci insegnano come le persone, dietro l'aspetto esteriore e le apparenze, possano nascondere profondità sconosciute e tormenti inimmaginabili seppure, purtroppo, molto, troppo comuni.

Il tutto narrato con delicatezza e una vena di ottimismo, un pensiero positivo che domina il racconto, seppure nella sua drammaticità.

Sette donne che sono convinto riflettano piccoli frammenti di quella splendida persona che credo sia l'autrice.

mercoledì 6 agosto 2014

Impressioni di lettura: "Piccoli Sogni" di Marco Perino

A cosa servono i libri? Vi siete mai posti questa domanda? Probabilmente sì, e vi sarete anche dati molte risposte, perché ci sono davvero mille motivi per scrivere un libro, alcuni all'apparenza più nobili, altri decisamente più materiali.

Si può scrivere per vendere, costruendo un prodotto, oppure si può scrivere perché si sente il bisogno di dire qualcosa, magari di banale, qualche volta di importante. Si può scrivere per divertire, per il desiderio di raccontare, per mandare un messaggio, o anche, perché no, senza un motivo particolare.

Spesso quando leggiamo un libro, non ci poniamo questo problema e, semplicemente, ce lo godiamo. Quando arriviamo alla fine, a volte, percepiamo quale era il fine dell'autore, magari solo inconsciamente. Ci sono libri che ci fanno riflettere, libri che ci divertono soltanto e, infine, libri che cambiano qualcosa dentro di noi.

Questo libro, nel mio caso, non solo mi ha fatto riflettere, più e più volte durante la lettura, ma temo, o forse spero, che abbia anche cambiato qualcosa dentro di me. Tanto per cominciare ora sono in grado di capire il significato dell'immagine di copertina e di provare una piccola fitta di nostalgia e invidia per ciò che ormai, almeno per me, non può più essere. Ma è solo un attimo, perché in fondo quella linea rossa non è mai stata tra i miei sogni. Perché è di sogni che parla questo libro, e lo fa nella maniera più immediata: aprendo rapide finestre sulla vita dell'autore e dei suoi piccoli e grandi sogni.

Il libro, ve lo devo dire per amore di cronaca, nonostante appaia curato, non è immune dai difetti cui spesso noi autori indie siamo soggetti. Sapete di che parlo: refusi, forse qualche piccolo errore, frasi a volte un po' fuori dai canoni classici. Niente di drammatico intendiamoci, sono cose che capitano quando ci si cimenta nell'impresa di trasformare in carta ciò che si ha dentro e, comunque, già dopo qualche decina di pagine non ci si fa più caso, presi dal gusto della lettura. Così almeno è stato per me.

Quando ho finito il libro, ed ho impiegato una sola giornata, mi sono fermato a riflettere su quello che avevo letto, chiedendomi se durante la mia vita avevo fatto abbastanza per realizzare i miei piccoli sogni. Mi è venuta allora in mente una frase che qualche anno fa un amico disse a mia moglie, sentendo che non le piaceva il suo lavoro, che avrebbe preferito fare altro: perché non lo fai?. Una frase che lì per lì mi sembrò assurda, ma che con il passare del tempo devo riconoscere fosse fin troppo giusta. Questo libro in fondo dice la stessa cosa: se hai un sogno cerca di realizzarlo, perché molto spesso quello che ci sembra impossibile non lo è affatto e in ogni caso averci provato ci avrà resi migliori e privi di rimpianti.

Io credo che valga la pena leggere questo libro, per me è stata una bella esperienza, non posso quindi che consigliarvelo. Buona vita a tutti, e buoni sogni.