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mercoledì 11 maggio 2016

Attendendo il Salone 2016

Sembra proprio che quest'anno riesca per la prima volta a fare una visita al Salone del Libro di Torino. Non ho aspettative particolari, immagino però che, rispetto alle altre fiere, ci sia un panorama più ampio.

Ho fatto una lista degli stand che vorrei visitare, magari velocemente, ci rivedremo dopo per vedere quali sono riuscito a toccare e cosa ne è venuto fuori.

Naturalmente non posso mancare allo stand della Gainsworth Publishing. Prima di tutto perché, anche se solo con un racconto, sono pur sempre un autore di questa CE. In secondo luogo perché saranno presentati due libri importanti, per me: "La principessa sbagliata" di Ester Trasforini e "Di metallo e stelle – L’apprendista di Leonardo" di Luca Tarenzi. Di entrambi avrò modo di parlarvi diffusamente dopo averli toccati con mano.

Una capatina è d'obbligo anche presso quelle CE che per qualche motivo ho conosciuto o che mi sono particolarmente gradite (e loro magari neanche lo sanno), in ordine sparso:

AGENZIA LETTERARIA FRANCESCA COSTANTINO
GORILLA SAPIENS EDIZIONI
HISTORICA - GIUBILEI REGNANI
LA PONGA EDIZIONI
NERO PRESS EDIZIONI
PLESIO EDITORE

Ancora qualche giro per salutare scrittori che ho il piacere di conoscere solo online, magari è l'occasione che ci si incontra:

SCRITTORI EMERGENTI UNITI SEU (vari)
PASSIONE LETTURA (Luca Rossi)
NEWTON COMPTON EDITORI (semmai vi si aggirasse Daniela Volonté)

E infine quelle che per qualche motivo mi interessano come lettore o scrittore o che potrebbero interessarmi nel futuro non troppo prossimo:

NOTTETEMPO
GOLEM EDIZIONI
EDIZIONI E/O
EDIZIONI CORSARE
CASA EDITRICE CORBACCIO
EDIZIONI CENTO AUTORI
ATMOSPHERE LIBRI
AMAZON PUBLISHING
CASA EDITRICE NORD
ROBIN EDIZIONI - BIBLIOTECA DEL VASCELLO
UBIK IL FRANCHISING DELLE LIBRERIE
VERBAVOLANT EDIZIONI
MAGAZZINI SALANI
FANUCCI EDITORE
EDIZIONI EL - EINAUDI RAGAZZI - EMME EDIZIONI
DEL VECCHIO EDITORE
ALTER EGO EDIZIONI
NERI POZZA EDITORE
LIBRERIE COOP
ITALY FOR KIDS
UAAR

Un sacco di giri insomma, almeno in teoria. Ci si sente nei prossimi giorni.

sabato 2 aprile 2016

Impressioni di lettura: Dagger 2 - Fratelli di sangue di Walt Popester

Avevo letto la prima parte di questa saga molto tempo addietro, credo che all'epoca non fosse neppure disponibile questa seconda, e mi era molto piaciuta. Nonostante avessi comprato il suo seguito non appena pubblicato, il momento di leggerlo è arrivato decisamente in ritardo. La cosa mi ha creato qualche difficoltà, durante la parte iniziale, per riagganciarmi alla storia precedente, non più troppo fresca nella mia memoria.

Disagio superato dopo qualche decina di pagine, mano mano che il romanzo prendeva sempre più forza. Consiglio intermedio: leggeteli di fila, se potete, la godibilità aumenta. Credo sia un fattore da considerare sempre quando si affronta una saga qualsiasi, non solo questa. Ora ho comprato il terzo e mi riprometto di non lasciar passare troppo tempo prima di affrontarlo.

Per quanto mi riguarda, nonostante alcuni degli altri personaggi siano piuttosto accattivanti, il maggiore motivo di godimento nel libro rimane proprio la figura di Dagger. La storia e l'ambientazione si complicano, rispetto alla prima puntata della serie, ma, come ho già detto, non ci vuole troppo per entrare appieno nel meccanismo narrativo e farsi trascinare nella lettura. Andando avanti, infatti, mi è diventato più difficile staccarmi dalle pagine così come più rapida è divenuta la lettura. Anche in questo caso, come per il precedente, il libro si conclude lasciandoci in sospeso. Questa è una saga in cui i vari libri, per quanto più o meno auto conclusivi, rimangono con forse troppi conti da saldare e molta carne già sul fuoco. Non amo particolarmente questo approccio, perché chiusa l'ultima pagina ho voglia di correre subito a iniziare il successivo capitolo, e questo a volte può essere frustrante (per esempio quando il libro seguente non è ancora stato pubblicato).

Capisco però quanto questo meccanismo sia prezioso sul fronte marketing, che un autore indie come Popester non può certo trascurare.

Confermo la mia valutazione rispetto al primo romanzo. Fantasy molto diverso dalla massa dei classici, originale e divertente. Sicuramente da considerare se siete amanti del genere e magari non disprezzate un po' di senso dell'humor.

venerdì 4 marzo 2016

Cosa bolle in pentola (Febbraio 2016)

La prima cosa da dire è che sono rimasto un po' indietro col mio diario di bordo, così questo sarà un numero di recupero e in quanto tale un po' particolare. Rompiamo subito la tradizione iniziando da quello che di solito chiude questi miei articoli, eccovi le letture di Dicembre, Gennaio e Febbraio.

L'antro del drago di Diego Tonini (recensione)
Ero un topo di Philip Pullman (recensione)
Murder She Baked di Diego Tonini (recensione)
Danger di Ilaria Pasqua
Home run di Lorenzo Sartori
L'ultimo elfo di Silvana De Mari (recensione)
Da parte di padre di Marco Proietti Mancini (recensione)
Quella volta che sono morta di Cetta De Luca (recensione)
I tuoi occhi sono qui di Manuel Sgarella (recensione)
I migliori racconti di Richard Matheson (recensione)
Quattro amiche e un paio di jeans di Ann Brashares (recensione)
Papà Gambalunga di Jean Webster (recensione)
La parte divertente di Sam Lipsyte (recensione)
Il profeta di Giuseppe Monea
Agnes di Antonella Sacco (recensione)
Arma Infero: il maestro di forgia di Fabio Carta (recensione)
Buona apocalisse a tutti di Neil Gaiman e Terry Pratchett (recensione)
Stardust di Neil Gaiman
Il figlio del cimitero di Neil Gaiman
Un boia meno crudele di Josh Russel
La guerra della discarica di Luca Tarenzi
Nessun Dove di Neil Gaiman
Intanto da qualche parte nello spazio di AAVV
Scrivere Fantascienza di Paul Di Filippo

Tanta roba, anche tenendo conto che sono tre mesi di lettura. Non vi sto a commentare le mie impressioni sui vari testi, ci sono molte recensioni già caricate sul blog e ho inserito nella lista i link ai vari articoli.

Passiamo a vedere a che punto sono i miei vari progetti di scrittura.

Fughe
Prende finalmente corpo il progetto di pubblicare una raccolta dei miei racconti brevi. Alla fine ho deciso di procedere con un primo gruppo, tutti quelli che possono essere assimilati al genere Fantascienza. Sono quattordici tra racconti già pubblicati e inediti. Chi segue il blog ha già potuto vedere la copertina, o almeno una prima serie di bozze. Anche il titolo come vedete è stato fissato. Se non ci saranno sorprese, nelle prossime settimane sarà disponibile. Ma avrete modo di saperlo su queste pagine o iscrivendovi alla mia mailing list.

Baby Boomers (Siamo la goccia...)
Anche questo è in dirittura d'arrivo. L'obiettivo è la pubblicazione prima dell'estate. In questi giorni è in corso l'editing, poi vedremo la copertina e il resto delle attività per la stampa. Anche in questo caso procedo con la pubblicazione autonoma. Per saperne di più restate in contatto qui e sulla mailing list (dove arrivano sempre in anticipo le notizie più succose).

Altri progetti
Con la pubblicazione di Fughe, che comprende i due racconti di fantascienza già inseriti in Madre Terra, diventa necessario pubblicare separatamente anche "Il Papa Nuovo". In questo modo chi acquisterà Fughe potrà leggerlo senza dover comprare nuovamente i due racconti suddetti. Quindi a breve ne programmerò l'uscita sicuramente in e-book e forse anche in cartaceo. Le altre cose in corso per ora hanno subito un forte rallentamento a causa delle tante attività che sto portando avanti. Ne riparleremo nei prossimi mesi.

Sad Dog Project
Continua l'attività del progetto. Dopo la nostra sortita al BUK di Modena avremo un'altra occasione di farci conoscere con una partecipazione a Bellissima. Per orari e altre informazioni sulla presentazioni vi rimando all'evento sulla pagina Facebook del gruppo.
Nei prossimi mesi continueranno le pubblicazioni della collana e anche la mia raccolta Fughe sarà pubblicata con questo marchio editoriale.

Per oggi è tutto qui, alla prossima.

sabato 27 febbraio 2016

Sondaggio sulla copertina di "Fughe"


"Fughe" è il titolo della mia raccolta di racconti brevi che, salvo opportunità o imprevisti, uscirà nel prossimo mese di Marzo. Un'antologia con dodici più due racconti di genere fantascientifico o quasi. Fughe dalla realtà, fughe nella realtà, o semplicemente modi diversi di vedere le cose, fuori dalla boccia.

Ecco allora la copertina, che potete vedere qui sopra in tre versioni leggermente diverse tra loro (cliccando l'immagine dovrebbe aprirsi in dimensioni più grandi). 
Di seguito invece il sondaggio per votare quella che per voi è la migliore. Se non visualizzate le box di scelta qui sotto potete cliccare questo link.


Quale copertina preferisci?

Quella a sinistra (1)
Quella al centro (2)
Quella a destra (3)
Quiz Maker

QUIZ: Che genere di libro siete?

Ho voglia di giocare oggi, quindi ecco un mio piccolo quiz che vale anche come esperimento per provare la piattaforma.

Dieci domande per riuscire a capire che genere di libro siete.
Io naturalmente sono un libro di fantascienza :-)



venerdì 26 febbraio 2016

Impressioni di lettura: "44 microstorie di fantascienza" di autori vari a cura di Isaac Asimov


Ero a caccia di racconti brevi di fantascienza e seguendo il consiglio dei frequentatori di un gruppo FB ho comprato questa antologia Urania (e la sua altra metà "Microfantascienza: altre 44 storie"). Ho dovuto attingere al mercato dell'usato perché si tratta di un vecchio numero ormai difficilmente reperibile.

All'interno possiamo trovare un bel po' di racconti brevi, anzi brevissimi, la maggior parte dei quali costruiti con il tipico stile degli anni d'oro del genere.
La sorpresa finale, il cambiamento di scena, la fanno da padroni, con qualche notabile eccezione.

Inutile dire che ho trovato la lettura estremamente stimolante, sia come lettore che ha sempre adorato le storie brevi e brevissime, sia come autore.

Mi sono anche divertito a leggere in giro le recensioni di questi due libri e, fermo restando un generale apprezzamento per le due raccolte, ho notato come moltissimi lettori si lamentino per la presenza di racconti non proprio bellissimi all'interno delle due antologie. 

Questo è un fenomeno normale, nessun lettore ha gli stessi esatti gusti di un altro e di conseguenza in una raccolta di racconti di questo tipo ci sarà sempre quello che sarà apprezzato di più e quello che sarà considerato al più passabile. Vedere che lo stesso vale anche per una collezione di racconti che Asimov considerava il massimo del genere è per me una grande consolazione, considerando che sto per pubblicare una raccolta di racconti miei di livello neanche paragonabile a questi.

Purtroppo non mi sembra che questi siano tra i volumi di Urania già disponibili in e-book, quindi per leggerli dovrete seguire la mia stessa strada, cercare sui reminders o vedere se ancora c'è qualcosa disponibile sul sito della Delos o su ebay. Buona caccia!

lunedì 22 febbraio 2016

Dieci libri di fantascienza da avere in libreria (Top Ten SF)


Quando si fa una lista di questo genere l'unica cosa certa è che si tratti di un elenco molto personale, che potrà magari parzialmente corrispondere con quello che altre persone produrrebbero, ma che di certo non è universale.

Per questo, piuttosto che tentare l'impresa disperata di produrre la migliore lista possibile, ho deciso di puntare a qualcosa di diverso. Ho cercato dunque di comporre una lista di ottimi libri di fantascienza, di certo molto conosciuti ma soprattutto che siano ancora oggi disponibili a chi li volesse acquistare, magari in e-book.


Ecco quello che è venuto fuori.


1) Frank Herbert - Dune

Che vogliamo dire di questo romanzo? Anzi di questa saga piuttosto consistente. Anche se non tutti i romanzi della serie sono all'altezza, posso consigliare di certo a chiunque la lettura almeno del primo. Un buon modo per approcciare la fantascienza e vedere se fa per voi.

Sinossi:
Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili. Con Dune Frank Herbert inaugura la serie di romanzi divenuti ormai di culto, che segneranno in maniera indelebile l’immaginario fantascientifico letterario e cinematografico degli anni successivi.


2) Isaac Asimov - Il ciclo della fondazione

Per quanto banale possa essere citare Asimov, rimango convinto che sia una delle letture imprescindibili per un appassionato di fantascienza. Ma anche per chi non lo fosse.
Direi di partire dalla tri/quadrilogia e andare avanti finché la lettura non comincia a stancare. Ammesso che succeda.

Sinossi:
Nel tentativo di limitare a pochi secoli il periodo di barbarie che sicuramente subentrerà alla caduta dello smisurato Impero Galattico, lo psicostoriografo Hari Seldom da vita alla Fondazione, una organizzazione di scienziati e mercanti che avrà il compito di riportare la civiltà nella Galassia. Il volume comprende i romanzi: Cronache della Galassia; Il crollo della Galassia centrale; L'altra faccia della spirale; L'orlo della Fondazione.


3) Douglas Adams - Guida galattica per autostoppisti

Un altro ciclo irrinunciabile. Una lettura assolutamente divertente, ricca di fantasia e humor. Si riesce a trovare sia nei volumi separati, anche in e-book, che in raccolta più economica, credo solo in carta. Cercate, probabilmente qualche versione si trova anche nei remainders.

Sinossi:
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale... Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.


4) Ray Bradbury - Fahrenheit 451

Quando si parla di distopie non ci si può dimenticare di questo libro. Una storia che ha scosso generazioni di lettori e che temo sia destinata a spaventare ancora di più le generazioni più giovani, man mano che i libri sembrano diventare sempre meno importanti e amati.

Sinossi:
In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.







5) William Gibson - Neuromante

Con certi libri il rischio maggiore è che diventino fin troppo realistici, quasi veri. Noi non siamo ancora immersi nel mondo di Gibson, ma ci siamo davvero vicini, per certi versi.
Un altro libro che bisogna per forza aver letto e che ogni tanto mi viene voglia di rileggere.

Sinossi:
In un mondo in cui le mafie della finanza e dell'elettronica possono tutto, un mondo attraversato da autostrade informatiche e hacker dai poteri neuromantici, si svolge l'avventura violenta e disperata di Case, l'uomo che ha avuto il torto di mettersi contro l'organizzazione sbagliata. Per vendetta lo hanno privato della capacità di connettersi al cyberspazio, isolandolo nella prigione di carne del suo corpo materiale. Ora qualcuno è disposto a offrirgli un'alternativa, a ricostruirgli le sinapsi bruciate. A patto che Case porti a termine un'ultima missione, oltre i limiti del conosciuto...


6) Arthur C. Clarke - Incontro con Rama

Non so quanti saranno d'accordo con me per questo inserimento. In ogni caso io considero questo libro un ottimo esempio del lavoro di Clarke. E tra tutti è uno di quelli che preferisco. In questo caso è probabilmente più facile trovarlo su una bancarella che in negozio, ma per fortuna l'e-book esiste e può essere comprato a poco prezzo.

Sinossi:
11 settembre, data fatidica: in quel giorno (ma nel 2077) un grosso meteorite si abbatte sulla Pianura padana, devastandola. Per evitare che disastri del genere possano ripetersi, viene approvato d'urgenza il progetto Guardia Spaziale, con il compito di catalogare e studiare l'orbita degli asteroidi nel sistema solare. Poi, nel 2130, i radar della Guardia Spaziale individuano un oggetto che sulle prime viene scambiato per un grosso asteroide, ma che è in realtà un oggetto volante sconosciuto. Il comandante Norton riceve l'ordine di esaminare da vicino, con la sua astronave Endeavour, il silenzioso colosso, e se possibile sbarcarvi. È la storia di questa memorabile visita che Arthur C. Clarke ci racconta col suo inimitabile piglio avventuroso e scientifico, ironico e drammatico, magistralmente realistico e carico di affascinanti aperture sull'Universo.


7) Philip K. Dick - Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Dick non poteva mancare, almeno con uno dei suoi libri, e sembra che la scelta cada spesso su questo volume.
Alcuni temi cari ad Asimov, ma con un'ambientazione e una storia davvero sbalorditive. Una lettura che consiglio senza remore. In questo caso disponibile sia il libro che l'e-book.

Sinossi:
Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore... Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici e di far perdere le loro tracce. A San Francisco vive un uomo che ha l’incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano spesso il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano... Tragico e grottesco assieme, il romanzo di Philip Dick racconta il panorama desolato della San Francisco del futuro, il desiderio di amore e redenzione che alberga nei più umili, trasformando il genere fantascientifico in un noir cupo e metafisico. Un’opera che ha influenzato la visione della metropoli futura e ha anticipato i dilemmi della bioetica contemporanea.


8) Dan Simmons - Hyperion

Un libro che ha uno spessore epico, uno di quelli che forse troverete anche in tante altre classifiche di questo tipo. Niente di banale però, in questo spettacolare affresco del futuro, visto attraverso storie diverse. Disponibile in carta e digitale.

Sinossi:
Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell’uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l’Egemonia dell’Uomo. Alla vigilia dell’Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l’umanità.


9) Robert A. Heinlein - Starship Troopers

Ci sarebbero anche altri libri di Heinlein che meriterebbero di essere qui, ma purtroppo la maggior parte sono difficili da trovare. Visto che l'intento era fornire una lista di testi a portata di tasto ho "ripiegato" su questo.
Si tratta comunque di un capolavoro che per molti versi ha segnato lo sviluppo di un certo genere di fantascienza e non solo.

Sinossi:
Juan Rico vive in un futuro non troppo lontano, in cui il mondo è stato pacificato e, dopo una devastante guerra mondiale, si è instaurato un governo aristocratico che vede la Terra far parte di una Federazione di pianeti. Figlio di un ricco industriale, il giovane Rico sceglie di non lavorare nell'azienda paterna, ma di arruolarsi volontario nella fanteria dello spazio. Dopo un periodo di addestramento, Juan viene inviato al fronte; qui dovrà affrontare i nemici alieni impegnati in un conflitto senza tregua contro la specie umana; ma le battaglie che dovrà combattere saranno più psicologiche che militari, e lo trasformeranno alla fine, da frivolo diciottenne, in un vero uomo.


10) Orson Scott Card - Ender's Game

Non sono sicurissimo che questo libro meriti di essere qui, tuttavia penso che sia questo sia uno degli autori che negli anni ottanta e novanta ha prodotto tra le cose migliori.
In ogni caso, nonostante il film che magari avrete anche già visto, il romanzo si fa leggere.

Sinossi:
L’ultimo attacco alla Terra da parte degli alieni risale a ottant’anni fa, tuttavia la guerra non è finita. Per scongiurare la possibilità che, un giorno, la razza umana venga cancellata da una nuova e ancor più devastante invasione, sono state costruite armi sempre più potenti e ideati vari sistemi di difesa. Inoltre, per sfruttare le straordinarie capacità di alcuni bambini, è stata creata una Scuola di Guerra, destinata a formare un’élite di geni militari. Ed è in questo luogo altamente competitivo, in cui si simulano al computer azioni belliche di ogni tipo e si elaborano tattiche e strategie di grande complessità, che viene portato Andrew «Ender» Wiggin: ha soltanto sei anni e lo aspetta un addestramento feroce in un ambiente spietato, ma lui è un genio tra i geni, nato con le doti di un superbo comandante. Ed è l’unico in grado di vincere tutte le «partite» combattute nella Sala di Battaglia. Ma qual è il prezzo da pagare per essere davvero il migliore? E dove finisce il gioco e comincia la realtà?


E per questo "giro" è tutto, l'esperimento Top Ten è finito, vediamo come va, se non mi procura troppi guai potrei anche ripeterlo.

lunedì 15 febbraio 2016

Impressioni di lettura: "Arma infero" di Fabio Carta

Anche quando non si scrivono vere e proprie recensioni, anche quando si riconosce con sincerità di non avere lo spessore per poter fare la critica dell'altrui letteratura, come nel mio caso, capita di fare fatica quando arriva il momento di mettere nero su bianco cosa si è provato leggendo un testo, come lo si è percepito e in qualche modo giudicato.

Questa per me è una di quelle volte. Il problema non è tanto dare una valutazione positiva o negativa. Se il libro non mi fosse piaciuto affatto sarebbe facile spiegarlo. Allo stesso modo se mi avesse entusiasmato non avrei avuto problemi a descrivere quello che ho provato.

In questo caso però la lunga lettura del romanzo (circa settecento pagine) ha suscitato in me sentimenti contrastanti. Diventa dunque arduo raccontare quello che penso in maniera pulita e lineare. Ma via, proviamoci.

Non vi farò una descrizione dettagliata della storia, solo qualche accenno per capire in che tipo di struttura narrativa e contesto siamo immersi.

Ci troviamo direi nel futuro, su un lontano pianeta, Muareb, piuttosto ostile e comunque adatto alla vita umana con qualche accortezza. Gli uomini che vi vivono sono discendenti di colonizzatori e in qualche modo decaduti, con una commistione di tecnologie antiche e moderne, le ultime in qualche modo meno progredite delle prime. In ogni caso, pur se la società che ospita la narrazione risulta organizzata in schemi sociali che potrei definire medioevali, con molte parti e fazioni, ci sono altre numerose differenze che la rendono più moderna e variabile.

La storia è tutta vista, anzi raccontata, da uno dei protagonisti, Karan, ormai anziano.
Non voglio descrivere tutti gli altri personaggi e l'evoluzione personale che viene narrata. Provo a concentrarmi invece sulle mie sensazioni. Partendo dagli aspetti che ho percepiti come negativi.

Una costante che si mantiene nell'arco di tutta la lettura è l'estrema ricchezza di dettagli, descrizioni, spiegazioni tecniche e pseudo tecniche che pervade il romanzo dall'inizio alla fine (con maggiore accanimento, devo dire, nelle parti iniziali). Lo vedo come aspetto negativo, ma capitemi bene, sono descrizioni e dettagli anche piacevoli da leggere, elaborati, pensati, probabilmente coerenti nel lungo corso del racconto (non sono in grado vista l'enorme mole di dati di avere la certezza di questa coerenza ma ho la netta impressione che vi sia stato un grosso lavoro di costruzione, definizione e raffinamento).
Il tratto negativo a mio avviso viene dalla quantità e dalla frequenza. Ed è personale, mio, magari ad altri questo stile può piacere molto, penso ai lettori di fantascienza hard, anche se non proprio di questo si tratta. Tuttavia temo che la gran parte delle persone possano essere soverchiate, forse annoiate, da tanta abbondanza.

Nonostante il racconto abbia la caratteristica di una saga, un'avventura, anche con azioni movimentate, scontri, intrighi e interazioni drammatiche tra i personaggi, l'impressione che si ha leggendolo, per la maggior parte del tempo, è che non succeda davvero molto. La cosa come ho detto è più pesante per almeno un paio di cento pagine iniziali. Anche quando arrivano gli avvenimenti più concitati, il narrato tende a dilagare, con inserimenti di descrizioni e spiegazioni anche nel pieno dell'azione.

D'altra parte, ho apprezzato lo stile aulico dei dialoghi, che rende bene il distacco dei tempi storici dai nostri e ci immerge in un mondo di rapporti complessi, basati su onore e riti, su tradizioni, scienza e mito. Le stesse lunghe descrizioni che ho qui sopra criticato, sono comunque ben fatte, aprono un complesso mondo ai nostri occhi, spaziano sulle società del pianeta, sulla sua storia, sulla sua tecnologia e vi distribuiscono indizi e misteri.

L'idea generale, la trama, è intrigante e in qualche modo è riuscita a suscitare in me abbastanza interesse da superare il disagio di questa lunga lettura, salvo poi assaporare la delusione del coito interrotto, visto che si parla del primo romanzo di una serie e di conseguenza non abbiamo una vera conclusione e rimaniamo appesi.

Ho quindi la stranissima sensazione di voler sapere come va a finire, di vedere come prosegue la storia, e al tempo stesso il rigetto di leggere un altro tomo di questa portata, se non più di uno, per arrivare allo scopo.

I personaggi sono interessanti e secondo me ben resi. La pomposità del romanzo è in fondo frutto e risultato del carattere di chi lo racconta, Karan. Nel libro è proprio lui forse il personaggio meglio definito, insieme a Lakon, le cui origini rimangono misteriose per tutto il libro e ad alcuni dei collaterali, specialmente il maestro di Karan e i compagni cavalieri dei calanchi. 

Per concludere questo è un libro che vi porta in un elaborato mondo creato dall'autore e ve lo descrive con accuratezza e in maniera piuttosto vivida, sia dal punto di vista fisico che sociale. La storia è interessante e i personaggi ben caratterizzati. Purtroppo ci sono continui eccessi nel trasmettere informazioni e nel voler descrivere e spiegare, che rendono meno godibile il romanzo.

Il mio consiglio ai potenziali lettori è quello di scaricare l'estratto, assaggiare stile e modalità narrative e decidere in base al gradimento se procedere con l'acquisto e la lettura.

venerdì 12 febbraio 2016

Scaricare e-book "Madre Terra" gratuitamente

e-book Madre Terra Gratis
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Vi basta iscrivervi alla mia mailing list tramite il modulo alla fine di questo articolo o nella barra di destra del blog.

Non allarmatevi, facendolo non vi troverete nella casella di posta centinaia di messaggi spam, la lista sarà utilizzata solo da me, conterrà solo il vostro indirizzo di posta e nessun altro dato personale e i messaggi che vi invierò riguarderanno solo i miei lavori, saranno piuttosto rari, in occasione di rilasci di nuovi libri, offerte particolari mie e di pochi selezionati amici, in particolare quando qualcuno di loro che stimo dovesse mettere a disposizione i suoi e-book gratuitamente o a forte sconto.

Potrete inoltre cancellarvi in qualsiasi momento, la gestione della lista è fornita attraverso uno dei provider più utilizzati e corretti: MailChimp.

Ad alcuni di voi poi, potrei offrire la possibilità di leggere in anteprima i miei testi prima dell'uscita ufficiale. Insomma se vi interessa quello che faccio vi conviene iscrivervi.








martedì 2 febbraio 2016

Quattro chiacchiere su Sad Dog Project

Grazie a Leonardo Vannucci che ci ha voluto con sé, ecco un lungo ma spero interessante video dove io e tre amici autori parliamo del nostro progetto editoriale Sad Dog Project.

Purtroppo, o per fortuna, il mio chrome ha un'antipatia per youtube e così il mio video quasi mai viene attivato durante la diretta, potrete però godere della mia vocina.


venerdì 22 gennaio 2016

Impressioni di lettura: "Quattro amiche e un paio di jeans" di Ann Brashares

Anche questo libro fa parte delle letture che ho fatto per supportare la mia attività di supporto alla lettura con un progetto su una scuola media del mio territorio.
Il concetto di fondo è quello di aver letto i libri che introduco. Naturalmente non ci riesco con tutti, ma provo almeno a farlo nella maggior parte dei casi.

Una bella fetta della classe chiedeva qualche lettura di genere... rosa, lo chiamo così per semplificare, e dopo aver fatto una piccola ricerca, con l'aiuto di altri lettori, ho selezionato alcuni titoli e mi sono messo a leggerli.

Questo in particolare è il primo di una serie di romanzi che raccontano la storia e le avventure di quattro amiche, molto legate tra loro e che una bella estate si ritrovano a dover passare per la prima volta le vacanze estive distanti l'una dall'altra. Un vecchio paio di jeans usati fungerà da legame speciale, da totem, diciamo così, che viene trasferito da una ragazza all'altra e in qualche modo segna una svolta nelle avventure estive di ognuna di loro.

Jeans veramente magici, dico io, visto che riescono a fasciare le grazie della quattro ragazzine in maniera egregia, valorizzandole al massimo, nonostante fisici davvero diversi tra loro. Una magia che è più quella del cuore che della materia.

Il libro è scritto molto bene, si legge con piacere e scorre via veloce. Le ragazze sono tra loro molto diverse, con problemi tipici della loro età e caratteri molto ben dipinti. Lo confesso, mi sono divertito a leggerlo e non farei certo fatica a continuare con gli altri libri della serie. Lo passerò quindi volentieri alla scolaresca, sono sicuro che lo apprezzeranno e forse in qualche caso ragazzi e ragazze ritroveranno in questa lettura qualcosa di loro stessi.

Consigliatissimo per gli adolescenti, ma gradevole e godibile a qualsiasi età.

martedì 19 gennaio 2016

Impressioni di lettura: "I tuoi occhi sono qui" di M.S.

Sono sempre intrisi di dolce e amaro i libri di questo autore, come è la vita d'altronde. Forse è per questo che sono letture che affronto volentieri.

Questa storia si intreccia, o se vogliamo ha radici, in quella che avevo già letto in "Come grilli e stelle", e non si tratta certo di una coincidenza. Ritrovare un personaggio in un nuovo libro è sempre un piacere, ma in questo caso un piacere un po' aspro, visto che lo scotto da pagare è la perdita di un altro protagonista. 

Ma il tema di questo romanzo è proprio questo: il ritorno dal dolore, la rinascita, la riappropriazione della capacità di amare ancora, nonostante tutto.
Un tema che tocca direttamente o indirettamente la vita di molti di noi. Un percorso non facile, che spesso ha bisogno di un qualche evento speciale, di un incontro, di una persona capace di rompere il guscio protettivo che chi ha sofferto si è creato intorno. Non sempre si riesce, ma quando accade tutto torna a fiorire e il futuro diventa una nuova vita, una nuova occasione, forse più fulgida che mai.

Una storia d'amore con dentro altre storie d'amore. Un dramma con dentro altri drammi. Un intreccio non troppo complesso da seguire ma che funziona e ci porta a ragionare su questo tema grande che è l'incrocio tra amore e dolore.

L'ho letto con piacere e l'ho apprezzato, non posso che rinnovare la mia stima per un autore che sa dipingere un quadro rosa senza dimenticare che la vita ha anche altri colori.

domenica 10 gennaio 2016

Impressioni di lettura: "Quella volta che sono morta" di Cetta De Luca

Io adoro i "what if". Cosa succede se...
Tutto quello che scrivo in fondo nasce da una domanda del genere. Molti dei miei pensieri e riflessioni. Posso dire che si tratta in fondo del mio approccio alla vita, farsi sempre una domanda in più, mettersi nei panni dell'altro, in una situazione diversa, immaginare come sarebbe se accadesse qualcosa di impossibile, inaspettato.

Capite quindi che un libro che gira intorno a una donna che "muore" per alcuni minuti, una dozzina appena, e poi torna in vita, non poteva che prendermi.
La nostra protagonista ha subito proprio questo tipo di esperienza, quasi morta diciamo, o comunque tornata da uno stato di morte almeno apparente. Peccato che non ricordi niente di quei dodici minuti. Da qui l'idea di ricorrere all'aiuto di qualcuno che esplori, magari con l'ipnosi, proprio quel tempo perduto.

Tutto qui. La scusa è questa, lo svolgimento un'ironico racconto, una serie di analisi, divagazioni, invenzioni e ragionamenti, che accompagnano la ricerca di quei minuti perduti, il tempo prima e dopo. E in un testo così piccolo l'autrice mette una quantità di cose... Tante davvero. Alcune mi hanno colpito al cuore, perché un po' mi riguardano, in altre ho riconosciuto persone amiche. Infine arriva il racconto di quei minuti. Non sono bravo con queste cose, non sono un lettore che percepisce con facilità riferimenti e allegorie, citazioni dotte e omaggi letterari. Non so se ve ne siano, chissà, potrei chiederlo all'autrice. Di fatto la storia mi ha affascinato, gatto, aquilone e chitarrista inclusi.

Una domanda però vorrei farla a Cetta. Perché questo libro, così simile a un sogno, così "stravagante" per certi versi, sembra molto più reale di tanti altri che ho letto e mi sono chiesto quanto ci fosse di Cetta.

giovedì 7 gennaio 2016

2015 - Un anno di libri

Eccomi anche quest'anno a tirare le somme delle mie letture, ma anche delle spese sostenute per la passione di leggere. Diciamo subito che c'è qualche sorpresa, anche per me.

Partiamo dalle letture. Grazie alle comode funzionalità di Goodreads è piuttosto semplice tenere d'occhio quello che si legge e avere informazioni sia di dettaglio che di sintesi.
Facile quindi sparare un po' di cifre. Nel 2015 ho letto la bellezza di 66 libri, per un totale di 10.934 pagine. Non male, un aumento di sei volumi rispetto al 2014, ma con pagine sostanzialmente in pareggio. Di fatto quindi il mio ritmo di lettura è rimasto stabile avendo letto una quantità maggiore di libri più brevi. Rispetto allo scorso anno c'è qualche libro indie in meno, qualche classico in più e un inizio di ritorno alla vecchia fiamma della fantascienza.

Per una lista completa delle letture fatte potete consultare questa pagina pubblica su Goodreads.

Passiamo ora ad analizzare invece i miei acquisti su Amazon. Lo scorso anno questa era di fatto l'unica fonte di approvvigionamento, in questo tuttavia, pur rimanendo la principale e rappresentando una percentuale altissima, ho affiancato qualche acquisto di libri su Libraccio, che ho usato prevalentemente come fonte per un'attività sulla lettura che porto avanti come volontario. Mi limito quindi anche nell'analisi del 2015 a considerare solo i libri acquistati su Amazon.

La prima cosa che mi ha sorpreso tirando le somme è l'incremento sostanziale di spesa di questo 2015 nei confronti del precedente anno. Passiamo infatti dai 151 euro annui del 2014 ai 270 del 2015 (+80%). Analizzando i dati ho verificato che l'incremento è in parte derivato dall'aumento del prezzo medio dei libri comprati che passa da 1.47 euro a 2.12 (+44%) e in parte dall'aumento del numero di libri acquistati, da 103 a 127 (+23%).
Comprare meno indie e più bestseller porta certo a una spesa più alta. Da soli i dieci libri più costosi arrivano a totalizzare settanta euro. Da notare che solo per uno di questi è presente l'opzione Unlimited di Amazon.

Parlando di Unlimited emerge un'altra sorpresa. Lo scorso anno sommando i valori di tutti i libri comprati disponibili con questa opzione si arrivava poco oltre 46 euro, una cifra che non giustificava affatto l'impegno di 9.99 euro mensili (119.88 annui). Nel 2015 invece ho raggiunto un totale di 74 euro di libri acquistati che sarebbero stati disponibili sotto Unlimited. Siamo ancora lontani, ma non così tanto e se il trend continuasse così potrebbe essere conveniente attivare l'opzione.

Altra informazione interessante che si può estrarre da questi dati, non calcolata lo scorso anno, è l'efficienza di acquisto. La comparazione cioè tra il prezzo pagato e quello di copertina alla data odierna (primi di gennaio). In questo caso vediamo che i 270 euro pagati, se applichiamo i prezzi di listino odierno, diventano 376. Ho risparmiato quindi circa il trenta per cento, mediamente. Non male direi rispetto ai prezzi già scontati degli e-book.

Nel 2015 neanche il 20% dei libri che ho comprato sono di autori indie, fanno comunque 24 libri. Nel 2014 erano 70 (quasi il 70%). Sono rimasto un po' sorpreso, poi mi sono reso conto che forse questo è un fenomeno naturale. Lo scorso anno man mano che conoscevo altri autori indie ne acquistavo i lavori, quest'anno invece ho preso solo le nuove uscite, che sono naturalmente di meno.

Dei 127 libri comprati ne ho letti nell'anno esattamente 48. I mancanti per arrivare a 66 sono volumi comprati nel 2014 o prima. Rispetto alla spesa l'efficienza è stata del 41%, ovvero ho già letto il 41% della spesa fatta nell'anno, in linea con il 40% dello scorso anno.

Conclusioni
Si possono fare molti commenti e ragionamenti su questi dati. Una prima cosa che emerge chiara è che il mio approccio all'acquisto produce un surplus di libri da leggere, infatti circa il 60% del valore acquistato sia nel 2014 che nel 2015 non è stato letto nello stesso anno. C'è però da dire che un certo numero di libri del 2014 li ho letti l'anno successivo e che la strategia di acquistare quando i libri sono in offerta mi ha comunque fatto spendere un 30% in meno rispetto al listino normale. C'è spazio quindi per spendere meno, specialmente limitando al minimo l'acquisto dei libri più costosi, i bestsellers che le case editrici mettono fuori a prezzi molto alti.

La seconda considerazione riguarda Amazon Unlimited che aumentando un pochino il numero di libri inclusi potrebbe diventare per me conveniente.

Quindi notiamo la politica di prezzi degli editori maggiori che rialzano notevolmente i prezzi degli e-book di bestsellers (al punto da farmi passare la voglia di prenderli).

Per concludere voglio dire che anche con un approccio molto aperto all'acquisto come il mio, la lettura rimane un hobby estremamente economico, un anno costa come due mesi di sigarette, come un cellulare di fascia media, come andare al cinema 2-3 volte al mese. Considerando che si può spendere anche molto meno, direi che il costo non è la scusa giusta se non volete leggere.


giovedì 24 dicembre 2015

Impressioni di lettura: "Ero un topo" di Philip Pullman

Di Philip Pullman avevo letto la trilogia di "Queste oscure materie" e alcuni libri del ciclo di Sally Lockhart. Un autore quindi già conosciuto e molto apprezzato.

Ho letto questo libro insieme ad altri che avevo individuato con l'aiuto di amici per l'attività sulla lettura che sto facendo quest'anno con il Comune dove abito. Devo ammettere di essere rimasto un po' sorpreso perché si tratta di un libro del tutto diverso da quelli dello stesso autore che avevo letto in passato.

Non c'è dubbio che si tratti di qualcosa che l'autore ha voluto indirizzare verso i ragazzi piuttosto che gli adulti, anche se questo non rende meno godibile il testo per questi ultimi.
La storia inizia con un ragazzino, vestito da paggetto ma ridotto in condizioni pietose, che si presenta alla porta di una casa dove una vive una coppia piuttosto matura. Il ragazzino sembra sconvolto e confuso, ma di una cosa è certo: "Ero un topo". Le avventure del nostro ex-topolino e dei suoi genitori adottivi seguono lo schema tipico dei racconti per ragazzi, pieno di gag e situazioni divertenti. Alla fine il lettore scoprirà di aver visitato il retrobottega di un racconto molto famoso, o meglio di aver esplorato gli effetti collaterali di una storia fin troppo famosa.

Un libro pieno di illustrazioni molto graziose, intessuto di ironia a vari livelli, che strapperà molti sorrisi agli adulti e parecchie risate ai bambini. Un altro testo da leggere ai propri figli, specialmente se si ha bisogno di una scusa. Per gli altri, quelli che non si vergognano di avere il cuore bambino, una lettura consigliata a tutte le età.

mercoledì 23 dicembre 2015

Impressioni di lettura: "L'ultimo elfo" di Silvana De Mari

È difficile spiegare quanto mi sia piaciuto questo libro, ma ci proverò, farò del mio meglio perché quello che ho dentro venga fuori.

Si può dire che questo sia un libro di genere fantasy, perché ci sono gli elfi e i draghi, anzi per essere precisi, UN elfo e UN drago, gli ultimi delle loro rispettive specie, e in qualche misura c'è qualcosa che assomiglia alla magia. Ma il velo di genere è talmente sottile che quasi non ci si rende conto della sua presenza. 

Quello che conta invece sono i personaggi, Yorsh per primo (anzi Yorshkrunsquarkljolnerstrink, sempre per essere proprio precisi), Monser e Sajra suoi salvatori, il drago, la piccola meravigliosa Robi.

Quello che conta è l'equilibrio squisito tra drammaticità, dolcezza e ironia che riesce a tenere il lettore incollato alle pagine, in ansia per le vicissitudini dei suoi amati personaggi e allo stesso tempo gli strappa spesso risate e sorrisi. Contano i messaggi che permeano il libro, semplici e complessi insieme. No, non è solo un romanzo fantasy, credo sarebbe più giusto chiamarlo romanzo di formazione, la storia di Yorsh è quella del passaggio dal mondo dei "nati da poco", pieno di terrore e gioia, così ricco di ingenuità e stupore, denso di emozioni, a quello degli adulti, difficile, complicato, fonte di grattacapi e che richiede decisioni, scelte, travagli interiori e fisici.

E il miracolo è che tutto questo viene reso dall'autrice in una maniera tale da essere alla portata di qualsiasi lettore, anche dei più giovani. Le situazioni più melanconiche e tristi, drammatiche perfino, vengono diluite dalla dolcezza di Yorsh, stemperate dal suo involontario umorismo. Anche i pericoli diventano divertenti e svaniscono quando l'amore e la gioia di Yorsh da dentro vanno fuori, e poi di nuovo, entrano dentro gli altri.

Se volete addormentarvi con il sorriso sulle labbra, questo è il libro da portare a letto, andatelo a cercare, lo trovate ancora sia nuovo che usato, persino nelle biblioteche, trovatelo e portatevelo a casa, o magari scaricate l'e-book, però sappiatelo, vi innamorerete di Yorsh, di Robi, di Silvana, e non potrete fare a meno di averne una copia da tenere in mano. Io l'ho letto e poi regalato, per questo mi è toccato ricomprarlo. Se avete dei figli leggetelo ad alta voce, con loro, fatelo e mi ringrazierete.

Infine, chiudo questo breve articolo con un atto doveroso, qualcosa che tenta di uscire da dentro e andare fuori. Grazie Silvana, grazie con tutto il mio cuore.

lunedì 21 dicembre 2015

Impressioni di lettura: "L'antro del drago" e "Murder, She Baked" di Diego Tonini

Diego Tonini è uno degli autori insieme ai quali sto portando avanti l'esperienza del "Sad Dog Project", un amico insomma. Mi sono chiesto per un milionesimo di secondo se fosse il caso di non pubblicare articoli quando leggo qualcosa scritto da persone che conosco, ma ho archiviato il caso senza troppi mal di pancia. Mantengo la regola, di quello che leggo vi parlo, fine.

Questo racconto, edito dalla Gainsworth Publishing, lo si trova solo in digitale, quindi a un costo contenuto. Si tratta peraltro del seguito di un precedente lavoro, "L'ultimo Eroe", sempre pubblicato con la stessa casa editrice e sempre disponibile solo in versione e-book.

Se dovessi sintetizzare potrei dire che sono "fantasy classico ironico". Il nostro eroe è un nano cornuto (non nel senso che la moglie intreccia i suoi peli con quelli di altri maschi ingrifati, ma nel senso che tiene proprio fisicamente le corna, anzi IL corno, visto che uno se l'è perso da qualche parte). Un nano che non ricalca molto bene lo schema dell'eroe classico senza macchia e senza paura. Di difetti il nostro ne ha parecchi e il mondo dove vive non è certo rose e fiori.

In questa seconda puntato dovrà affrontare un drago. E anche qui...
Ma non voglio svelare troppo, tanto avete capito che siamo fuori dagli schemi ordinari.
Un racconto che io ho trovato divertente, piacevole, intelligente. So che una terza puntata è già in arrivo e spero che magari quando ci sarà anche quella si possa pensare a una versione in carta, che fa sempre un certo effetto :-)

Visto che sono qui vi citerò un altro racconto che ho letto di recente, sempre di Diego, e che abbiamo pubblicato nella collana Sad Dog. Si tratta di "Murder, she baked", una storia di genere completamente diverso... o forse no. Be' è ambientato nella nostra epoca e potrei definirlo un piccolo thriller a sfondo horror, ma l'ironia è la stessa. Vi raccomando anche questo, lo potete trovare su Amazon sia in e-book che cartaceo, o anche nella raccolta "Frozen Dogs", ma in quest'ultima solo per questo periodo festivo, quindi approfittatene, ci sono anche racconti miei e degli altri autori Sad Dog.

Per quanto riguarda le mie ultime letture di racconti scritti da Diego per ora ho finito, ma capiteranno ancora, visto che Sad Dog non ha certo completato il suo corso.